Saipem, maxi-tangente in Algeria: arriva l’assoluzione

Le azioni Saipem suscitano interesse a Piazza Affari dopo le novità sul processo per tangenti in Algeria

Saipem, maxi-tangente in Algeria: arriva l'assoluzione

Azioni Saipem in osservazione dopo la pronuncia della seconda Corte d’Appello di Milano. Ieri, infatti, è arrivata l’assoluzione della compagnia petrolifera sulla vicenda della presunta tangente pagata in Algeria.

La decisione mette la parola fine ad un processo in corso da anni. Immediata è stata la reazione di soddisfazione dei vertici societari. La caduta definitiva delle accuse, infatti, si traduce anche in importanti vantaggi finanziari per l’azienda. Tra sanzione pecuniaria e confisca di denaro, il gruppo energetico rischiava di dover sborsare milioni di euro.

La novità giudiziaria ha suscitato l’interesse degli investitori. La notizia sta avendo effetti mitigati nell’apertura della seduta a Piazza Affari. Le azioni Saipem, infatti, hanno iniziato le contrattazioni con un rialzo di poco superiore al mezzo punto percentuale.

Azioni Saipem: si chiude il processo in Algeria con assoluzione. I dettagli

Buone notizie per la compagnia petrolifera: si conclude con un’assoluzione, perché “il fatto non sussiste”, la lunga vicenda della presunta maxi-tangente pagata in Algeria.

La seconda Corte d’Appello di Milano ha decretato ieri, mercoledì 16 gennaio, che Paolo Scaroni, ex ad di Eni, i vertici e i manager della società energetica controllata non sono colpevoli, ribaltando la sentenza di primo grado. I reati sotto accusa erano corruzione internazionale e dichiarazione fraudolenta.

I fatti nel mirino delle indagini contro Saipem riguardavano il presunto pagamento di una maxi-tangente, come era stata definita dal pm milanese, di 197 milioni di euro per favorire nuovi contratti sul territorio algerino.

Nel dettaglio, si indagava sull’ipotesi di corruzione per ottenere appalti dal valore di 8 miliardi di euro nello Stato nordafricano. L’accusa aveva messo sotto imputazione i contratti stipulati tra l’azienda italiana e la società Pearl Partnerscon. Quest’ultima, secondo la procura, non ha eseguito attività di consulenza tali da provare l’avvenuto pagamento dei 197 milioni di euro.

Inoltre, i giudici hanno svolto accertamenti sull’operazione di acquisto, da parte di Eni, della società First Calgary Petroleums Ltd, operativa unicamente in Algeria, nel giacimento di gas a Menzel.

L’assoluzione dalle responsabilità imputate contro le società italiane ha definitivamente concluso il processo sui fatti in Algeria. Di conseguenza, Saipem non dovrà erogare la sanzione di 400.000 euro e, soprattutto, non subirà la confisca dei 197 milioni di euro che era stata decisa nel primo grado di giudizio.

Al momento in cui si scrive, le azioni Saipem appaiono poco mosse a Piazza Affari. Il titolo sta scambiando a 4,43 euro, con un guadagno dello 0,8%.

Iscriviti alla newsletter Economia e Finanza per ricevere le news su Saipem

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.