Bollo auto, rivoluzione sul calcolo in arrivo

Bollo auto, calcolo in base ai chilometri: in base alla proposta della Commissione Trasporti dell’UE, pagherà di più chi utilizza in misura maggiore la macchina. Cosa cambia e da quando.

Bollo auto, rivoluzione sul calcolo in arrivo

Novità in vista per il bollo auto e, nello specifico, sul calcolo della tassa automobilistica.

Il pagamento del bollo dovrà essere effettuato partendo dal numero di chilometri percorsi, e non più in base ai KW e alla classe ambientale del veicolo.

Prima di spiegare cosa cambia, specifichiamo sin da subito che dovranno passare alcuni anni per l’introduzione ufficiale del nuovo calcolo del bollo auto. Non vi saranno modifiche per il prossimo triennio, ed il bollo resterà lo stesso dal 2020 al 2022. L’avvio del nuovo metodo di calcolo del bollo auto è previsto dal 2023 in via graduale, ed entro il 2026 le novità dovranno essere applicate a tutti gli automobilisti.

Nonostante manchi ancora un bel po’ di tempo, è bene iniziare a capire quali sono le novità in arrivo, vista la rilevanza del tema.

Le modifiche in campo sono frutto di una proposta della Commissione Trasporti dell’UE di cui si parla da mesi, e che torna ora attuale considerando la svolta green avviata dal Governo Conte II. Serviranno almeno due anni per la rivoluzione nel calcolo del bollo auto, che sarà uniformato in tutti i Paesi dell’UE e che si baserà sul principio che “chi inquina, paga.

Bollo auto, rivoluzione sul calcolo in arrivo

Le nuove regole sul calcolo del bollo auto rientrano tra le misure in campo per la riduzione dell’inquinamento, un tema del quale in Italia si parla frequentemente nelle ultime settimana, viste le novità in arrivo con la Legge di Bilancio 2020.

Non sarà però la Manovra a cambiare le disposizioni alla base del bollo, una delle tasse più odiate dai contribuenti italiani. Sarà necessario attendere un iter ben preciso, nel quale la protagonista sarà la Commissione Europea, e che dovrà in ogni caso concludersi entro il 2026.

È questa infatti la data a partire dalla quale, secondo il progetto della Commissione Europea, il bollo auto sarà calcolato da tutti i cittadini dei Paesi Membri secondo gli stessi principi.

Per gli automobilisti italiani la novità sarà rilevante: se attualmente il calcolo del bollo è effettuato in base alla potenza del veicolo, la proposta dell’UE è di partire considerando il grado di utilizzo, calcolato in base ai chilometri percorsi nell’anno rilevati dalla scatola nera (che potrebbe quindi diventare obbligatoria obbligatoria).

Resteranno ovviamente le differenziazioni sull’importo in base alla classe di inquinamento del veicolo e, vista l’evoluzione del settore, saranno verosimilmente previste particolari misure di riduzione e sconti per le auto elettriche o ibride.

Quel che è certo è che cambierà il presupposto alla base del calcolo del bollo: pagherà di più chi usa l’auto in misura maggiore.

Calcolo bollo auto: novità a partire dal 2023

Come spiegato in apertura, le novità proposte dall’UE in merito al calcolo del bollo necessitano di ancora qualche anno di tempo per l’avvio ufficiale. Secondo i piani, il tutto dovrebbe partire dal 2023, ma esclusivamente per i mezzi pesanti di peso superiore alle 2,4 tonnellate.

L’avvio della tassa automobilistica europea sarà graduale, e solo dal 2026 la rivoluzione sarà per tutti. Questo qualora l’iter di introduzione del bollo europeo proseguirà secondo i tempi stabiliti e senza intoppi.

Per il momento quindi non cambia nulla, e dovrà mettersi l’anima in pace anche chi sperava nell’abolizione del bollo auto, considerando il silenzio del Governo sul tema.

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