Inizia la rivoluzione della strategia di Nvidia? La Big Tech USA non vuole essere più soltanto un gigante produttore di chip per l’AI.
La (nuova) grande scommessa di Nvidia è stata appena annunciata: oggi, giovedì 3 settembre 2026, il colosso dei chip ha reso noto di avere raggiunto un accordo ufficiale per acquisire Hugging Face, piattaforma software per l’AI open source, utilizzata da sviluppatori e aziende per creare, condividere e utilizzare modelli di intelligenza artificiale.
Valore dell’accordo: $12,9 miliardi.
L’acquisizione di Hugging Face è la seconda più grande della storia lanciata da Nvidia
Riguardo ai termini finanziari dell’accordo Nvidia pagherà circa 11,9 miliardi di dollari agli investitori di Hugging Face, offrendo inoltre, stando a quanto ha riportato Reuters, un programma di retention basato sulle azioni, fino a 1 miliardo di dollari, per i dipendenti che entreranno a far parte della sua forza lavoro.
L’acquisizione di Hugging Face è la seconda più grande della storia lanciata dalla Big Tech americana, dopo l’acquisto da $20 miliardi degli asset del produttore di chip Groq, avvenuta lo scorso dicembre.
Ancora prima, nel 2019, Nvidia aveva rilevato la società produttrice di semiconduttori israeliana Mellanox, per quasi 7 miliardi di dollari.
Le due acquisizioni di rilievo effettuate da Nvidia avevano avuto dunque per oggetto aziende attive nel settore dei chip: particolare che fa capire il significato e il messaggio di quest’ultima operazione con cui il gigante americano ha inglobato Hugging Face.
Nvidia non punta più sui chip AI, con Hugging Face si lancia nel software e nell’intero ecosistema AI
La preda conquistata non produce chip, dunque non presenta lo stesso DNA di Nvidia, Groq, Mellanox.
Hugging Face è a tutti gli effetti una società di software, la cui acquisizione conferma l’intenzione di Nvidia di crescere ulteriormente nel mercato dell’AI, andando oltre alla produzione di chip per l’AI, su cui finora si è incentrata la sua strategia di business.
Hugging Face consentirà infatti a Nvidia di avere una posizione privilegiata per osservare modelli, strumenti e trend che emergono nell’AI open-weight, compresa quella cinese.
I modelli open-weight permettono alle aziende di eseguire l’AI sulle rispettive infrastrutture, mantenendo un maggiore controllo sui propri dati e personalizzando il modello sulle proprie esigenze, senza ricorrere alle API (Application Programming Interface) per comunicare con un’altra società software (come OpenAI per esempio, o altri fornitori) per ottenere ciò di cui hanno bisogno.
La mossa per contrastare in modo più decisivo la competizione delle cinesi DeepSeek e Z.ai
Con l’acquisizione di Huffing Face, Nvidia farà indubbiamente un salto in avanti, contrastando la competizione di società cinesi come DeepSeek e Z.ai, che sono riuscite a sviluppare modelli in grado di competere con i migliori modelli statunitensi in determinate attività a costi inferiori.
Proprio l’ascesa delle aziende cinesi ha alimentato il timore che alcune società americane possano diventare dipendenti dai modelli cinesi.
Rilevando Hugging Face, Nvidia avrà il quadro più chiaro sui modelli che stanno emergendo, inclusi i modelli open-weight, monitorando anche l’evoluzione dell’AI cinese.
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Perché Hugging Face rimarrà una piattaforma aperta. Nessun obbligo di utilizzare chip Nvidia
Per avere un ruolo di protagonista ancora più cruciale nell’intelligenza artificiale, il CEO della Big Tech americana Jensen Huang ha fatto anche un grande annuncio, “precisando che Hugging Face rimarrà una piattaforma aperta per l’intero ecosistema dell’AI” e aggiungendo che non sarà necessario utilizzare i chip Nvidia per costruire modelli sulla piattaforma o per implementarli attraverso Hugging Face.
La ragione è la seguente: se Nvidia trasformasse Hugging Face in una piattaforma costretta a utilizzare i suoi chip, rischierebbe di perdere sviluppatori e aziende che utilizzano semiconduttori AMD, Google TPU, AWS o altri sistemi.
L’altra conseguenza positiva della conquista di Hugging Face è rappresentata dal fatto che, nel rafforzare l’ecosistema open source, Nvidia potrebbe compensare un eventuale rallentamento della domanda da parte di clienti come Meta, OpenAI e Microsoft, per i suoi chip per l’AI.
Sono sempre di più, in fatti, i colossi che stanno sviluppando propri chip AI per ridurre la dipendenza dai processori di Nvidia, costosi e caratterizzati da un’offerta limitata.
Gli stessi giganti - che utilizzano già i servizi messi a disposizione da Hugging Face - potrebbero rivolgersi di fatto a Nvidia non più e non solo per acquistare i suoi chip ma per capire anche i modelli AI e i software AI del futuro, grazie all’interazione tra gli sviluppatori in atto nella piattaforma appena acquistata dal colosso.
Il bacino a cui potrà attingere Nvidia è enorme: Hugging Face dichiara infatti che oggi sono più di 50.000 le organizzazioni utilizzano la piattaforma; sul sito compaiono, tra le altre, nella sezione Enterprise, Meta, Amazon, Microsoft, Google, OpenAI, la stessa Nvidia.
In sostanza, Nvidia ha costruito il suo impero vendendo l’infrastruttura che fa funzionare l’AI (i chip). Con Hugging Face punta ora ad avere il controllo anche su una piattaforma in cui si sviluppano, si condividono e si affermano i modelli che quella stessa infrastruttura dovrà far funzionare.