La corsa ai data center non si ferma. PwC prevede spese per 31.600 miliardi entro il 2050

Pasquale Conte

3 Settembre 2026 - 10:49

La spesa annuale per i data center è destinata ad aumentare ancora nei prossimi anni con l’arrivo di nuovi chip. Ecco le previsioni di PwC fino al 2050.

La corsa ai data center non si ferma. PwC prevede spese per 31.600 miliardi entro il 2050

La domanda di intelligenza artificiale spingerà le spese in data center sempre più in alto. Secondo le ultime stime di PwC, si prevede un costo globale cumulativo pari a 31.600 miliardi di dollari entro il 2050. La spesa in conto capitale annuale potrebbe passare dai circa 800 miliardi di dollari di quest’anno a 1.800 miliardi entro la metà del secolo.

I dati arrivano direttamente dal Global Data Centre Outlook di PwC, realizzato con la società Oxford Economics su 46 Paesi. Gli Stati Uniti, centrali nell’ecosistema dei chip avanzati, dovrebbero assorbire quasi la metà del totale, ossia circa 15.100 miliardi di dollari, seguiti da Asia e Pacifico con 8.200 miliardi. L’Europa si ferma a 5.600 miliardi, il Medio Oriente tocca quota 1.100 miliardi e l’Africa è ultima con 255 miliardi. Non si tratta chiaramente di un dato fisso. Trattandosi di ipotesi, la stessa PwC stima un intervallo tra 22.000 e quasi 50.000 miliardi di dollari a seconda della velocità con cui l’AI verrà adottata su scala globale.

La spesa per i data center non si fermerà

Una cosa sembra ormai essere certa: la spesa non è ancora destinata a fermarsi. A differenza dei grandi investimenti infrastrutturali del passato, come quelli per ferrovie o reti elettriche, con i data center la sola costruzione non basta. I chip e le altre apparecchiature ICT richiedono aggiornamenti costanti nel giro di pochi anni, mantenendo così la spesa in conto capitale elevata.

Non è un caso che la quota destinata all’hardware dovrebbe salire dal 70% attuale al 93% entro il 2050. Il motivo? Gli acceleratori AI diventano obsoleti nel giro di pochi anni, mentre un edificio si può ammortizzare su decenni.

Quali sono i rischi

All’interno della sua ricerca, PwC ha individuato alcune possibili criticità che emergeranno nei prossimi anni. A partire dalla disponibilità di energia elettrica, il principale fattore che determinerà dove si concentreranno gli investimenti.

Dal rapporto sono poi emersi alcuni scenari alternativi che rischiano di frenare lo sviluppo dei data center. Alcuni esempi? Un inasprimento dei controlli sulle esportazioni di chip, che potrebbe ridurre l’investimento cumulativo globale di quasi un quinto, portandolo a circa 25.500 miliardi di dollari. Una crescente spinta verso la sovranità digitale non ridurrebbe invece il totale, ma semplicemente modificherebbe gli scenari geografici.

Non sono infine da escludere le resistenze locali. Solamente nel primo trimestre di quest’anno, almeno 75 progetti sono stati bloccati per via dell’opposizione da parte delle comunità locali. Questo ha portato a perdite di circa 130 miliardi di dollari.