Export di chip da record in Corea del Sud. Samsung e SK Hynix volano a Seul dopo i conti stellari di Micron

Ufficio Studi Money.it

1 Ottobre 2026 - 12:19

Le esportazioni di semiconduttori sudcoreane superano per la prima volta i 60 miliardi di dollari in un mese (+263% annuo), trainando l’export nazionale a un record storico. A Seul il Kospi chiude a +1,95%, spinto da Samsung Electronics e SK Hynix dopo i conti trimestrali da record di Micron.

Export di chip da record in Corea del Sud. Samsung e SK Hynix volano a Seul dopo i conti stellari di Micron

Il mercato dei semiconduttori sudcoreano ha chiuso settembre con un primato assoluto. Le esportazioni di chip hanno superato per la prima volta i 60 miliardi di dollari in un solo mese (60,3 miliardi, +262,8% su base annua), trainando l’intero export del Paese a un record storico di 120,9 miliardi di dollari (+83,5% annuo). Lo rende noto il ministero del Commercio, dell’Industria e dell’Energia sudcoreano, in dati diffusi giovedì 1° ottobre e ripresi dall’agenzia Yonhap. L’avanzo commerciale si è attestato a 49,85 miliardi di dollari, con le importazioni salite del 26% a 71,09 miliardi.

La notizia è arrivata nella stessa seduta in cui i mercati asiatici avevano ancora negli occhi i conti del produttore di memorie Usa Micron Technology, e ha acceso Piazza Seul: il Kospi ha chiuso in rialzo dell’1,95% a 6.971,35 punti, dopo un’apertura in calo (-0,34%), mentre il Kosdaq ha guadagnato il 4,48% segnando la quinta seduta consecutiva positiva. A guidare il rialzo sono stati proprio i due colossi coreani della memoria: Samsung Electronics ha chiuso a 276.000 won (+2,79%), SK Hynix a 1,833 milioni di won (+3,21%).

Micron accende la miccia

Il detonatore è arrivato mercoledì sera, 30 settembre, da Boise, in Idaho. Micron Technology ha comunicato ricavi record di 54,23 miliardi di dollari per il quarto trimestre dell’esercizio fiscale 2026, ben oltre le attese, e ha indicato una guidance per il primo trimestre fiscale 2027 di 61,5 miliardi di dollari (±1,5 miliardi).

Il ceo Sanjay Mehrotra ha dichiarato che “Micron ha realizzato risultati record nell’esercizio fiscale 2026, e ci aspettiamo un 2027 ancora più forte”, secondo il comunicato ufficiale diffuso da Micron.

Secondo Lim Jung-eun, analista di KB Securities, “i titoli dei semiconduttori sono saliti perché Micron ha previsto che l’equilibrio tra domanda e offerta di memoria sarà più stretto nel 2027 e nel 2028 rispetto a quest’anno”, come riportato da Seoul Economic Daily.

Un 2026 da supercycle per le memorie

I dati coreani confermano la narrativa di un «supercycle» della memoria alimentato dalla domanda di data center per l’intelligenza artificiale: il prezzo spot dei chip DDR5 da 16 gigabit è salito nelle ultime settimane da 37,5 a 48 dollari.

Il rally ha trovato eco anche a Tokyo, dove il Nikkei 225 ha guadagnato circa il 3% in una seduta trainata ancora dai titoli dei semiconduttori, in una giornata segnata anche dal Tankan della Banca del Giappone, che ha mostrato un indice di fiducia dei grandi produttori manifatturieri salito a +24 punti (da +22 di giugno), leggermente sotto le attese di +25.