Azioni Stellantis scivolano del 6,7%, HSBC taglia target del 17,5%. E la protesta dei Tir blocca le fabbriche

Laura Naka Antonelli

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Azioni Stellantis sul fondo del listino Ftse Mib di Piazza Affari. Pesa il taglio del target price di HSBC. Ma non solo.

Azioni Stellantis scivolano del 6,7%, HSBC taglia target del 17,5%. E la protesta dei Tir blocca le fabbriche

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Le azioni Stellantis accelerano al ribasso, confermandosi le peggiori dell’indice Ftse Mib di Piazza Affari.

I titoli crollano del 6,7%, affondando a quota 3,538 euro all’indomani della pubblicazione, da parte di ACEA, dei dati relativi alle immatricolazioni di auto in Unione europea relative al mese di settembre.

Le azioni pagano tuttavia secondo gli analisti soprattutto la bocciatura del target price da parte di HSBC.

Immatricolazioni UE di Stellantis sottoperformano il mercato. Si aggiunge taglio target price di HSBC

Dalle cifre relative alle immatricolazioni UE, è emerso che Stellantis ha assistito a un incremento delle vendite di appena il 4,7% nel blocco, a quota 139.582 unità, vedendo la propria quota di mercato scendere a settembre dal 15% al 14,4%.

Il trend delle immatricolazioni del colosso dell’auto guidato dall’AD Antonio Filosa ha sottoperformato il mercato, visto che le immatricolazioni totali in UE sono salite nel complesso del 9,3% durante il mese.

I titoli hanno scontato nella giornata di oggi anche e soprattutto il giudizio della divisione di ricerca di HSBC, con gli analisti che hanno ribadito il rating Reduce (Tagliare), annunciando allo stesso tempo il taglio del target price da 4, a 3,30 euro. Il downgrade del target price è stato pari a -17,5%.

Aumenta intanto l’attesa per la pubblicazione della trimestrale di Stellantis, che sarà annunciata il prossimo mercoledì, 28 ottobre.

Azioni Stellantis pagano anche effetto contagio Volvo

A zavorrare le quotazioni di Stellantis è tuttavia anche l’effetto contagio che è partito dalla trimestrale annunciata da Volvo.

La pubblicazione dei conti ha portato le quotazioni della casa automobilistica svedese a crollare del 30% circa in Borsa.

Il gruppo ha sofferto nel terzo trimestre del 2026 una perdita operativa di 3,7 miliardi di corone svedesi (373 milioni di dollari), a fronte di un utile operativo di 5,8 miliardi di corone nello stesso periodo dell’anno precedente.

Secondo gli analisti di Citi, il consensus di mercato aveva previsto una perdita di appena 724 milioni di corone svedesi.

“Il terzo trimestre del 2026 è stato molto deludente e riflette un anno che si è rivelato molto più difficile di quanto inizialmente previsto. Il nostro piano di rilancio in corso necessita pertanto di un deciso rafforzamento”, ha ammesso il CEO di Volvo Håkan Samuelsson, stando a quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters.

Il trend delle azioni Stellantis a Piazza Affari, -62,80% da inizio 2026. Ma c’è chi scommette su 10 euro

Il trend delle azioni Stellantis a Piazza Affari continua a essere decisamente negativo. Nell’ultimo mese di contrattazioni del Ftse Mib di Piazza Affari i titoli sono scivolati del 12,3% circa, affondando del 29,5% negli ultimi tre mesi. Dall’inizio dell’anno, le azioni sono crollate del 62,80%.

Il consensus degli analisti che hanno avviato una copertura sul titolo rimane tuttavia positivo, in termini di target price. In media, il prezzo obiettivo è pari a 5,39 euro, calcolato considerando il target price più basso, pari a 3,30 euro e il target price più alto, pari a ben 10 euro.

Il target price massimo pari a 10 euro è stato assegnato in particolare dall’analista di Barclays Henning Cosman, a fronte di un rating pari a hold.

Stellantis: proteste autotrasportatori fermano produzione stabilimento Atessa

Detto questo, a complicare il quadro per Stellantis si aggiungono le interruzioni della produzione in diversi stabilimenti italiani, provocate dalle proteste degli autotrasportatori contro il caro gasolio, oltre alle fermate già programmate negli impianti di Mirafiori e Cassino.

L’Ansa ha riportato nella giornata di oggi, venerdì 23 ottobre, la notizia dello stop per tutta la settimana nel reparto motori Gse di Stellantis Termoli, che occupa circa 400 lavoratori, a causa della mancanza dei componenti provenienti, in modo particolare, dal porto di Napoli.

Si è fermata la produzione di Stellantis anche nello stabilimento abruzzese di Atessa, per lo stesso motivo, visto che il blocco dei trasportatori impedisce l’arrivo dei componenti.

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