Vuoi registrare un tuo podcast? Ecco una guida completa con le 5 app che ti serviranno per registrare, editare e pubblicare tra costi, funzioni e pro.
I podcast sono oggi una delle forme di comunicazione più diffuse e apprezzate in assoluto. Chiunque ne ha uno: dalle grandi aziende ai piccoli creator che vogliono parlare di cucina, calcio, cinema, musica o qualsiasi altro argomento. Fortunatamente, oggi aprirne uno è più semplice di quanto sembri. Basta avere i giusti strumenti e un programma funzionale.
Il mercato offre decine di soluzioni, da quelle gratuite e limitate fino a quelle professionali e costose. Se non sai ancora a quale affidarti, sei nel posto giusto. In questa guida vediamo insieme 5 app tra le migliori per avviare un podcast e pubblicarlo con successo.
Alcuni di questi strumenti sono gratuiti e all-in-one, altri hanno l’intelligenza artificiale per fornirti supporto durante l’editing, altri ancora ti permettono di pulire l’audio in pochi clic.
Cosa serve per fare un podcast
Prima ancora di vedere quali sono le 5 migliori app da provare per creare un podcast da zero, facciamo un veloce riepilogo degli strumenti fisici e logistici fondamentali:
- Un computer con spazio di archiviazione sufficiente per file audio/video e una connessione internet, indispensabile se registri da remoto con ospiti;
- Un microfono dedicato, anche un USB entry-level come il Blue Yeti, per poter migliorare la qualità audio rispetto al microfono integrato del laptop o del telefono;
- Cuffie per monitorare l’audio in tempo reale ed evitare eco o problemi durante la registrazione;
- Un ambiente silenzioso, non per forza uno studio insonorizzato professionale, ma una stanza con tessuti, tappeti o pannelli fonoassorbenti per ridurre riverbero o rumori di fondo.
- Una piattaforma di hosting per poter distribuire gli episodi su Spotify, Apple Podcast e altri canali.
Con questi elementi di base, sarai pronto per poter scegliere lo strumento software più adatto al tuo flusso di lavoro.
Le 5 migliori app per creare un podcast
Ora che ti sei procurato tutti gli elementi indispensabili per partire con la registrazione di un podcast, ti elenchiamo alcune delle app più consigliate per poter avere un prodotto finito e pronto per la pubblicazione.
1. Spotify for Creators
Questo è il punto di partenza per chi inizia un podcast senza budget. Si tratta di un software che dà modo di ospitare e di distribuire gratuitamente il podcast, con strumenti per poter raggiungere nuovi ascoltatori, monetizzare i contenuti e farsi notare dagli altri utenti su Spotify.
È incluso anche uno strumento di registrazione integrato per gli episodi solo audio. L’app è completamente gratuita e adatta sia a chi vuole registrare direttamente in app a chi carica episodi già montati altrove.
Se decidi di voler monetizzare tramite abbonamenti a pagamento, Spotify trattiene una commissione del 5,5% sui ricavi più una quota fissa di 0,20 dollari ogni volta che prelevi i fondi. È l’ideale per chi vuole solo iniziare senza spendere nulla, meno indicata se cerchi analytics avanzati o un vero sito web dedicato al podcast.
2. Descript
Descript è l’editor text-based più usato in assoluto dai podcaster. Parliamo di uno strumento che modifica l’audio cancellando o riscrivendo il testo, come se si lavorasse su un documento Word. Include strumenti AI per rimuovere rumori di fondo, parole di riempimento (es. “ehm,” “cioè”) e pause innaturali.
Il piano gratuito include un’ora di media al mese, mentre per chi cerca di più c’è Hobbyist che costa 16 dollari al mese con fatturazione annuale e offre 10 ore di media al mese e 400 crediti AI. Il piano Creator costa 24 dollari al mese annuale con 30 di media e 800 crediti AI. Business arriva a 50 dollari al mese annuale con 40 ore di media e 1.500 crediti AI.
È lo strumento perfetto per chi vuole editare velocemente senza timeline complesse, meno adatto a chi cerca un mixer audio professionale multitraccia stile studio di registrazione.
3. Riverside
Riverside è l’app di registrazione perfetta per chi fa interviste con ospiti da remoto. È in grado di registrare audio e video localmente su ogni dispositivo, garantendo così qualità alta anche con connessioni instabili. Il piano gratuito consente due ore di registrazione multitraccia con video fino a 720p e watermark.
Il piano Pro costa 24 dollari al mese con fatturazione annuale e offre video fino a 4K, audio a 48kHz, nessun watermark e hosting integrato. Il piano Grow costa 34 dollari al mese annuale e aggiunge streaming live e funzioni di crescita audience.
Infine, il piano Webinar che costa 79 dollari al mese annuale per webinar fino a 100 partecipanti e il piano Business che ha un prezzo personalizzato. È un software consigliabile per chi punta su un podcast anche video, meno indicato se invece registri sempre da solo.
4. Audacity
Audacity è l’alternativa gratuita più famosa per chi vuole editare l’audio manualmente, senza né abbonamenti né limiti di utilizzo. Programma open source e multipiattaforma, è arrivato alla versione 3.7.8 a giugno 2026.
Cosa offre? Editing multitraccia, riduzione del rumore, equalizzazione e supporto ai plugin VST per effetti avanzati. Non sono però presenti funzioni AI integrate né hosting, ma resta lo strumento consigliato per chi vuole imparare a editare a mano senza spendere un euro.
5. Adobe Podcast
Adobe Podcast è il software migliore se cerchi la massima pulizia dell’audio. Ti basta caricare una registrazione fatta con un microfono qualsiasi e l’AI sarà in grado di rimuovere qualsiasi rumore di fondo ed eco, restituendo un suono da studio.
Il piano gratuito consente di elaborare fino a 30 minuti per file e un’ora al giorno di enhancement. Ma non solo, perché c’è anche un editor Studio con download limitati a due progetti al giorno.
Attenzione: da agosto 2026, Adobe non vende più il piano Premium per i nuovi utenti. Chi vuole le funzioni avanzate come video, upload multipli e file più lunghi, deve sottoscrivere Firefly Pro a 19,99 dollari al mese con strumenti di generazione immagini e video, oltre alle funzioni di podcast.
Quale app scegliere?
Ora che conosci i pro e i contro di ogni app – di quelle menzionate – per creare un podcast, quale dovresti scegliere? Se parti senza budget, chiaramente Spotify for Creators è la migliore perché offre registrazione, hosting e distribuzione in una volta sola.
Se invece vuoi editare più rapidamente col supporto dell’AI, Descript è la scelta più conveniente. Riverside può entrare in gioco quando diventerai un podcaster più esperto, mentre Audacity è un punto di riferimento per chi cerca il controllo manuale dell’audio.
Se infine il problema è solo la qualità dell’audio registrato in ambienti non ideali, allora Adobe Podcast può risolvere in pochi minuti il problema.