L’economia italiana è davvero in crescita?

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L'economia italiana è davvero in crescita?

Le prospettive di crescita per l’Italia sono migliori rispetto alla fine del 2016: ma è veramente merito del Governo come dichiarato dal premier Gentiloni?

L’economia italiana è veramente in crescita come dichiarato da Gentiloni?

Pochi giorni fa - precisamente martedì 8 agosto - il premier italiano Paolo Gentiloni ha risposto alle domande del Tg1. Nell’intervista sono stati affrontati diversi temi, dal Codice ONG per i migranti alle prospettive di crescita per l’economia del nostro Paese.

In merito a quest’ultimo aspetto ci sono state delle parole di Gentiloni che hanno sorpreso gli italiani, dando loro una speranza per il futuro del Paese.

Nel dettaglio il premier ha dichiarato che “rispetto a 8-9 mesi fa le previsioni di crescita sono raddoppiate” e questo significa che i provvedimenti attuati dal Governo in questi ultimi anni stanno funzionando.

Le riforme e i provvedimenti presi sul sistema bancario stanno avendo i loro frutti; ecco perché - secondo Gentiloni - adesso l’Italia può partecipare concretamente alla crescita dell’Eurozona.

Effettivamente ci sono dei segnali che fanno ben sperare: la disoccupazione che a giugno è scesa all’11,1%, la produzione industriale che dal 2017 è cresciuta del 5,3% (con risultati positivi specialmente per il settore auto) e vendite al dettaglio che a giugno hanno registrato un +0,6%.

Dall’altra parte però ci sono dei dati che contrastano con le previsioni di crescita dell’Italia come ad esempio l’inflazione (+0,1% a luglio) che è ancora lontana dal raggiungere gli obiettivi prefissati dalla BCE.

Qual è la verità? Le prospettiva di crescita sono davvero raddoppiate, come dichiarato da Gentiloni, oppure siamo ancora lontani dalla fine dalla crisi? Facciamo chiarezza analizzando le previsioni fatte dalle principali istituzioni internazionali in merito alla crescita dell’Italia.

Previsioni di crescita Italia: cosa si diceva 8 mesi fa?

Il premier Paolo Gentiloni si è detto molto soddisfatto per quanto fatto dal Governo, poiché i provvedimenti attuati hanno portato le prospettive di crescita dell’Italia a raddoppiare rispetto ad 8 mesi fa.

Cosa si diceva allora? Verso la fine del 2016 la crescita economica attesa per l’Italia era tra lo 0,7% e l’1%. Nel dettaglio, queste erano le previsioni degli istituti internazionali più importanti:

  • Banca d’Italia (gennaio 2017): “la crescita dell’Italia, complice l’aumento della domanda interna e il rafforzamento di quella estera, sarà dello 0,9%”;
  • ISTAT (maggio 2017): “il Prodotto Interno Lordo per l’Italia segnerà un +1% nel 2017 in termini reali”;
  • Fondo Monetario Internazionale (gennaio 2017): “La crescita del PIL dell’Italia nel 2017 sarà dello 0,7%”;
  • Commissione europea: “Nel 2017 grazie alla politica monetaria di supporto e all’accelerazione della domanda globale, il PIL reale dell’Italia salirà dello 0,9%”.

Questa era la situazione fino a qualche mese fa; cosa dicono invece le previsioni recenti? Scopriamolo.

Previsioni di crescita Italia: cosa si dice oggi?

Effettivamente oggi le previsioni per la crescita dell’Italia sono migliori rispetto a quelle di 8 mesi fa. Certo non tutti hanno pubblicato i dati aggiornati - l’ISTAT ad esempio lo farà solamente a novembre - ma chi lo ha fatto conferma una situazione in netto miglioramento per l’economia del nostro Paese.

Ad esempio, il Fondo Monetario Internazionale a luglio del 2017 ha alzato le previsioni di crescita del PIL dallo 0,7% all’1,3%, mentre la Banca D’Italia nello stesso mese è passata dal prevedere un PIL al +0,9 al +1,4%.

Le parole di Gentiloni quindi sono confermate dai fatti, anche se solamente due istituti hanno rivisto in rialzo le prospettive di crescita mentre per gli altri si attendono ancora degli aggiornamenti.

Se questo dato fa ben sperare ce n’è un altro che invece fa riflettere. Infatti, nonostante le prospettive per la crescita del PIL sono più alte, l’Italia si colloca ancora nelle ultime posizioni della classifica in Europa.

Italia ultima in Europa: il merito della crescita è veramente del Governo?

Secondo il FMI la crescita dell’Italia nel 2017 sarà dell’1,3%; un dato che non è così sorprendente se rapportato alla media degli altri Paesi europei, per i quali è prevista una crescita dell’1,9%.

Ad esempio, per la Francia le previsioni di crescita sono dell’1,4%, mentre per la Germania e il Regno Unito rispettivamente dell’1,6% e dell’1,8%. L’Italia - qualora queste prospettive venissero confermate - l’Italia sarebbe in ultima posizione insieme alla Finlandia.

È vero che le previsioni di crescita sono migliori rispetto ad 8 mesi fa, ma si tratta di una ripresa che riguarda tutta l’Eurozona. Una crescita che a quanto pare è strutturale e non dipende necessariamente dai risultati delle politiche governative; anzi, vedendo le previsioni per gli altri Paesi, quello dell’Italia non è un risultato così sorprendente come si vuole far credere.

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