La memoria dei computer costa quanto l’oro, perché RAM e smartphone stanno diventando più cari

Emanuela Ceccarelli

11 Settembre 2026 - 20:00

Il prezzo della memoria DRAM è aumentato del 401% in un anno. A spingere il mercato è soprattutto la domanda dei sistemi di intelligenza artificiale.

La memoria dei computer costa quanto l’oro, perché RAM e smartphone stanno diventando più cari

Un chilo di memoria per computer oggi vale, sul mercato, quanto circa 620 grammi di oro puro. Questo confronto restituisce immediatamente la portata degli aumenti nel mercato dei semiconduttori, dove i prezzi della memoria DRAM sono sottoposti a una forte pressione dalla domanda legata alla diffusione dell’intelligenza artificiale.

Nel periodo che va dal 1° al 20 agosto 2026, il prezzo medio di esportazione della DRAM dalla Corea del Sud ha raggiunto i 92.183 dollari al chilogrammo, secondo i dati del Korea Trade Statistics Promotion Institute (TRASS). Rispetto allo scorso anno è stato registrato un aumento del 401%, mentre rispetto a gennaio 2023 il valore è cresciuto di circa 12,5 volte. La pressione di questi aumenti coinvolge anche il mercato dei computer, degli smartphone e di molti altri dispositivi elettronici.

Perché la memoria è diventata così preziosa?

La DRAM è la tecnologia alla base della memoria utilizzata dai dispositivi elettronici per mantenere temporaneamente a disposizione del processore le informazioni necessarie per eseguire programmi e operazioni.
Negli anni la domanda di memoria è cambiata radicalmente, soprattutto a causa della crescita dell’intelligenza artificiale. I modelli AI vengono addestrati e utilizzati all’interno di enormi data center, dove migliaia di processori lavorano contemporaneamente. Per alimentare questi sistemi, oltre a una grande potenza di calcolo, è necessaria anche una grande quantità di memoria ad altissima velocità.

Tra le tecnologie sviluppate per rispondere a queste esigenze c’è la HBM (High Bandwidth Memory), una particolare tipologia di memoria DRAM progettata per trasferire enormi quantità di dati rapidamente. La HBM viene utilizzata soprattutto insieme alle GPU impiegate per l’IA e rappresenta oggi uno dei segmenti più importanti e redditizi del mercato delle memorie.

La crescente domanda di HBM sta tuttavia modificando gli equilibri dell’intero mercato della memoria. A produrla sono infatti gli stessi grandi gruppi che realizzano le DRAM destinate a server, PC e smartphone. Una parte sempre maggiore della capacità produttiva viene quindi indirizzata verso i componenti richiesti dai data center per l’IA, mentre l’offerta destinata agli altri dispositivi fatica a crescere allo stesso ritmo.

Perché la corsa all’intelligenza artificiale fa aumentare il prezzo della RAM?

Il mercato mondiale delle memorie è dominato soprattutto da Samsung, SK hynix e Micron, che stanno aumentando gli investimenti per rispondere alla domanda proveniente dal settore dell’intelligenza artificiale.

Il problema è che la produzione di nuovi chip richiede tempo e investimenti molto elevati. La capacità delle fabbriche non può tuttavia essere ampliata rapidamente per seguire ogni variazione della domanda e, allo stesso tempo, i produttori devono decidere come distribuire quella disponibile tra le diverse tipologie di memoria.

La priorità è stata accordata alle HBM, che oltre ad avere un valore maggiore sono diventate indispensabili per i sistemi di intelligenza artificiale. Di conseguenza, il mercato delle DRAM tradizionali è più teso e ha registrato un notevole aumento dei prezzi. Secondo SK hynix, l’equilibrio tra domanda e offerta potrebbe rimanere compromesso ancora per diversi anni. La società ha indicato il 2030 come possibile orizzonte per un ritorno a condizioni più normali. Il tutto dipenderà dalla velocità con cui continueranno a crescere gli investimenti nell’intelligenza artificiale.

RAM più cara, cosa cambia per PC e smartphone?

L’aumento del prezzo della memoria non riguarda esclusivamente chi acquista un modulo RAM per aggiornare il proprio computer. I chip di memoria sono infatti utilizzati nella produzione di PC, notebook, smartphone e server, quindi un loro rincaro può aumentare i costi sostenuti dai produttori.

Nel mercato dei computer, un segnale della situazione è rappresentato anche dalla scelta di utilizzare memorie di generazioni precedenti. MSI, per esempio, ha presentato il notebook da gaming Katana 15 HX C14W disponibile con memoria DDR4, uno standard precedente alla più recente DDR5. Una configurazione di questo tipo può contribuire a contenere i costi in una fase caratterizzata da forti aumenti delle memorie più recenti.

La stessa pressione può interessare gli smartphone. Negli ultimi anni i produttori hanno aumentato la quantità di RAM installata nei dispositivi, anche per supportare funzioni sempre più avanzate e applicazioni basate sull’intelligenza artificiale. Se il prezzo dei chip rimane elevato, questa maggiore esigenza di memoria può quindi tradursi in costi più alti per la produzione dei nuovi modelli.