Canone Rai 2027 con lo sconto in bolletta, le ipotesi in Legge di Bilancio

Patrizia Del Pidio

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Come cambia il canone RAI con l’emendamento in Manovra. Sconto di 20 euro in bolletta, nodi di bilancio e le condizioni del Ministero dell’Economia.

Canone Rai 2027 con lo sconto in bolletta, le ipotesi in Legge di Bilancio

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Anche per la Legge di Bilancio 2027 il canone Rai si conferma come l’argomento della discordia. Inserito nella bolletta dell’energia elettrica dal 2016 per contrastare l’evasione fiscale, resta uno dei balzelli più odiati dagli italiani che attendono, di anno in anno, il taglio o la totale abolizione.

Nelle recenti discussioni parlamentari per la manovra di fine anno, l’attenzione torna a concentrarsi sul canone Rai in seguito all’approvazione di un emendamento in Commissione che apre alla possibilità di ridurre l’importo annuo del balzello dagli attuali 90 euro a 70 euro.

Non si tratta di una decisione già presa, il via libera allo sconto per i contribuenti, per ora, è soltanto una promessa condizionata. L’emendamento approvato, infatti, subordina la riduzione dell’importo annuo al reperimento delle risorse finanziarie.

Da un lato, quindi, la volontà di alleggerire il canone e la pressione fiscale sulle famiglie c’è, ma dall’altro dover rispettare precisi limiti di bilancio e non privare la televisione di Stato di importanti risorse, spinge alla prudenza.

Cosa prevede l’emendamento?

La modifica approvata in Commissione non è una decisione già presa che stabilisce in modo ufficiale l’importo del canone Rai nel 2027. Si tratta di una disposizione programmatica condizionata. L’emendamento, infatti, prevede una clausola sospensiva: lo sconto a 70 euro è legato a un decreto attuativo che il Ministero dell’Economia emanerà soltanto se emergeranno i fondi necessari a coprire il minor gettito per la televisione di Stato.

La misura, quindi, non scatterà in automatico e senza individuare le risorse necessario l’importo, anche per il 2027, resterà di 90 euro.

Perché tagliare il canone è così importante?

Lo sconto sul canone Rai di 20 euro l’anno è una cifra che non modifica in modo incisivo il potere d’acquisto delle famiglie, equivale a un risparmio di circa 1,60 euro al mese. Eppure ogni anno si torna a parlare di un taglio del canone e la cosa pur scatenando accesi dibattiti parlamentari. L’importanza della norma, però, non va ricercata nel risparmio del singolo cittadino, visto che dietro ci sono ragioni politiche, macroeconomiche e simboliche.

Anche se per la singola famiglia i 20 euro di risparmio sono irrilevanti, moltiplicare l’importo per 22 milioni di famiglie si trasforma in un buco potenziale di 420/440 milioni di euro che le casse pubbliche dovrebbero coprire.

Le tasse in Italia, però, non si misurano solo con il loro peso: il canone Rai è uno dei balzelli più detestati perché percepito come ingiusto. Proprio per questo i partiti politici ne fanno il loro cavallo di battaglia soprattutto in campagna elettorale.
Da considerare che la Rai garantisce il Servizio Pubblico grazie proprio all’abbonamento degli italiani e quei 20 euro in meno a famiglia sono un problema che si risolve o riducendo i servizi della Rai o compensando la televisione di Stato con soldi pubblici. Nel secondo caso lo sconto sarebbe solo apparente perché i 20 euro che il cittadino non versa alla Rai vengono compensati sempre con soldi versati dai cittadini.

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