I migliori ospedali al mondo nel 2026 (e le classifiche per specializzazioni)

Emanuele Di Baldo

18 Settembre 2026 - 13:13

Quali sono i migliori ospedali del mondo nel 2026? Scopriamo la nuova classifica aggiornata del World’s Best Hospitals, con tanta Italia in lista

I migliori ospedali al mondo nel 2026 (e le classifiche per specializzazioni)

Esiste una classifica per ogni cosa, anche per i migliori ospedali al mondo. Che siano enti pubblici o privati, nazionali o internazionali, tutti gli anni ci troviamo di fronte a diverse valutazioni dei nosocomi, in base a differenti tipologie di analisi e report.

La più famosa è sicuramente quella firmata da Newsweek, in collaborazione con Statista, che si aggiorna annualmente con quelli che sono i fiori all’occhiello dell’assistenza medica mondiale. Una visione planetaria nella quale c’è anche tanta Italia, sebbene non nelle primissime posizioni.

A questa, dal 17 settembre 2026, si affianca il tassello che cambia davvero la prospettiva del lettore: le classifiche per specializzazione, tredici graduatorie separate che smontano l’idea di «ospedale migliore in assoluto» e rispondono a una domanda molto più concreta, cioè dove si va per una certa patologia. Ed è lì che l’Italia cambia passo, con quattro strutture dentro la top 10 mondiale.

La classifica dei migliori ospedali al mondo? La ricerca di Newsweek e Statista anche per il 2026

La scelta della struttura sanitaria più adeguata per sé o per un proprio familiare rappresenta una delle decisioni più delicate e rilevanti in assoluto. In tale contesto, la rivista Newsweek, in collaborazione con la società internazionale di analisi Statista, elabora ogni anno la classifica generale dei migliori ospedali del mondo - iniziativa avviata nel 2019.

L’edizione attuale include un’analisi dettagliata di più di 2.500 ospedali distribuiti in 32 Paesi (in aumento per quantità e posizioni geografiche rispetto allo scorso anno), selezionati in base a criteri rigorosi: raccomandazioni da parte di esperti del settore, soddisfazione dei pazienti, indicatori di qualità clinica e adozione delle PROMs (Patient-Reported Outcome Measures).

Le PROMs, compilate direttamente dai pazienti, misurano la qualità percepita delle cure e il benessere funzionale dopo i trattamenti.

Dallo scorso anno è incluso anche un nuovo indicatore: il punteggio bibliometrico, basato sulla rilevanza scientifica dell’ospedale.

La classifica stilata da Newsweek e Statista si conferma, dunque, uno strumento autorevole per orientare pazienti, famiglie e decisori sanitari nella valutazione dell’eccellenza ospedaliera a livello internazionale. E il ranking 2026, come sempre, oramai, parla tanto di USA.

La classifica mondiale dei 100 migliori ospedali nel 2026

Se parliamo di ranking assoluto per il 2026, dobbiamo riferirci al «World’s Best Hospitals 2026», ovviamente. Come anticipato, l’Italia si difende decisamente bene, anche se lontana dalle posizioni top. Ecco le prime 100 posizioni della classifica dei migliori ospedali del mondo.

PosizioneOspedaleCittàStato
1 Mayo Clinic - Rochester Rochester Stati Uniti
2 Toronto General Hospital - University Health Network Toronto Canada
3 Cleveland Clinic Cleveland Stati Uniti
4 Karolinska Universitetssjukhuset Stoccolma Svezia
5 Massachusetts General Hospital Boston Stati Uniti
6 The Johns Hopkins Hospital Baltimore Stati Uniti
7 Sheba Medical Center Ramat Gan Israele
8 Charité - Universitätsmedizin Berlin Berlino Germania
9 Universitätsspital Zürich Zurigo Svizzera
10 Singapore General Hospital (SGH) Singapore Singapore
11 AP-HP - Hôpital Universitaire Pitié Salpêtrière Parigi Francia
12 Universitätsklinikum Heidelberg Heidelberg Germania
13 The University of Tokyo Hospital Bunkyo Giappone
14 Ronald Reagan UCLA Medical Center Los Angeles Stati Uniti
15 Rigshospitalet - Copenhagen University Hospital Copenaghen Danimarca
16 Hospital Israelita Albert Einstein San Paolo Brasile
17 LMU Klinikum Monaco Germania
18 Brigham and Women’s Hospital Boston Stati Uniti
19 Les Hôpitaux Universitaires de Genève (HUG) Ginevra Svizzera
20 Universitätsklinikum AKH Wien / Medizinische Universität Wien Vienna Austria
21 Centre Hospitalier Universitaire Vaudois Losanna Svizzera
22 The Mount Sinai Hospital New York Stati Uniti
23 Universitätsspital Basel Basilea Svizzera
24 Stanford Health Care - Stanford Hospital Stanford Stati Uniti
25 Aarhus Universitetshospital Aarhus Danimarca
26 Samsung Medical Center Seul Corea del Sud
27 Mount Sinai Hospital Toronto Canada
28 Asan Medical Center Seul Corea del Sud
29 St Thomas’ Hospital Londra Regno Unito
30 Sunnybrook Health Sciences Centre Toronto Canada
31 Erasmus MC Rotterdam Paesi Bassi
32 AP-HP - Hôpital Européen Georges Pompidou Parigi Francia
33 Policlinico Universitario A. Gemelli Roma Italia
34 CHU Lille - Hôpital Claude-Huriez Lilla Francia
35 Klinikum rechts der Isar der Technischen Universität München Monaco Germania
36 Amsterdam UMC Amsterdam Paesi Bassi
37 UZ Leuven Lovanio Belgio
38 St. Luke’s International Hospital Chuo Giappone
39 Severance Hospital - Yonsei University Seul Corea del Sud
40 Helsinki University Hospital Helsinki Finlandia
41 Seoul National University Hospital Seul Corea del Sud
42 Hospital Universitario La Paz Madrid Spagna
43 Grande Ospedale Metropolitano Niguarda Milano Italia
44 Universitätsklinikum Hamburg-Eppendorf Amburgo Germania
45 UCSF Medical Center San Francisco Stati Uniti
46 Cedars-Sinai Medical Center Los Angeles Stati Uniti
47 Mayo Clinic - Jacksonville Jacksonville Stati Uniti
48 UMC Utrecht Utrecht Paesi Bassi
49 The Alfred Melbourne Australia
50 Hospital Universitario 12 de Octubre Madrid Spagna
51 Istituto Clinico Humanitas Rozzano Italia
52 University of Michigan Health Ann Arbor Stati Uniti
53 Landeskrankenhaus Universitätskliniken Innsbruck Innsbruck Austria
54 Seoul National University - Bundang Hospital Seongnam Corea del Sud
55 Royal Prince Alfred Hospital Camperdown Australia
56 Klinik Hirslanden Zürich Zurigo Svizzera
57 Ospedale San Raffaele - Gruppo San Donato Milano Italia
58 Tel Aviv Sourasky Medical Center Tel Aviv Israele
59 Radboud UMC Nimega Paesi Bassi
60 Universitätsklinikum Freiburg Friburgo Germania
61 Northwestern Memorial Hospital Chicago Stati Uniti
62 St. Olavs Hospital Trondheim Norvegia
63 Duke University Hospital Durham Stati Uniti
64 Medizinische Hochschule Hannover Hannover Germania
65 Uniklinik Köln Colonia Germania
66 Sahlgrenska Universitetssjukhuset Goteborg Svezia
67 North York General Hospital Toronto Canada
68 Hospital General Universitario Gregorio Marañón Madrid Spagna
69 CHU Bordeaux - Groupe hospitalier Pellegrin Bordeaux Francia
70 Oslo Universitetssykehus Oslo Norvegia
71 Nagoya University Hospital Nagoya Giappone
72 Hospital Universitari Vall d’Hebron Barcellona Spagna
73 National University Hospital (NUH) Singapore Singapore
74 Kameda Medical Center Kamogawa Giappone
75 Clínic Barcelona Barcellona Spagna
76 Policlinico Sant’Orsola-Malpighi Bologna Italia
77 Gangnam Severance Hospital - Yonsei University Seul Corea del Sud
78 ELSAN - Santé Atlantique Saint-Herblain Francia
79 Hospital Sirio-Libanês San Paolo Brasile
80 Akademiska Sjukhuset Uppsala Svezia
81 Guy’s Hospital Londra Regno Unito
82 Leids Universitair Medisch Centrum Leida Paesi Bassi
83 Hospital of the University of Pennsylvania Philadelphia Stati Uniti
84 University College Hospital Londra Regno Unito
85 Royal Melbourne Hospital Parkville Australia
86 Mayo Clinic - Phoenix Phoenix Stati Uniti
87 NewYork-Presbyterian Columbia University Irving Medical Center New York Stati Uniti
88 Odense Universitetshospital Odense Danimarca
89 Montreal General Hospital - McGill University Health Centre (MUHC) Montreal Canada
90 Houston Methodist Hospital Houston Stati Uniti
91 Kepler Universitätsklinikum Linz Austria
92 Tan Tock Seng Hospital Singapore Singapore
93 Keio University Hospital Shinjuku Giappone
94 Ajou University Hospital Suwon Corea del Sud
95 UZ Gent Gand Belgio
96 Bumrungrad International Hospital Bangkok Thailandia
97 Kyushu University Hospital Fukuoka Giappone
98 Hôpital Paris Saint-Joseph Parigi Francia
99 St. Bartholomew’s Hospital Londra Regno Unito
100 Universitätsklinikum Tübingen Tubinga Germania

Le restanti posizioni sono disponibili sulla pagina di Newsweek, dove è possibile anche consultare le classifiche specifiche per ogni Paese.

Europa batte USA, l’Italia ne piazza 5: ecco i dati «spiegati bene»

Analizzando la classifica dei primi 100 ospedali al mondo secondo Newsweek e Statista per il 2026, emerge chiaramente il predominio degli Stati Uniti, che ospitano ben 4 strutture in top 10, 8 in top 30 e 18 in top 100, con un’occupazione di quasi il 20% della classifica. Questa presenza significativa sottolinea la leadership americana in campo sanitario:

al 1° posto, infatti, troviamo ancora la Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota, mentre sul gradino più basso la Cleveland Clinic, in Ohio. Completa il podio il 2° posto della University Health Network - Toronto General Hospital, in Canada. Quindi si rimane comunque in Nord America.

L’Europa conta più del 50% delle migliori strutture mondiali tra le prime 100 (includendo anche il Regno Unito), confermandosi un polo di eccellenza sanitaria con strutture distribuite in diverse nazioni. Tra i Paesi europei, la Germania si distingue con 9 ospedali, mentre la Francia si ferma a 6. A livello assoluto, il più in alto in classifica è però il Karolinska Universitetssjukhuset di Stoccolma (Svezia), numero 4 al mondo (migliora di una posizione rispetto al 2025).

La presenza italiana è ben rappresentata da 5 ospedali (al pari della Spagna), come lo scorso anno, così posizionati:

  • il Policlinico Gemelli di Roma, 33° posto;
  • il Niguarda di Milano, 43° posto;
  • l’Istituto Clinico Humanitas a Rozzano, 51° posto;
  • l’Ospedale San Raffaele - Gruppo San Donato di Milano, 57° posto;
  • il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, 76° posto.
    L’asse Milano-Bologna-Roma, d’altronde, segna la filiera d’avanguardia della sanità del Bel Paese.

Non esiste «l’ospedale migliore»: ecco perché contano le classifiche per specializzazione

C’è un limite strutturale in qualsiasi graduatoria generale, ed è lo stesso Newsweek ad ammetterlo: un ospedale eccellente nel complesso può non esserlo nella disciplina che serve a quel singolo paziente in quel singolo momento. Chi deve affrontare un intervento al cuore, una malattia rara del bambino o una diagnosi oncologica non cerca «il miglior ospedale del mondo», cerca il miglior reparto per la propria patologia.

È esattamente per colmare questa distanza che Newsweek e Statista hanno pubblicato il «World’s Best Specialized Hospitals 2027», settima edizione del ranking dedicato alle singole aree cliniche. L’edizione prende in esame circa 2.500 ospedali e li ordina in 13 graduatorie separate: cardiochirurgia, cardiologia, endocrinologia, gastroenterologia, nefrologia (la novità assoluta di quest’anno), neurologia, neurochirurgia, oncologia, ortopedia, pediatria, pneumologia, urologia, ostetricia e ginecologia.

Attenzione a una distinzione che cambia la lettura dei numeri: il World’s Best Specialized Hospitals non è la versione «dettagliata» del World’s Best Hospitals. Sono due prodotti diversi, con metodologie diverse e anni di riferimento diversi (2026 la generale, 2027 quella per specialità). Un ospedale può mancare dalla top 100 mondiale generale e comandare una singola disciplina: il caso italiano più evidente è l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, assente dalla classifica generale e 9° al mondo in ortopedia.

Il modello di punteggio è dichiarato e pesato in modo esplicito:

  • reputazione professionale, 83,5%. Nel periodo maggio-giugno 2026 medici, operatori sanitari e manager ospedalieri sono stati invitati a segnalare le strutture di riferimento nella propria area di competenza, con la possibilità di indicare anche una seconda disciplina di conoscenza per via della cooperazione interdisciplinare. Non era consentito raccomandare il proprio ospedale o il proprio datore di lavoro. Nel calcolo rientrano anche le segnalazioni dei due anni precedenti, con peso maggiore ai dati più recenti, e conta l’esperienza professionale di chi risponde;
  • accreditamenti e certificazioni, 10%. Vengono considerati sia gli accreditamenti generali sia quelli specifici della disciplina (per esempio un programma dedicato alla pediatria o un programma per le lesioni cerebrali in neurologia), verificati sulla base delle informazioni pubblicate dagli enti certificatori;
  • implementazione delle PROMs, 6,5%. Il punteggio premia gli ospedali che raccolgono, analizzano e usano davvero i questionari compilati dai pazienti per migliorare i processi di cura e sostenere le decisioni terapeutiche. Lo ottiene solo chi partecipa all’apposita survey annuale e rendiconta le PROMs per quella specifica specialità.

Il perimetro di ogni graduatoria varia in base alla dimensione della disciplina: top 300 per cardiologia e oncologia, top 250 per la pediatria, top 175 per la gastroenterologia, top 150 per cardiochirurgia, endocrinologia, neurologia, ortopedia e pneumologia, top 125 per neurochirurgia, urologia e ostetricia e ginecologia, top 100 per la nefrologia. Un ospedale può comparire in più classifiche contemporaneamente, perché reputazione, accreditamenti e PROMs vengono valutati separatamente per ciascuna specialità. Il periodo di riferimento dichiarato va dal 1° luglio 2025 al 1° luglio 2026.

Il primo dato di scenario è che il dominio statunitense, netto nella classifica generale, si frantuma quando si scende nel dettaglio clinico. I marchi americani restano dominanti (Mayo Clinic è prima in cardiochirurgia, endocrinologia, neurochirurgia, pneumologia e urologia), ma il vertice si divide: la Cleveland Clinic guida cardiologia e gastroenterologia, la Charité di Berlino comanda neurologia e nefrologia, il Memorial Sloan Kettering l’oncologia, l’Hospital for Sick Children di Toronto la pediatria, il Johns Hopkins l’ostetricia e ginecologia, l’Hospital for Special Surgery di New York l’ortopedia.

Cardiologia: la Cleveland Clinic detta legge, il Monzino guida l’Italia

La cardiologia è la graduatoria più ampia insieme all’oncologia (300 strutture) ed è anche la più statunitense: sette ospedali americani nei primi dieci.

PosizioneOspedaleCittàStato
1 Cleveland Clinic - Sydell and Arnold Miller Family Heart, Vascular & Thoracic Institute Cleveland Stati Uniti
2 Mayo Clinic - Rochester Rochester Stati Uniti
3 Massachusetts General Hospital - Corrigan Minehan Heart Center Boston Stati Uniti
4 The Mount Sinai Hospital New York Stati Uniti
5 AP-HP - Hôpital Universitaire Pitié Salpêtrière Parigi Francia
6 The Johns Hopkins Hospital Baltimore Stati Uniti
7 Deutsches Herzzentrum der Charité Berlino Germania
8 NewYork-Presbyterian/Columbia University Irving Medical Center New York Stati Uniti
9 Cedars-Sinai Medical Center - Smidt Heart Institute Los Angeles Stati Uniti
10 Brigham and Women’s Hospital Boston Stati Uniti

Il primo italiano è il Centro Cardiologico Monzino di Milano, 17° al mondo, unico IRCCS europeo interamente dedicato alle malattie cardiovascolari e settimo anno consecutivo in testa alla pattuglia tricolore. Seguono l’Ospedale San Raffaele (22°) e il Policlinico Gemelli (27°). La lettura non è banale: il Monzino è un monospecialistico puro, mentre San Raffaele e Gemelli sono policlinici generalisti. In cardiologia l’Italia riesce quindi a giocare su entrambi i modelli, quello del centro verticale ad altissimo volume e quello del grande ospedale universitario. Nella graduatoria compaiono poi Niguarda, Sant’Orsola, l’Azienda Ospedale-Università di Padova, il Papa Giovanni XXIII di Bergamo e il San Camillo di Roma.

Cardiochirurgia: Mayo Clinic al comando, l’Italia entra con Monzino e San Raffaele

Nella sala operatoria cardiaca la classifica si restringe a 150 posizioni e il primato torna alla Mayo Clinic.

PosizioneOspedaleCittàStato
1 Mayo Clinic - Rochester Rochester Stati Uniti
2 Cleveland Clinic - Sydell and Arnold Miller Family Heart, Vascular & Thoracic Institute Cleveland Stati Uniti
3 Massachusetts General Hospital - Corrigan Minehan Heart Center Boston Stati Uniti
4 Deutsches Herzzentrum der Charité Berlino Germania
5 The Johns Hopkins Hospital Baltimore Stati Uniti
6 AP-HP - Hôpital Universitaire Pitié Salpêtrière Parigi Francia
7 NewYork-Presbyterian/Columbia University Irving Medical Center New York Stati Uniti
8 Stanford Health Care - Stanford Hospital Stanford Stati Uniti
9 The Mount Sinai Hospital New York Stati Uniti
10 University Health Network - Toronto General Hospital / Peter Munk Cardiac Centre Toronto Canada

Gli italiani meglio piazzati sono ancora Monzino (28°) e San Raffaele (33°). Il ranking include poi Sant’Orsola, Niguarda, Padova e il Policlinico San Donato. Il confronto con la cardiologia dice qualcosa di preciso: le posizioni italiane si abbassano di una decina di gradini passando dalla diagnosi e dal trattamento medico alla chirurgia, un divario che nelle graduatorie basate sulla reputazione internazionale riflette soprattutto la minore visibilità dei volumi chirurgici italiani nei circuiti scientifici anglofoni rispetto a centri tedeschi e statunitensi costruiti attorno a un unico organo.

Oncologia: il Memorial Sloan Kettering davanti a tutti, lo IEO è il migliore d’Italia

Trecento ospedali in graduatoria e un podio che per una volta non è tutto americano.

PosizioneOspedaleCittàStato
1 Memorial Sloan Kettering Cancer Center New York Stati Uniti
2 MD Anderson Cancer Center Houston Stati Uniti
3 Gustave Roussy Villejuif Francia
4 The Royal Marsden Hospital Londra Regno Unito
5 Samsung Medical Center Seul Corea del Sud
6 Asan Medical Center Seul Corea del Sud
7 Mayo Clinic - Rochester Rochester Stati Uniti
8 The Johns Hopkins Hospital Baltimore Stati Uniti
9 Brigham and Women’s Hospital - Dana-Farber Brigham Cancer Center Boston Stati Uniti
10 Charité - Universitätsmedizin Berlin Berlino Germania

L’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano è 14° al mondo e primo in Italia per il settimo anno consecutivo, davanti al Policlinico Gemelli (29°), all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (33°) e a Humanitas (45°). È la disciplina in cui il sistema italiano schiera il maggior numero di centri riconosciuti a livello mondiale: oltre ai primi quattro compaiono San Raffaele, Niguarda, Padova, il Pascale di Napoli, il Regina Elena di Roma, l’Istituto di Candiolo, il Sant’Orsola e l’Istituto Oncologico Veneto. Il motivo è strutturale: la rete degli IRCCS oncologici italiani è nata proprio con vocazione monotematica e produzione scientifica intensiva, i due fattori che il pilastro reputazionale di Newsweek premia di più.

Pediatria: il Bambino Gesù sfiora il podio ed è primo in Europa

È la classifica in cui l’Italia ottiene il risultato più alto in assoluto tra i grandi ospedali generalisti pediatrici. Per questa sezione Newsweek e Statista hanno valutato circa 800 strutture in 35 Paesi, includendo nella graduatoria finale 250 ospedali.

PosizioneOspedaleCittàStato
1 Hospital for Sick Children Toronto Canada
2 Boston Children’s Hospital Boston Stati Uniti
3 Children’s Hospital of Philadelphia Philadelphia Stati Uniti
4 Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Roma Italia
5 Children’s Hospital Los Angeles Los Angeles Stati Uniti
6 Ann & Robert H. Lurie Children’s Hospital of Chicago Chicago Stati Uniti
7 AP-HP - Hôpital Necker-Enfants malades Parigi Francia
8 Seoul National University Children’s Hospital Seul Corea del Sud
9 BC Children’s Hospital Vancouver Canada
10 Mayo Clinic Children’s Center Rochester Stati Uniti

Il Bambino Gesù di Roma è 4° al mondo, avanza di due posizioni rispetto all’edizione precedente, si conferma primo ospedale pediatrico d’Europa ed è l’unica struttura italiana tra le prime 25 al mondo nella disciplina. Nella top 10 dal 2024, l’IRCCS della Santa Sede è segnalato da Newsweek per due «standout treatments», oncologia e neonatologia, le stesse aree su cui ha costruito i programmi di terapia genica e di trapianto che ne alimentano la reputazione internazionale. Dietro di lui, l’Istituto Giannina Gaslini di Genova è 26° e l’Ospedale San Salvatore di Pesaro è 46°, mentre la graduatoria ospita anche i grandi policlinici di Milano, Torino, Firenze, Padova e Bologna.

Neurologia: la Charité comanda, il Besta di Milano è 8° al mondo

Qui il primato è europeo e l’Italia entra direttamente in top 10.

PosizioneOspedaleCittàStato
1 Charité - Universitätsmedizin Berlin Berlino Germania
2 Massachusetts General Hospital Boston Stati Uniti
3 Mayo Clinic - Rochester Rochester Stati Uniti
4 The Johns Hopkins Hospital Baltimore Stati Uniti
5 Cleveland Clinic Cleveland Stati Uniti
6 NewYork-Presbyterian/Columbia University Irving Medical Center New York Stati Uniti
7 UCSF Medical Center San Francisco Stati Uniti
8 Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta Milano Italia
9 Asan Medical Center Seul Corea del Sud
10 NYU Langone Hospitals - Tisch Hospital New York Stati Uniti

La Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta è 8ª su 150 e seconda in Europa, alle spalle della sola Charité. Seguono il Gemelli (38°), il Niguarda (39°) e il San Raffaele (40°), con l’Istituto Neurologico Mondino di Pavia più indietro in graduatoria. Il posizionamento del Besta va letto per quello che è: un istituto che non fa medicina generale, concentra casistica neurologica complessa e neuro-oncologia e da decenni è punto di riferimento per le malattie rare del sistema nervoso, condizioni che generano consulti e invii da tutto il continente. Esattamente il tipo di attività che produce raccomandazioni tra pari.

Neurochirurgia: Mayo Clinic al vertice, il Besta è 11°

Classifica corta, 125 posizioni, e un blocco statunitense ancora più compatto.

PosizioneOspedaleCittàStato
1 Mayo Clinic - Rochester Rochester Stati Uniti
2 NewYork-Presbyterian/Columbia University Irving Medical Center New York Stati Uniti
3 Massachusetts General Hospital Boston Stati Uniti
4 Cleveland Clinic Cleveland Stati Uniti
5 Charité - Universitätsmedizin Berlin Berlino Germania
6 NYU Langone Hospitals - Tisch Hospital New York Stati Uniti
7 The Johns Hopkins Hospital Baltimore Stati Uniti
8 UCSF Medical Center San Francisco Stati Uniti
9 National Hospital for Neurology and Neurosurgery Londra Regno Unito
10 The Mount Sinai Hospital New York Stati Uniti

Il Besta manca la top 10 per una posizione e si ferma all’11° posto, comunque miglior risultato italiano e collocazione di vertice continentale. Più indietro il Niguarda (48°), con il Gemelli presente in graduatoria. Il fatto che lo stesso istituto sia 8° in neurologia e 11° in neurochirurgia racconta un modello integrato: diagnosi, terapia medica e chirurgia del sistema nervoso gestite nella stessa struttura, senza il passaggio di consegne tra ospedali diversi che in Italia è ancora la norma.

Ortopedia: il Rizzoli di Bologna è 9° al mondo

La graduatoria ortopedica è quella in cui il peso dei monospecialistici si vede meglio: nei primi dieci ci sono tre istituti che fanno soltanto ortopedia.

PosizioneOspedaleCittàStato
1 Hospital for Special Surgery New York Stati Uniti
2 Mayo Clinic - Rochester Rochester Stati Uniti
3 Cleveland Clinic Cleveland Stati Uniti
4 Charité - Universitätsmedizin Berlin Berlino Germania
5 Massachusetts General Hospital Boston Stati Uniti
6 Severance Hospital Seul Corea del Sud
7 Schulthess Klinik Zurigo Svizzera
8 The Johns Hopkins Hospital Baltimore Stati Uniti
9 Istituto Ortopedico Rizzoli Bologna Italia
10 Helios ENDO-Klinik Hamburg Amburgo Germania

L’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna è 9° su 150, in compagnia della svizzera Schulthess Klinik e della tedesca ENDO-Klinik: tre centri europei che condividono la stessa formula, alti volumi su un apparato solo e ricerca ortopedica strutturata. Il Rizzoli, fondato nel 1896 e IRCCS dal 1981, è il caso che meglio dimostra perché la classifica generale non basta: fuori dalla top 100 mondiale complessiva, è nono al mondo nella disciplina che pratica. Il secondo italiano è l’Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano (47°), seguito da Gemelli, Humanitas e Niguarda.

Ostetricia e ginecologia: il Gemelli sale sul podio mondiale

È il miglior piazzamento assoluto della sanità italiana in tutte le tredici graduatorie.

PosizioneOspedaleCittàStato
1 The Johns Hopkins Hospital Baltimore Stati Uniti
2 Cleveland Clinic Cleveland Stati Uniti
3 Policlinico Universitario A. Gemelli Roma Italia
4 Universitätsklinikum Tübingen Tubinga Germania
5 Massachusetts General Hospital Boston Stati Uniti
6 University College Hospital Londra Regno Unito
7 Mayo Clinic - Rochester Rochester Stati Uniti
8 King’s College Hospital Londra Regno Unito
9 Brigham and Women’s Hospital Boston Stati Uniti
10 Clínic Barcelona Barcellona Spagna

Il Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma è 3° al mondo su 125 strutture, davanti a MGH, Mayo Clinic e Brigham and Women’s. Secondo italiano il Niguarda (29°), poi San Raffaele, Sant’Orsola, Gaslini e Policlinico di Milano. Il dato va incrociato con l’altro primato del Gemelli in questa edizione: l’IRCCS romano è l’unico ospedale italiano presente in tutte e 13 le classifiche e risulta primo in Italia in quattro discipline (ostetricia e ginecologia, gastroenterologia, endocrinologia, pneumologia). È il profilo opposto a quello del Rizzoli o dello IEO: non un centro verticale, ma un policlinico universitario che copre l’intero spettro e riesce a essere credibile in ciascuna delle sue parti.

Gastroenterologia: Cleveland Clinic prima, Gemelli 11°

Centosettantacinque posizioni, e un vertice che mescola Stati Uniti e Asia.

PosizioneOspedaleCittàStato
1 Cleveland Clinic Cleveland Stati Uniti
2 Massachusetts General Hospital Boston Stati Uniti
3 Mayo Clinic - Rochester Rochester Stati Uniti
4 The Johns Hopkins Hospital Baltimore Stati Uniti
5 Asan Medical Center Seul Corea del Sud
6 Samsung Medical Center Seul Corea del Sud
7 The Mount Sinai Hospital New York Stati Uniti
8 Einstein Hospital Israelita San Paolo Brasile
9 Charité - Universitätsmedizin Berlin Berlino Germania
10 King’s College Hospital Londra Regno Unito

Il Gemelli è 11°, appena fuori dalla top 10, e primo italiano; Humanitas è 47°. La graduatoria comprende anche Padova, Niguarda, Sant’Orsola, San Raffaele e il Papa Giovanni XXIII di Bergamo, quest’ultimo al 110° posto mondiale e settimo tra gli italiani. Da segnalare la presenza coreana ai piani alti, con Asan e Samsung quinta e sesta: l’endoscopia digestiva e lo screening dei tumori gastrici sono l’area in cui la Corea del Sud ha costruito, su base di sanità pubblica, una casistica che nessun Paese occidentale può eguagliare.

Endocrinologia: Mayo Clinic e la pattuglia coreana, l’Italia parte dal Gemelli

PosizioneOspedaleCittàStato
1 Mayo Clinic - Rochester Rochester Stati Uniti
2 Asan Medical Center Seul Corea del Sud
3 Cleveland Clinic Cleveland Stati Uniti
4 Massachusetts General Hospital Boston Stati Uniti
5 Charité - Universitätsmedizin Berlin Berlino Germania
6 Seoul National University Hospital Seul Corea del Sud
7 The Johns Hopkins Hospital Baltimore Stati Uniti
8 Brigham and Women’s Hospital Boston Stati Uniti
9 Mayo Clinic Hospital - Phoenix Phoenix Stati Uniti
10 Severance Hospital Seul Corea del Sud

Quattro ospedali di Seul nei primi dieci: è la disciplina più «coreana» dell’intero ranking, effetto diretto dei programmi nazionali su tiroide e diabete. Per l’Italia guida il Gemelli (29°), seguito dal San Raffaele (35°) e dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (42°), con Sant’Orsola e Humanitas più indietro. La presenza di Pisa merita una nota: la scuola endocrinologica pisana è storicamente uno dei riferimenti europei per la patologia tiroidea, e qui il riconoscimento arriva da un panel di colleghi internazionali, non da un indicatore di volume.

Pneumologia: dominio americano, il Gemelli primo italiano

PosizioneOspedaleCittàStato
1 Mayo Clinic - Rochester Rochester Stati Uniti
2 Cleveland Clinic Cleveland Stati Uniti
3 The Johns Hopkins Hospital Baltimore Stati Uniti
4 Massachusetts General Hospital Boston Stati Uniti
5 National Jewish Health Denver Stati Uniti
6 Royal Brompton Hospital Londra Regno Unito
7 Thoraxklinik Heidelberg Heidelberg Germania
8 UCSF Medical Center San Francisco Stati Uniti
9 NewYork-Presbyterian/Columbia University Irving Medical Center New York Stati Uniti
10 The Mount Sinai Hospital New York Stati Uniti

Il Gemelli è 32° e primo italiano; l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma è 49ª, prima struttura pubblica italiana della disciplina. In classifica anche San Raffaele e Sant’Orsola. Da notare che tre dei primi sette al mondo (National Jewish Health, Royal Brompton, Thoraxklinik) sono ospedali monotematici respiratori, una categoria che in Italia praticamente non esiste più: la pneumologia nazionale è quasi interamente incardinata nei grandi policlinici, e la classifica lo fotografa senza sconti.

Urologia: Padova è il miglior ospedale italiano

PosizioneOspedaleCittàStato
1 Mayo Clinic - Rochester Rochester Stati Uniti
2 Cleveland Clinic Cleveland Stati Uniti
3 Seoul National University Hospital Seul Corea del Sud
4 The Johns Hopkins Hospital - Brady Urological Institute Baltimore Stati Uniti
5 Asan Medical Center Seul Corea del Sud
6 University College Hospital Londra Regno Unito
7 Guy’s Hospital Londra Regno Unito
8 Memorial Sloan Kettering Cancer Center New York Stati Uniti
9 Samsung Medical Center Seul Corea del Sud
10 AP-HP - Hôpital Universitaire Pitié Salpêtrière Parigi Francia

Il primo italiano è l’Azienda Ospedale-Università di Padova, 29ª su 125, davanti al San Raffaele (43°) e al Gemelli. È uno dei pochi casi in cui il vertice nazionale non è né romano né milanese: la clinica urologica patavina è tra i centri europei con la maggiore attività di chirurgia robotica uro-oncologica, e la reputazione tra pari ne registra l’effetto.

Nefrologia: la novità 2027, con Charité davanti a tutti

Quest’anno debutta la tredicesima graduatoria, dedicata alle malattie renali e limitata alle prime 100 strutture al mondo.

PosizioneOspedaleCittàStato
1 Charité - Universitätsmedizin Berlin Berlino Germania
2 Massachusetts General Hospital Boston Stati Uniti
3 The Johns Hopkins Hospital Baltimore Stati Uniti
4 Cleveland Clinic Cleveland Stati Uniti
5 Mayo Clinic - Rochester Rochester Stati Uniti
6 Singapore General Hospital (SGH) Singapore Singapore
7 Johns Hopkins Bayview Medical Center Baltimore Stati Uniti
8 Brigham and Women’s Hospital Boston Stati Uniti
9 Asan Medical Center Seul Corea del Sud
10 Clínic Barcelona Barcellona Spagna

Gli italiani sono due nelle prime cinquanta posizioni: San Raffaele (35°) e Gemelli (47°). È la disciplina in cui l’Italia è meno rappresentata ai piani alti, ed è anche quella in cui il ranking è più recente e quindi meno stabilizzato: essendo la prima edizione, non esistono dati dei due anni precedenti da pesare nel pilastro reputazionale, che per tutte le altre specialità incorpora invece lo storico delle segnalazioni. Un elemento da tenere presente prima di leggere questa graduatoria come un verdetto definitivo.

Quanti sono gli ospedali italiani nelle classifiche di Newsweek e cosa dicono davvero

Sommando le tredici discipline, secondo i conteggi diffusi dalla stampa specializzata italiana sono 42 gli ospedali del nostro Paese presenti nel World’s Best Specialized Hospitals 2027. Quattro entrano nella top 10 mondiale della rispettiva specialità:

  • il Policlinico Gemelli di Roma, 3° in ostetricia e ginecologia;
  • l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, 4° in pediatria;
  • la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, 8° in neurologia;
  • l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, 9° in ortopedia.
    Subito dietro si collocano lo IEO (14° in oncologia) e il Monzino (17° in cardiologia), mentre il Besta aggiunge un 11° posto in neurochirurgia.

La distribuzione geografica racconta la geografia reale dell’alta specializzazione italiana: la Lombardia è la regione più rappresentata con 15 strutture, seguita dal Lazio con 7, dal Piemonte con 5 e da Campania, Toscana e Veneto con 3 ciascuna. È la conferma di una concentrazione di policlinici universitari e IRCCS nel Nord e nella Capitale che nessuna classifica internazionale, da sola, può correggere. Chi vive nel Mezzogiorno e ha bisogno di un centro di riferimento in una di queste discipline, nella maggior parte dei casi deve spostarsi, e i numeri della mobilità sanitaria interregionale lo confermano da anni.

Il secondo insegnamento riguarda i due modelli organizzativi che l’Italia mette in campo, entrambi premiati ma per ragioni diverse. Da un lato i monospecialistici: IEO in oncologia, Monzino in cardiologia, Besta nelle neuroscienze, Rizzoli in ortopedia, Bambino Gesù in pediatria, strutture che concentrano casistica e produzione scientifica su un solo fronte e ottengono i piazzamenti più alti. Dall’altro i grandi policlinici multidisciplinari: Gemelli, San Raffaele, Niguarda, Sant’Orsola, Padova, presenti contemporaneamente in molte graduatorie senza toccare quasi mai il vertice, con l’eccezione del Gemelli in ostetricia e ginecologia.