Esterometro: chiarimenti delle Entrate sulle operazioni escluse

Esterometro, chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulle operazioni escluse dalla comunicazione in scadenza il 28 febbraio 2019: non bisogna comunicare i dati delle fatture estere tax free shopping.

Esterometro: chiarimenti delle Entrate sulle operazioni escluse

Esterometro: a pochi giorni dalla scadenza del 28 febbraio 2019 arrivano i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulle operazioni escluse dall’obbligo di comunicazione.

La novità è contenuta nella consulenza giuridica pubblicata il 7 febbraio 2019 relativa alle operazioni tax free shopping e sulle fatture estere trasmesse al sistema Otello.

Tali operazioni non dovranno essere comunicate con l’esterometro, la comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura in formato elettronico.

Con l’avvicinarsi della scadenza per l’invio della comunicazione delle operazioni relative al mese di gennaio, approfondiamo di seguito analizzando i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate in merito alle operazioni escluse dall’esterometro 2019.

Esterometro: chiarimenti delle Entrate sulle operazioni escluse

Con la risposta n. 8 del 7 febbraio 2019 alla richiesta di consulenza giuridica relativa all’esterometro, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti su alcune delle operazioni escluse dall’obbligo di comunicazione.

Il quesito riguarda le fatture trasmesse al sistema Otello, per le quali ci si chiede se tale adempimento sia sufficiente per rispettare gli obblighi comunicativi anche nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.

Nel dettaglio, la richiesta di chiarimenti riguarda gli esercenti che emettono fatture per le operazioni tax free shopping, previste dall’articolo 38-quater del DPR n. 633/1972, per le quali si chiede se vi sia l’esonero dalla trasmissione telematica dell’esterometro.

Si ricorda che a partire dal 1° settembre 2018 per tali operazioni è obbligatoria l’emissione della fattura tax free tramite il sistema Otello dell’Agenzia delle Dogane, un obbligo che si lega a quello di emissione della fattura in formato elettronico e alla comunicazione dei dati delle operazioni da e verso l’estero.

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che per le cessioni di beni in favore di soggetti non passivi d’imposta domiciliati o residenti fuori dell’Unione europea - secondo i limiti contenuti nell’articolo 38-quater del d.P.R. n. 633 del 1972 (decreto IVA) - la stessa legge n. 205 del 2017 ha previsto che:

“Al fine di garantire l’interoperabilità tra il sistema di fatturazione elettronica e il sistema OTELLO (Online tax refund at exit: light lane optimization) e di consentire la piena operatività di tale sistema in tutto il territorio nazionale, con determinazione del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, di concerto con il direttore dell’Agenzia delle entrate, sono stabiliti modalità e contenuti semplificati di fatturazione per la cessione dei beni di cui al comma 1 del presente articolo, in deroga a quanto previsto dall’articolo 21, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.”

Le semplificazioni per tali tipologie di operazioni sono contenute nella determinazione 22 maggio 2018, n. 54088, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nella quale si stabilisce che i dati di competenza delle Entrate sono automaticamente messi a disposizione in un’apposita area riservata, di modo da consentire di rispettare tutti gli obblighi con un unico adempimento.

Agenzia delle Entrate - risposta n. 8 consulenza giuridica del 7 febbraio 2019
Consulenza giuridica - articolo 1, comma 3-bis del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 217

Escluse dall’esterometro le operazioni tax free shopping

Secondo quando richiamato dall’Agenzia delle Entrate e sulla base dei principi stabiliti dalla normativa sopra analizzata, le operazioni tax free shopping e le relative fatture emesse tramite il sistema Otello sono escluse dall’esterometro.

Operazioni escluse non solo dall’esterometro, ma sempre in tema di adempimenti comunicativi, anche dallo spesometro.

Vale anche per quest’ultima comunicazione, abrogata a decorrere dal 1° gennaio 2019, ma in essere per le operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto effettuate in precedenza e da eseguire entro il 28 febbraio 2019, il principio dell’unico adempimento.

Una semplificazione che non riguarda tutti gli adempimenti e che, tra gli altri, lascia in vita l’obbligo di invio degli elenchi Intrastat nonostante, di fatto, con l’esterometro si verificherà una vera e propria duplicazione di dati.

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