Case green: cosa succederà al mercato immobiliare italiano?

Redazione

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Case green: cosa succederà al mercato immobiliare italiano?

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Il Parlamento Europeo ha approvato in via definitiva la direttiva Case Green.

Il nuovo contenuto prevede che a partire dal 2030 gli edifici di nuova costruzione destinati ad abitazione civile devono essere a impatto zero. In questo caso sta alla sensibilità dei cittadini iniziare fin da ora a progettare e costruire case green per evitare in un secondo momento di doverci rimettere mano. Il termine è fissato al 2028 nel caso in cui trattasi di edifici pubblici o edifici destinati a “ospitare” Pubbliche Amministrazioni.

Il parco immobiliare italiano è abbastanza vetusto. In base ai dati rilevati, in Italia circa la metà degli edifici residenziali è in classe energetica «F» o «G», cioè le più inquinanti. La classe energetica «G» è attribuita al 29,3% degli edifici, mentre la classe energetica «F» a 23,4% degli edifici. In Europa le cose non vanno meglio perché entro il 2050 devono essere ristrutturate il 60% delle abitazioni.
Gli Stati Membri devono adottare entro il 2026 il Piano Nazionale di ristrutturazione comprendente anche la tabella di marcia degli interventi volti a raggiungere gli obiettivi. Il piano deve essere aggiornato ogni 5 anni.

Cosa succederà al mercato immobiliare italiano?
Ci sarà la temuta svalutazione degli immobili?

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