Modello 730/2026 in scadenza, ultimi giorni per l’invio

Patrizia Del Pidio

29 Settembre 2026 - 09:10

Scade domani il termine per la trasmissione del 730/2026. Vediamo cosa fare entro fine mese e cosa deve fare chi non riesce a inviare la dichiarazione entro il 30 settembre.

Modello 730/2026 in scadenza, ultimi giorni per l’invio

Modello 730/2026 in scadenza, restano ancora poche ore per trasmettere il modello. La data ultima per l’invio è fissata al 30 settembre 2026. Il termine riguarda sia modello 730 ordinario, sia quello precompilato e deve essere rispettato da tutti i contribuenti, chi si avvale dell’ausilio di CAF o intermediari e chi procede in autonomia inviando direttamente online sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

La stagione del modello 730/2026 si è aperta da aprile, quando sul sito dell’Agenzia delle Entrate è stata messa a disposizione dei contribuenti per la consultazione la dichiarazione precompilata.

Per chi ancora non ha inviato il modello è bene riepilogare le istruzioni principali per l’invio del modello 730 entro il termine del 30 settembre.

Una seconda chance sarà concessa ai più ritardatari che, entro il 2 novembre 2026 (la scadenza naturale è fissata al 31 ottobre di ogni anno, ma cadendo di sabato slitta al primo giorno lavorativo disponibile), potranno inviare la dichiarazione dei redditi con il modello Redditi PF.

Scadenza modello 730: dichiarazione dei redditi entro il 30 settembre 2026

Le fasi di accesso, compilazione ed invio del modello 730/2026 sono state scandite come ogni anno da scadenze specifiche:

  • il 30 aprile 2026 è stato messo a disposizione dei contribuenti il modello 730 precompilato sul portale dell’Agenzia delle Entrate;
  • dal 14 maggio era possibile modificare ed integrare il 730 online;
  • il 30 settembre 2026 è la scadenza per l’invio del modello 730 precompilato o ordinario.

Scadenza 730, invio dichiarazione precompilata online o tramite il CAF

La scadenza del 30 settembre 2026 riguarda come abbiamo visto sia chi presenta il modello 730 precompilato che chi si avvale del supporto di un CAF o di un commercialista per l’invio della propria dichiarazione dei redditi.

Chi invia il modello 730 precompilato online dovrà accedere alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, tramite le credenziali Spid, Cie o Cns e verificare la correttezza dei dati già indicati nella dichiarazione, modificarla o inviarla senza integrazioni.

Chi invece sceglie di rivolgersi ad un CAF o al proprio commercialista dovrà portare tutti i documenti relativi a redditi percepiti e spese sostenute (scontrini, fatture, ecc.).

In entrambi i casi si consiglia di prestare particolare attenzione a:

Sono questi alcuni degli elementi che, in caso di errori, potrebbero far scattare i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. A tal proposito è sempre bene fare un ultimo controllo analitico, prima dell’invio, sui dati più importanti.

Scadenza 730 dimenticata? Fino al 2 novembre si può fare il modello Redditi PF

Mancano ancora alcuni giorni e la possibilità di arrivare in tempo c’è ancora. Tuttavia, nel caso di mancato invio del modello 730 entro il 30 settembre ci sarà la possibilità di mettersi in regola.

Anche lavoratori dipendenti e pensionati possono fare la dichiarazione dei redditi presentando il modello Redditi che solitamente è utilizzato dai titolari di partita IVA.

Anche il modello Redditi sarà disponibile in modalità precompilata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, e al suo interno saranno indicati gli stessi dati previsti già nel 730/2026:

  • premi assicurativi;
  • interessi su mutui per l’acquisto dell’abitazione principale;
  • contributi previdenziali;
  • spese sanitarie;
  • spese scolastiche, universitarie e per la frequenza degli asili nido;
  • spese per il trasporto e per lo sport;
  • spese funebri;
  • contributi a forme di previdenza complementare;
  • spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati anche sulle parti comuni dei condomini;
  • erogazioni liberali agli enti del terzo settore.

Il contribuente dovrà completarlo con gli altri dati, di cui l’Agenzia delle Entrate non è in possesso e che non sono stati precaricati, e trasmetterlo entro la scadenza del 2 novembre 2026. Una finestra temporale ben più ampia rispetto a quella del modello 730.

I contribuenti che presentano il Modello Redditi PF per via dell’omesso invio del 730 riceveranno i crediti da rimborso IRPEF erogati dall’Agenzia delle Entrate anziché direttamente in busta paga o sulla rata della pensione, comportando tempistiche di accredito tendenzialmente dilazionate rispetto a quelle ordinarie del Modello 730.