Il nuovo fotovoltaico flessibile può essere applicato anche sulle superfici curve e pesa molto meno dei pannelli tradizionali.
Dopo la diffusione dei pannelli calpestabili, il fotovoltaico cambia ancora forma. Non più soltanto pannelli rigidi da installare su tetti o pavimentazioni, ma una pellicola solare flessibile che si applica direttamente alla superficie, proprio come un adesivo.
Sottile meno di un millimetro, può essere utilizzata anche su superfici curve e punta a portare la produzione di energia su mezzi e strutture dove il peso, la rigidità e l’ingombro possono rendere più difficile l’impiego dei pannelli tradizionali.
Pellicola solare da 0,85 mm, come funziona EelctroFlex?
SolarWindow Technologies, azienda statunitense, ha lanciato sul mercato ElectroFlex, una pellicola fotovoltaica pensata per produrre elettricità su superfici sia piane sia curve. Questo prodotto si distingue per lo spessore di appena 0,85 millimetri, che consente di adottare un approccio peel-and-stick. La pellicola può essere applicata direttamente sulla superficie senza dover ricorrere necessariamente a cornici, vetro rigido o alle tradizionali strutture di supporto.
ElectroFlex utilizza celle solari IBC (Interdigitated Back Contact), con un’efficienza di conversione dichiarata dal produttore del 24,4%. Il laminato, stando ai dati forniti dall’azienda, ha un rapporto potenza-peso di circa 73 W/kg, caratteristica particolarmente rilevante per quelle applicazioni in cui aumentare il peso di una struttura può rappresentare un problema.
La pellicola è realizzata attraverso una struttura composita composta da cinque strati. Al suo interno trovano posto le celle fotovoltaiche, un supporto in rame e diversi materiali destinati a proteggere e sostenere il sistema. Il risultato è una soluzione molto più sottile e flessibile rispetto a un tradizionale modulo fotovoltaico.
Fotovoltaico flessibile, dove può essere installato?
Il peso ridotto combinato con la flessibilità e la facilità di applicazione, rende ElectroFlex perfetto per essere installato in quasi settori nei quali il fotovoltaico tradizionale può incontrare maggiori difficoltà. La pellicola potrebbe essere utilizzata sui tetti di camion commerciali e veicoli appartenenti a flotte, sfruttando superfici che normalmente non producono energia. Un altro possibile impiego riguarda i treni, soprattutto in presenza di superfici curve.
SolarWindow Technologies guarda anche al settore aerospaziale, dove il rapporto tra energia prodotta e peso aggiunto assume un’importanza ancora maggiore. Tra gli utilizzi citati figurano strutture di droni e aeromobili, oltre a veicoli speciali.
Tra gli altri ambiti indicati dall’azienda figurano quello navale, architettonico, agricolo e infrastrutturale. Allo stesso modo dei pannelli solari calpestabili, ElectroFlex potrebbe trovare spazio su superfici che non sono state progettate originariamente per ospitare pannelli solari.
La pellicola solare può essere personalizzata
Una delle particolarità di ElectroFlex è la possibilità di adattare il prodotto alle esigenze del cliente. Dimensioni e colore possono essere personalizzati, consentendo quindi una maggiore integrazione con la superficie sulla quale la pellicola viene applicata.
L’obiettivo è rendere la superficie stessa parte del sistema di produzione elettrica. Questo può essere particolarmente interessante quando lo spazio disponibile è limitato oppure quando l’aggiunta di un pannello convenzionale comporterebbe un peso o un ingombro eccessivo.
SolarWindow ha inoltre dichiarato di poter fornire cablaggi, sistemi elettrici e componenti per il bilanciamento della potenza necessari a integrare la pellicola e distribuire l’elettricità prodotta.
Dove acquistare ElectroFlex?
Attualmente la pellicola fotovoltaica non è destinata direttamente al mercato dei consumatori. Il lancio commerciale iniziale è rivolto agli OEM di Tier 1 negli Stati Uniti, ossia produttori che possono integrare la tecnologia direttamente nei propri prodotti e sistemi.
Il passo successivo sarà l’espansione di SolarWindow verso alcuni mercati selezionati del Nord America e dell’Asia nei prossimi trimestri. La disponibilità commerciale rimane quindi per ora concentrata sul mercato statunitense e sugli operatori industriali a cui il prodotto è rivolto.
Nel frattempo l’azienda sta lavorando anche al LiquidElectricity, una tecnologia ancora più particolare. Si tratta di un rivestimento trasparente destinato a superfici in plastica e vetro che, secondo i progetti, potrebbe trasformarle in elementi capaci di produrre elettricità. SolarWindow sostiene che il rivestimento potrebbe essere progettato per sfruttare diverse condizioni di illuminazione, comprese la luce naturale e artificiale, quella riflessa e quella a bassa intensità o in presenza di ombreggiamento.