Chi è e quanto guadagna Miuccia Prada, una delle donne più ricche d’Italia

Emanuele Di Baldo

24/09/2026

Per Forbes è tra le 10 donne più ricche d’Italia anche nel 2026, con un patrimonio milionario confermato: ecco biografia e guadagni della numero uno di Prada

Chi è e quanto guadagna Miuccia Prada, una delle donne più ricche d’Italia

Quando si nomina «Prada», la mente corre subito a sfilate sontuose, borse icona, stile raffinato. Ed è proprio una sfilata ad aver riportato il nome sotto i riflettori in questi giorni: la collezione Primavera/Estate 2027 firmata da Miuccia Prada e Raf Simons ha aperto ufficialmente la Milano Fashion Week 2026, in programma fino al 28 settembre con 203 appuntamenti e 61 sfilate. È la prima volta che la maison inaugura il calendario milanese. Lo show, intitolato The Skirt, ha trasformato la gonna, da sempre ossessione del brand, nel centro concettuale dell’intera collezione, davanti a un parterre che andava da Uma Thurman a Luca Guadagnino.

Ma dietro tutto questo non c’è solo moda: c’è un impero economico costruito su visione, creatività ed eredità. Un impero che oggi, con l’acquisizione di Versace, è diventato ancora più grande, ma che attraversa anche una fase più complessa: utili in calo, titolo sotto pressione in Borsa e un patrimonio personale che, secondo Forbes, nell’ultimo anno si è sensibilmente ridotto. Miuccia Prada, arrivata al vertice dell’universo del lusso italiano, resta comunque una figura centrale non solo per il fashion, ma anche in termini di patrimonio e influenza.

Ma chi è realmente Miuccia Prada e, soprattutto, quanto vale oggi il suo patrimonio stimato attraverso le analisi delle fonti più autorevoli possibili? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Chi è Miuccia Prada?

Miuccia Bianchi Prada è nata a Milano il 10 maggio 1949. Discendente della famiglia che ha fondato il marchio Prada, ha studiato Scienze Politiche prima di dedicarsi al mondo delle arti e della cultura. Inizialmente attiva in ambiti teatrali e culturali, negli anni Settanta è entrata nell’azienda di famiglia prendendone in mano il timone creativo; in seguito ha incontrato Patrizio Bertelli, che è diventato negli anni suo marito e partner imprenditoriale (anch’egli tra le persone più ricche d’Italia) e che oggi ricopre il ruolo di presidente e amministratore esecutivo del gruppo.

L’azienda Prada fu fondata nel 1913 da suo nonno, Mario Prada, in principio come laboratorio di pelletteria. Miuccia, con la sua sensibilità per l’arte, il design e la sperimentazione, ha introdotto nei decenni scelte stilistiche audaci - Miu Miu, il brand secondario, è una di queste, ed è oggi il vero motore di crescita del gruppo. La sua leadership non è soltanto «estetica»: ha contribuito anche a decisioni strategiche, come la quotazione in borsa del Gruppo Prada a Hong Kong (2011), la gestione dei marchi, l’estensione nei mercati globali e il rafforzamento generale del posizionamento nel lusso.

Pur non essendo più formalmente co-CEO da qualche anno (la guida operativa del gruppo è affidata all’amministratore delegato Andrea Guerra), Miuccia Prada mantiene un peso forte: è creativa di punta, condivide dal 2020 la direzione creativa del marchio Prada con Raf Simons, è azionista di rilievo e resta tra le figure di riferimento quando si tratta di strategia e direzione del marchio.

Prada oggi: ricavi in crescita, utili in calo e la scommessa Versace

La sua influenza non riguarda solo le passerelle, ma anche numeri, asset e crescita aziendale. Nel 2025 il Gruppo Prada ha chiuso con ricavi netti per 5,718 miliardi di euro, in crescita del 9% a cambi costanti (+8% organico), segnando cinque anni consecutivi di crescita. L’utile netto è salito del 2% a 852 milioni di euro, con un margine EBIT adjusted del 23,2%.

Dietro la media, però, i due marchi principali hanno viaggiato a velocità molto diverse: le vendite retail di Prada sono calate dell’1%, mentre quelle di Miu Miu sono cresciute del 35%, dopo il +93% del 2024.

Il 2 dicembre 2025 si è poi chiusa l’operazione più importante degli ultimi anni: l’acquisizione di Versace, annunciata ad aprile 2025. Una scommessa impegnativa: nel 2025 Versace ha registrato ricavi per 684 milioni di euro e perdite operative, che il gruppo prevede di dimensioni analoghe anche nel 2026. Lo stesso Guerra ha avvertito che il nuovo percorso «richiederà rispetto, cura e pazienza». Da luglio 2026 la direzione creativa della maison è affidata a Pieter Mulier.

I primi effetti si vedono già nei conti del primo semestre 2026:

  • ricavi netti a 3,048 miliardi di euro, +16% a cambi costanti e +5% organico (esclusa Versace);
  • 22 trimestri consecutivi di crescita organica, con il secondo trimestre in accelerazione al +7%;
  • Versace ha contribuito con 305 milioni di euro di ricavi;
  • utile netto in calo a 327 milioni di euro, contro i 386 milioni del primo semestre 2025, per effetto degli ammortamenti legati all’acquisizione e dei cambi;
  • margine EBIT adjusted sceso al 17,4% dal 22,6%;
  • debito netto a 693 milioni di euro, dopo dividendi per 403 milioni e investimenti per 247 milioni.

Pesano anche le tensioni geopolitiche: in Medio Oriente le vendite retail sono calate del 24%. E la Borsa ne ha tenuto conto: a fine luglio 2026 il titolo Prada quotato a Hong Kong perdeva circa il 14% da inizio anno.

Il patrimonio di Miuccia Prada: ecco quanto guadagna

Quando si parla di «quanto guadagna» Miuccia Prada, conviene pensare in termini di patrimonio netto piuttosto che reddito corrente, visto che molte informazioni ufficiali non sono rese pubbliche. E proprio il patrimonio, strettamente legato al valore delle azioni del gruppo, è la voce che ha risentito di più della fase attuale.

Secondo Forbes aggiornato al 2026, il patrimonio personale di Miuccia Prada è stimato in 4,8 miliardi di dollari (circa 4,1 miliardi di euro), in calo rispetto ai 6,4 miliardi di dollari del 2025. Un dato che le vale il 20° posto tra i 91 miliardari italiani censiti quest’anno, un record assoluto.

Il calo ha avuto effetti anche sulla classifica femminile: Miuccia Prada resta stabilmente tra le dieci donne più ricche del nostro Paese, ma scende dal secondo al quinto posto. Davanti a lei ci sono Massimiliana Landini Aleotti, prima con 9,2 miliardi di dollari, e le tre eredi di Leonardo Del Vecchio, cioè Nicoletta Zampillo, Marisa e Paola Del Vecchio, con 6,8 miliardi ciascuna. Resta invece fuori dalle prime 10 persone più ricche d’Italia.

Va detto che le stime variano a seconda delle metodologie: alcune considerano solo asset pubblici (azioni quotate, partecipazioni note), altre stimano anche beni meno visibili, investimenti privati, proprietà immobiliari, opere d’arte, ecc. Perciò il numero definitivo rimane sempre una stima, ma l’ordine di grandezza è chiaro: miliardi di dollari, che le valgono l’891° posto tra le persone più ricche del globo.

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