Azioni STMicroelectronics volano a Piazza Affari. Fino a dove può arrivare il titolo, secondo gli analisti?

Ufficio Studi Money.it

0 Commenta

Azioni STMicroelectronics in rialzo del 4,49% a 42,34 euro e in testa al FTSE MIB, a due giorni dalla trimestrale. Ecco i target price degli analisti e il quadro tecnico.

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Il rimbalzo di STMicroelectronics prende velocità nel pomeriggio e consegna al titolo la vetta del FTSE MIB. Alle 15:20 le azioni viaggiano a 42,34 euro, in rialzo del 4,49% rispetto al prezzo di riferimento della vigilia, pari a 40,52 euro, dopo aver toccato un massimo di seduta a 42,50 euro e un minimo di 40,515 nelle prime battute. Fino a dove può arrivare il titolo, secondo gli analisti?

Cosa c’è dietro il rally delle azioni STMicroelectronics?

A spingere il titolo non sembra esserci una notizia societaria capace da sola di giustificare uno scatto di questa ampiezza. Il comparto tecnologico è il migliore della giornata a Piazza Affari e alle spalle di STM si muovono in rialzo anche Prysmian e Technoprobe, in una seduta in cui gli investitori tornano a comprare i nomi più penalizzati dalla correzione delle ultime settimane. Basti pensare che il 22 ottobre il titolo aveva lasciato sul terreno il 4,89% in una sola seduta, scivolando sotto la soglia dei 40 euro.

Questa sera, dopo la chiusura di Wall Street, toccherà ai conti trimestrali di NXP Semiconductors, concorrente diretta nei chip per l’auto e l’industria, mentre STMicroelectronics diffonderà i risultati del terzo trimestre giovedì 29 ottobre, prima dell’apertura dei mercati europei, con la conference call fissata alle 9:30. L’asticella l’ha già posta il management a luglio, indicando per il periodo ricavi intorno a 3,70 miliardi di dollari, in crescita del 6,2% sul trimestre precedente e del 16,2% su base annua, con un margine lordo vicino al 37%. All’epoca la guida si era rivelata inferiore alle attese degli analisti e aveva innescato una pesante vendita, compensata solo in parte dalla revisione al rialzo delle stime sul fatturato legato ai data center, atteso sopra il miliardo di dollari nel 2026 e ben oltre i due miliardi nel 2027.

Nei giorni scorsi la società ha comunicato anche l’acquisto di 444.659 azioni proprie tra il 19 e il 23 ottobre sulla piazza di Parigi, a un prezzo medio di 40,52 euro e per un controvalore di 18,02 milioni. Il 26 ottobre, inoltre, il gruppo ha presentato quattro sensori per la sicurezza dei veicoli, i primi prodotti destinati al mercato di massa dopo l’acquisizione delle attività di sensori MEMS di NXP per l’auto e l’industria, completata all’inizio dell’anno.

Le previsioni degli analisti su STM

Se si guarda ai prezzi obiettivo, la distanza tra le quotazioni attuali e le valutazioni delle banche d’affari appare ancora molto ampia. Secondo la rilevazione di MarketBeat aggiornata al 24 ottobre 2026, i dodici analisti che seguono il titolo quotato a New York esprimono un giudizio medio di acquisto moderato, frutto di sette raccomandazioni di acquisto e cinque di mantenimento, con un prezzo obiettivo medio a 12 mesi di 76,17 dollari.

Tra le case che fissano il target in euro, JP Morgan ha confermato il 21 ottobre la raccomandazione neutral e un prezzo obiettivo di 71,50 euro, livello che implica un potenziale del 68,87% rispetto ai 42,34 euro attuali. Va però ricordato che la banca americana aveva portato il target a quella soglia a fine giugno, alzandolo dai precedenti 48 euro, quando il titolo viaggiava in area 65 euro, ed è proprio la raccomandazione neutrale a raccontarne la prudenza meglio della cifra. Più costruttiva Oddo BHF, che il 13 ottobre ha confermato il giudizio outperform pur limando l’obiettivo da 72 a 70 euro, con un potenziale del 65,33%.

Sul versante americano, Susquehanna, con l’analista Christopher Rolland, ha ribadito il 21 ottobre la raccomandazione di acquisto e un target di 75 dollari. All’estremo opposto si colloca TD Cowen, che il 19 ottobre ha ridotto l’obiettivo da 55 a 50 dollari mantenendo il giudizio hold, la stima più cauta tra quelle recenti. A delimitare il ventaglio restano poi le revisioni di fine luglio, successive alla trimestrale, quando Mizuho aveva abbassato il target da 84 a 80 dollari confermando l’outperform e Barclays aveva indicato 60 dollari. I target in dollari si riferiscono alle azioni negoziate al NYSE, dove ogni titolo corrisponde a un’azione ordinaria.

Più che i numeri in sé, colpisce la direzione delle ultime mosse, perché i tagli di ottobre arrivano dopo una discesa del 40% dal massimo di 70,86 euro toccato il 22 giugno e mostrano come gli analisti stiano rivedendo al ribasso le valutazioni costruite nella fase di euforia estiva, senza però abbandonare il titolo. La trimestrale di giovedì sarà il banco di prova per capire se la ripresa promessa per il quarto trimestre, che il management ha indicato con ricavi sopra i 4 miliardi di dollari, reggerà alla verifica dei conti.

Il quadro tecnico

Con il prezzo a 42,34 euro, il titolo ha superato entrambe le resistenze individuate per la seduta di oggi, a 41,14 e 41,73. I supporti più vicini sono a 39,59 e 38,64 e quasi coincidono con i minimi relativi degli ultimi mesi, a 39,55 e 38,60, mentre più in alto le resistenze dei massimi relativi si collocano a 46,72 e 49,57.

Il rimbalzo non basta però a cambiare la posizione rispetto alle medie mobili, perché il prezzo resta sotto la media a 20 sedute (44,90), sotto quella a 50 sedute (44,30) e sotto quella a 200 sedute (43,53), mentre la media a 100 sedute si trova a 50,51. Gli indicatori, calcolati sui dati delle 14:08, descrivono un quadro ancora fragile. L’RSI a 14 sedute era a 38,0, in area di debolezza ma lontano dall’ipervenduto, e lo stocastico segnava %K a 14,7 e %D a 8,0.

Il MACD restava negativo a -1,581, sotto la linea del segnale (-0,953), con un istogramma a -0,627. L’ADX a 14 sedute, a 26,7, indica un trend definito e il confronto tra gli indicatori direzionali, con il +DI a 17,6 e il -DI a 39,4, vede ancora prevalere la componente ribassista. Le bande di Bollinger a 20 sedute sono comprese tra 37,04 e 52,75, per cui il prezzo continua a muoversi nella metà inferiore del canale.

Quanto ai ritracciamenti di Fibonacci, calcolati sul movimento al ribasso tra il massimo di 70,86 e il minimo di 38,60, il primo livello significativo, il 38,2%, passa a 50,92 euro, il 50% a 54,73 e il 61,8% a 58,54.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.

Articolo revisionato da Flavia Provenzani il

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Cerca la tua Azienda su