Panasonic Energy ha sviluppato una batteria a stato solido capace di funzionare fino a 150 °C: ecco quali sono le prospettive per le auto elettriche.
Panasonic Energy ha sviluppato una batteria a stato solido capace di funzionare fino a 150 °C, portando così di 25 gradi oltre il precedente limite operativo dichiarato dall’azienda. I primi campioni saranno spediti tra ottobre e dicembre 2026, mentre per la produzione su larga scala bisognerà attendere ancora uno o due anni.
Il risultato arriva mentre cresce la ricerca sulle batterie di nuova generazione, anche in vista di possibili applicazioni nel settore automobilistico, dove la batteria allo stato solido potrebbe contribuire ad aumentare la quantità di energia immagazzinabile rispetto a peso e dimensioni.
La svolta di Panasonic: una cella a stato solido
Panasonic Energy, divisione del colosso Panasonic Holdings, ha sviluppato nuove celle a stato solido. L’azienda è riuscita a innalzare la temperatura operativa massima dei suoi accumulatori, portando il limite dai precedenti 125 °C a una tolleranza di 150 °C.
l gruppo ha inoltre introdotto una novità nel design, sviluppando una cella prismatica di piccole dimensioni. Secondo quanto spiegato dal CTO Shoichiro Watanabe, questa configurazione può semplificare la progettazione del prodotto rispetto alle precedenti celle a forma di moneta.
Come funziona lo stato solido e perché elimina i rischi di incendio
La novità di Panasonic Energy si distingue dai sistemi commerciali anche per un particolare elemento interno. Nelle batterie convenzionali l’elettrolita, cioè il materiale che permette agli ioni di litio di muoversi all’interno della cella durante il funzionamento, è liquido. Nelle batterie a stato solido viene invece utilizzato un elettrolita solido. Questo cambiamento può offrire alcuni vantaggi nella progettazione della batteria e ha attirato l’interesse dell’industria automobilistica.
Nelle batterie agli ioni di litio, un danno o un malfunzionamento possono causare un aumento incontrollato della temperatura, il cosiddetto thermal runaway (instabilità termica), che in alcuni casi può provocare incendi e propagarsi alle celle vicine.
L’elettrolita solido può ridurre alcuni rischi associati ai materiali liquidi, ma non rende le batterie completamente immuni dal rischio di incendio.
Dai macchinari industriali ai robot umanoidi: dove saranno applicate le batterie?
In questa prima fase Panasonic non prevede di destinare la nuova batteria al mercato automobilistico di massa. Le sue dimensioni miniaturizzate la rendono adatta ad applicazioni nella sensoristica di bordo dei veicoli, dove è richiesta una maggiore resistenza alle alte temperature. Le batterie solide trovano poi applicazione nel settore medico, dove i dispositivi chirurgici sono sottoposti a cicli di sterilizzazione in autoclave a oltre 120 °C.
Parallelamente, Panasonic sta accelerando lo sviluppo delle varianti a formato cilindrico destinate alla robotica umanoide. Grazie a questa particolare geometria è infatti possibile inserire le celle in spazi ridotti o nelle giunzioni snodabili degli arti dei robot, garantendo una massima stabilità energetica e totale sicurezza nei movimenti.
Cosa cambia per il futuro delle auto elettriche
Nonostante l’intento iniziale di Panasonic sia quello di destinare i primi lotti commerciali all’industria e alla robotica, lo sviluppo di questa tecnologia interessa da vicino il settore automobilistico.
Uno dei possibili vantaggi dati dalle batterie solide riguarda la maggiore densità energetica, che consente di immagazzinare più energia a parità di peso o dimensioni. Per le auto elettriche significherebbe una maggiore autonomia senza dove aumentare proporzionalmente le dimensioni e il peso del pacco batteria.
La novità in casa Panasonic ha stuzzicato il mercato globale e molti competitor hanno iniziato a seguire la sua scia, soprattutto in campo automobilistico. Il gruppo cinese Chery, per esempio, ha annunciato un importante investimento nello sviluppo delle batterie a stato solido e prevede di iniziare i test nel 2027. Contemporaneamente, la taiwanese ProLogium Technology ha annunciato l’avvio della produzione delle proprie celle al litio-ceramiche e sta lavorando all’espansione della capacità produttiva anche in Europa.
Tuttavia, per poter essere applicate su larga scala al settore automobilistico, le batterie a stato solido oltre ad avere prestazioni elevate dovranno garantire una produzione affidabile a costi competitivi.