Addio al bollo auto nel 2027 per il 73% delle famiglie. La guida completa ai requisiti di potenza, alle regole per le seconde auto e alle scadenze.
Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.
Dal 1° gennaio 2027 le novità introdotte dal decreto legge 162/2026 porteranno all’esenzione totale dal pagamento del bollo auto per milioni di cittadini. La novità, che promette di alleggerire le spese per moltissimi automobilisti, non è un privilegio per pochi. L’esenzione non è legata al reddito o all’Isee del proprietario del veicolo, ma alla potenza dell’auto.
Secondo i dati diffusi dall’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) l’addio alla tassa automobilistica coinvolgerà il 73% delle famiglie italiane che possiedono un’auto. L’esenzione del 2027 riguarda tutte le vetture italiane che rispondono al requisito della potenza (e nel limite previsto dalla normativa) indipendentemente dalla Regione in cui ha la residenza il proprietario. Anche se il bollo auto è un balzello regionale, infatti, la norma nazionale vale per tutte le Regioni.
Anche se, come abbiamo detto, il provvedimento non è basato sul reddito, l’impatto economico non sarà uguale per tutti e ci sarà chi avrà un guadagno maggiore dall’esenzione.
Chi ci guadagna di più con l’esenzione del bollo auto?
A beneficiare della misura sono i proprietari delle piccole vetture da città, quelle con potenza massima fino a 80 kW (pari a 109 cavalli). Ma a guadagnare di più dalla misura saranno le famiglie con reddito più basso, ovvero quelle che hanno una capacità di spesa minore.
Proprio su questi nuclei familiari, infatti, il costo del bollo auto incideva pesantemente sul bilancio familiare. L’analisi dell’Upb, infatti, rivela che l’esenzione del bollo, rapportata alla revisione delle accise sui carburanti, garantirà il guadagno maggiore agli automobilisti che utilizzano il veicolo per brevi spostamenti urbani. In questo caso, infatti, con il bollo auto azzerato non avranno neanche un contraccolpo portato dall’aumento dei carburanti.
Per la maggior parte degli italiani, infatti, l’esenzione bollo auto del 2027 è quasi una sorta di compensazione per il maggior costo dei carburanti (ne è riprova il fatto che l’esenzione non coinvolge le auto totalmente elettriche i cui proprietari, appunto, non hanno subito alcun aumento di costi per il rifornimento del veicolo). Per le famiglie a basso reddito, che già utilizzano poco il veicolo, invece, l’esenzione del bollo auto rappresenta un guadagno completo (poiché l’impatto dei rincari sui carburanti si rivela marginale per chi compie pochi chilometri).
Gli esclusi dall’esenzione
Il rovescio della medaglia è rappresentato dalle auto circolanti lasciate fuori dal beneficio. Le berline di media cilindrata, i SUV e le auto sportive che superano la potenza di 80 kW sono escluse dall’esenzione. Il legislatore, infatti, ha voluto blindare la misura contro le speculazioni riservando l’esenzione alle persone fisiche e limitandola a un solo veicolo per intestatario. Chi può permettersi una seconda o una terza auto, anche se di potenza contenuta, potrà beneficiare dell’esenzione solo sul veicolo con potenza inferiore (ovvero quello che avrebbe pagato il bollo auto meno elevato).
leggi anche
Abolizione bollo auto 2027, dalle regole all’elenco dei veicoli tutto quello che c’è da sapere
L’esenzione dal bollo auto
Il decreto 162/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 216 del 17 settembre 2026, è già legge anche se quanto previsto sarà applicato solo a partire dal 1° gennaio 2027: l’esenzione del bollo vale solo per la tassa automobilistica in scadenza nel 2027, indipendentemente dal mese in cui deve essere pagata.
Servirà un’apposita domanda o l’esenzione sarà applicata in automatico? Per rispondere a questa domanda è necessario attendere i decreti attuativi che stabiliranno le modalità di attuazione della misura.
Commenti
0Nessun commento: scrivi tu il primo.