CU Inps sbagliata ed errori nel 730 precompilato: cosa fare ora?

CU Inps sbagliate: stanno arrivando le rettifiche alle certificazioni uniche ma lavoratori dipendenti e pensionati che hanno presentato il modello 730 precompilato (con errori) sono nel caos. Ecco cosa fare ora per correggere la dichiarazione dei redditi.

CU Inps sbagliata ed errori nel 730 precompilato: cosa fare ora?

Capita a tutti di sbagliare ma questa volta l’Inps l’ha fatta grossa: dopo alcune segnalazioni è ormai ufficiale che molte delle CU 2018 trasmesse dall’Istituto sono sbagliate.

Molti contribuenti stanno ricevendo in questi giorni, tramite posta ordinaria, le certificazioni uniche corrette dall’Inps.

La rettifica delle CU Inps, tuttavia, non risolve i problemi di tanti lavoratori dipendenti e pensionati, nonché professionisti e CAF, che hanno già inviato il modello 730 precompilato 2018. La dichiarazione dei redditi dovrà essere necessariamente corretta e inviata nuovamente nel caso in cui i dati della CU siano stati oggetto di rettifica da parte dell’INPS.

A segnalare i pesanti disagi per contribuenti e intermediari nonché la gravità delle certificazioni uniche INPS sbagliate e rettificate è stata l’ANC, Associazione Nazionale dei Commercialisti, con un comunicato stampa pubblicato il 18 giugno 2018 nel quale non le manda certo a dire, soprattutto a chi sostiene che per fare il 730 “basta un click”.

CU Inps sbagliate e errori nel 730 precompilato 2018: il paradosso del “fisco fai da te”

Fare la dichiarazione dei redditi precompilata non è per niente facile: accanto agli errori nel 730 online da parte dell’Agenzia delle Entrate, si aggiunge lo “strafalcione” dell’INPS: buona parte delle certificazioni uniche inviate dall’Istituto entro il 7 marzo sono sbagliate.

Negli scorsi giorni il tema era emerso in numerosi forum tematici di professionisti che con il nevrotico sistema fiscale italiano sono costretti ad averci a che fare quotidianamente.

Ora, a fronte delle rettifiche alle CU Inps recapitate tramite posta ordinaria a molti contribuenti, il tema è stato portato all’attenzione nazionale dall’ANC.

Il punto non è tanto ribadire che il fisco italiano sia tutto fuorché a portata di click, ma sottolineare come gli errori dell’Inps stanno provocando notevoli disagi a cittadini, intermediari e CAF:

“Le rettifiche operate dall’Inps – spiega Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – che purtroppo si ripetono rispetto a quanto già verificatosi lo scorso anno, sono fonte di pesanti disservizi a danno dei cittadini contribuenti, sia di coloro che hanno accettato la dichiarazione precompilata dell’Agenzia delle Entrate e che dovranno provvedere a modificare il contenuto sulla base della nuova certificazione unica, sia di quanti si sono avvalsi della consulenza dei professionisti intermediari, che dovranno necessariamente rivedere le dichiarazioni già predisposte sulla base delle certificazioni rettificate.”.

Le nuove CU Inps rettificate annullano e sostituiscono quelle precedenti: cosa dovrà fare chi ha già presentato il modello 730 precompilato o ordinario, da solo o tramite CAF o professionisti?

CU Inps sbagliata: come correggere il 730/2018 già inviato

L’unica soluzione possibile, nel caso di errori nella CU Inps 2018, è quella di modificare il modello 730 già inviato.

Nel caso in cui la dichiarazione dei redditi sia stata presentata per il tramite di CAF o intermediari, saranno questi a dover correggere i 730 trasmessi, rettificando i dati indicati precedentemente con quelli inviati nelle certificazioni uniche sostitutive. Il contribuente dovrà in ogni caso informare tempestivamente l’intermediario dell’invio della CU rettificata da parte dell’Inps.

Chi ha fatto il 730 precompilato, invece, potrà modificare la dichiarazione dei redditi autonomamente (fino al 20 giugno è possibile annullare online il 730 già inviato) e inserire i dati corretti.

In ogni caso il consiglio è di rivolgersi ad un CAF o ad un professionista abilitato, per controllare che con il nuovo invio vengano apportate le dovute correzioni in base alle nuove CU inviate dall’Inps.

Errori nelle CU Inps 2018: chi paga ora?

A fronte di una situazione paradossale che avrà certamente un costo per i contribuenti nonché per i professionisti, la domanda che viene spontanea è: l’Inps pagherà per i suoi errori?

Si ricorda che in caso di errori nelle certificazioni uniche, la sanzione applicata è pari a 100 euro per ciascuna CU sbagliata, fino ad un massimo di 50.000 euro per sostituto d’imposta.

Il problema è sempre il solito: gli errori quando sono della Pubblica Amministrazione sembrano non essere importanti e non avere mai responsabili, nonostante le loro conseguenze ricadano sulle spalle dei cittadini.

Ciò che sta accadendo con le certificazioni Inps rettificate – conclude Cuchel – dovrebbe far riflettere l’Amministrazione Finanziaria sul fatto che la semplificazione fiscale è molto di più di quello che si è cercato di mettere in atto fino ad oggi.

Si conclude così il comunicato stampa dell’ANC, che racchiude in poche righe il paradosso del sistema fiscale italiano, alla ricerca di una semplificazione che più che migliorare le cose finisce sempre col creare nuovi problemi e disagi.

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