Azioni risparmio gestito, il BTP Valore non è un ostacolo. BofA indica le top picks tra Fineco, Banca Mediolanum, Azimut

Laura Naka Antonelli

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Bank of America ha diramato una nota dedicata alle azioni italiane del risparmio gestito Fineco, Banca Mediolanum, Azimut, spiegando perché il BTP Valore non è un problema.

Azioni risparmio gestito, il BTP Valore non è un ostacolo. BofA indica le top picks tra Fineco, Banca Mediolanum, Azimut

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Non ci sarà nessuna incidenza negativa dell’emissione del nuovo BTP Valore sulla raccolta delle società italiane attive nel risparmio gestito.

Parola di Bank of America, che in una nota pubblicata oggi, giovedì 15 ottobre 2026, ha scritto di essere ottimista sul comparto, annunciando i nuovi target price per le azioni di Banca Mediolanum, Fineco e confermando il rating assegnato al titolo Azimut.

Risparmio gestito, le top picks di Bank of America sono Fineco e Banca Mediolanum. Nessun problema con BTP Valore

In vista della pubblicazione dei risultati di bilancio relativi al terzo trimestre da parte delle tre società di gestione del risparmio, che avverrà agli inizi di novembre, Bank of America (BofA) ha citato come punti di forza del comparto italiano la solidità dei flussi, i mercati, il trend del Net Interest Income (margine di interesse netto (NII) e l’attività di intermediazione.

Per gli analisti le top picks sono Fineco e Banca Mediolanum, titoli che beneficiano entrambi di un rating Buy da parte di Bank of America che, sull’incidenza dell’emissione del BTP Valore, si è così espressa:

“Le preoccupazioni relative al prelievo di liquidità da parte di AI e alla nuova offerta di BTP Valore sono a nostro avviso eccessive, poiché i clienti cercano diversificazione e consulenza”.

Maggiore cautela è stata manifestata dagli esperti nei confronti dei titoli Azimut: in questo caso il rating è stato confermato a Neutral, sulla scia dell’incertezza legata al progetto della banca TNB e per l’esposizione del gruppo verso il mercato della Turchia.

Va ricordato che TNB (The New Bank) è il progetto di Azimut per creare una nuova banca digitale insieme al fondo FSI, che prevede il conferimento di parte delle attività italiane di consulenza finanziaria e distribuzione di Azimut nella nuova banca, con Azimut destinata a mantenere una quota del 19,99% e FSI e gli altri investitori l’80,01%.

L’incertezza su TNB deriva principalmente dal rischio che il progetto subisca ulteriori ritardi o difficoltà nel percorso autorizzativo.

Bank of America ha fatto notare anche che le sue azioni top picks Fineco e Banca Mediolanum sono scambiate rispettivamente a 16x P/E 2027e a 14,5x, mentre il titolo Azimut è scambiato a un multiplo di 10 volte.

I nuovi target price di Bank of America sulle azioni Banca Mediolanum. Il punto su Fineco

Per quanto riguarda le azioni Banca Mediolanum, che annuncerà i conti il prossimo 10 novembre, Bank of America ha annunciato di avere rivisto al rialzo il target price dai precedenti 24,50 a 25,50 euro.

L’upgrade è stato motivato con la previsione di un EPS (utile per azione) in crescita nel 2026 del 13%, sulla scia di una crescita più forte degli asset in gestione (AUM), del margine di interesse netto (NII) e delle commissioni di performance.

Su Fineco, che comunicherà i risultati di bilancio il prossimo 5 novembre, Bank of America prevede un calo dell’utile per azione, nel 2026, pari a -1%, a causa di una maggiore debolezza dei ricavi nel segmento brokerage, dovuta ai volumi di mercato inferiori. Tuttavia, BofA ha rivisto al rialzo l’outlook sull’EPS di Fineco del 2028 dell’1%, citando il miglioramento del margine di interesse.

Gli analisti hanno spiegato che, a loro avviso, i risultati dell’intero esercizio di Fineco si confermeranno un catalizzatore chiave, e che le previsioni potrebbero essere anche riviste al rialzo.

Le stime il periodo 2025-2029 sono di un CAGR per l’EPS dell’11%, a un ritmo che è tra l’altro posizionato nella parte bassa della guidance fornita dal gruppo.

Azimut, Bank of America taglia le stime sull’EPS 2026-2028. Il nodo TNB e il fattore Turchia

Il 5 novembre annuncerà i propri conti anche l’altra società attiva nella gestione patrimoniale Azimut.

Nei confronti delle azioni della società Bank of America si è definita meno ottimista, tanto da avere tagliato le stime sull’EPS per il periodo 2026-2028 dell’1%, a causa soprattutto di rendimenti inferiori da parte del bilancio proprio.

Le previsioni degli analisti del colosso bancario americano puntano ora a un utile netto per il 2026, al netto della plusvalenza legata a TNB, a 490 milioni di euro, inferiore di circa il 10% rispetto alla guidance.

A incidere negativamente sugli utili di Azimut, la svalutazione degli investimenti proprietari del secondo trimestre e il trend negativo delle commissioni variabili atteso per il terzo trimestre.

Nel ricordare che l’accordo siglato con Yapi rende Azimut il secondo operatore in Turchia, incidendo sugli utili per circa il 15%,

Bank of America ha menzionato tuttavia alcune difficoltà nel breve termine dopo che, nel mese di settembre, Azimut ha registrato deflussi netti per 0,7 miliardi di euro dal Paese, a seguito di tensioni sui mercati che hanno scatenato smobilizzi che hanno colpito l’intero settore.

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