Coronavirus: tegola sul mercato smartphone, ma perché?

Gli effetti del coronavius hanno investito anche il mercato smartphone, ma perché?

Coronavirus: tegola sul mercato smartphone, ma perché?

Il coronavirus non ha risparmiato neanche il mercato globale degli smartphone, in forte calo nel primo trimestre 2020. Il comparto ha visto precipitare le consegne negli ultimi mesi, scese a 272 milioni di dispositivi, registrando una flessione del 13% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Il mercato degli smartphone aveva dato il benvenuto al 2020 in buona salute, reduce da due quarter di crescita consecutivi, ma la domanda di nuovi device è crollata con la pandemia, trasformando quello appena trascorso nel peggior trimestre per il settore dal 2013.

Si tratta delle stime condivise dalla società di ricerca Canalys, che nel suo report trimestrale sul mercato degli smartphone, ha indagato sia l’andamento generale, sia le prestazioni del singoli produttori.

Coronavirus: mercato globale degli smartphone in forte calo

Quando il coronavirus ha fatto la sua comparsa in Cina, a febbraio, i produttori di smartphone facevano quasi fatica a rispondere alla domanda globale di nuovi dispositivi e si chiedevano come spingere ulteriormente i ritmi industriali per aumentare le scorte.

Ma da quando il mondo è entrato in lockdown, le vendite sono precipitate. Secondo un analista di Canalys, Ben Stanton, da quel momento i consumatori hanno cambiato smartphone solo per esigenza o guasti, mentre tutti gli altri hanno rimandato gli acquisti non necessari.

Anche adesso che la produzione di smartphone è ripartita in Cina la domanda globale non viaggia di pari passo e pochi produttori di smartphone sono stati in grado di resistere all’impatto. Stanton ha aggiunto che:

“la maggior parte delle aziende produttrici di smartphone si aspetta che il secondo trimestre segni il picco dell’impatto negativo del coronavirus”.

Tutto il settore sarà messo a dura prova e verranno colpite soprattutto le società che non hanno una buona presenza e-commerce per compensare il crollo del canale fisico. Il sostegno degli Stati resta il punto focale per il futuro di tutti gli attori maggiormente colpiti dalla crisi e per mantenere equilibrio sul mercato.

Il flusso di cassa sarà fondamentale nei prossimi mesi. Moltissime imprese rischiano, infatti, di perdere terreno rispetto ai concorrenti più forti e, naturalmente, di fallire.

La situazione dei principali produttori

Canalys ha condiviso anche una sorta di classifica delle performance di principali produttori. Samsung si posiziona prima sul mercato, con circa 60 milioni di smarphone consegnati, in calo del 17%. Huawei con 49 milioni di device è seconda e registra la stessa flessione percentuale del 17%, ma con segnali di crescita in Cina (30,1 milioni di smartphone consegnati e un incremento dell’1%).

Qui il marchio ha incontrato la solidarietà del mercato, dopo aver subito un bando da parte degli USA, che hanno deciso d’interrompere i rapporti commerciali fra le società americane e Huawei.

Migliori le perfomance globali di Apple, che limita il calo all’8% e si classifica al terzo posto con 37 milioni di unità. Molto bene, invece, per Xiaomi che con 30 milioni di unità consegnate mette a segno una crescita del 9% e si piazza quarta. In lieve crescita anche Vivo con un +3% e 24 milioni di device consegnati.

La contrazione del mercato smartphone globale ha interessato in modo particolare la Cina, piazza di riferimento per il settore, che ha consegnato 72,6 milioni di smartphone registrando un calo del 18%.

Sul mercato cinese, relativamente alle performance aziendali, dopo Huawei segue Oppo con 12,5 milioni di unità vendute e un calo del 26%. Terza è Vivo con 12,1 milioni di dispositivi (-19%) e quarta Xiaomi a 7,8 milioni (-26%). Chiude la classifica Apple a -4%, con 6,2 milioni di iPhone consegnati.

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