Azioni Interpump in rialzo del 3%, per gli analisti il potenziale supera il 27%

Ufficio Studi Money.it

Commenta

Interpump sale del 3,09% a 36,68 euro e supera le medie di breve. Ora il test è a 37,17 euro, mentre il consenso degli analisti indica un target di 46,81 euro.

Azioni Interpump in rialzo del 3%, per gli analisti il potenziale supera il 27%

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Le azioni Interpump Group allungano il passo con il passare dei minuti. Alle 11:00 di lunedì 26 ottobre il titolo viene scambiato a 36,68 euro, in rialzo del +3,09% sulla chiusura di venerdì a 35,58 euro. La spinta lo ha portato oltre il massimo di 36,58 euro toccato nella prima parte della seduta, mentre il minimo di giornata resta a 35,98. Gli scambi non sono mai scesi sotto il livello di chiusura precedente. Il recupero arriva dopo due sedute deboli: giovedì 22 ottobre Interpump aveva perso il 3,57% a 35,64 euro, e venerdì 23 aveva chiuso in calo dello 0,17% dopo aver oscillato tra 35,44 e 36,02 euro.

Cosa c’è dietro il recupero delle azioni Interpump

Non risultano comunicazioni societarie che spieghino il rialzo di questa mattina. Il movimento ha quindi tutta l’aria di un recupero dopo le vendite di fine settimana, in una seduta positiva per Piazza Affari. Sullo sfondo resta un 2026 difficile per il titolo, che il 12 febbraio aveva toccato il massimo annuale a 51,30 euro e il 23 marzo era scivolato fino al minimo di 30,10. La caduta di febbraio era seguita ai risultati preliminari 2025 e alle indicazioni sul triennio. Il mercato aveva punito più l’assenza di catalizzatori di breve periodo che la solidità dei numeri.

La trimestrale di agosto ha restituito un quadro misto, mostrando come nel secondo trimestre le vendite siano calate dello 0,7% su base organica per la debolezza del Water Jetting, compensata dall’oleodinamica, mentre l’utile per azione è salito dell’8,2% e il free cash flow è cresciuto del 35% a 62 milioni di euro. In quell’occasione il gruppo ha confermato gli obiettivi al 2028, con vendite per 2,5 miliardi di euro, un margine EBITDA del 22,5% e un debito netto prossimo allo zero. Le recenti acquisizioni dovrebbero aggiungere circa il 2,5% alle vendite 2026.

A settembre il titolo è uscito dall’indice FTSE All-World, un passaggio che può spingere i fondi passivi a ribilanciare le posizioni. Il 5 ottobre si è chiuso il rapporto di lavoro con Riccardo Mastronardi, dirigente con responsabilità strategiche. Lo stesso giorno il presidente Fulvio Montipò ha ribadito che il gruppo continuerà a crescere attraverso acquisizioni e innovazione. Il prossimo banco di prova sono i conti del terzo trimestre, attesi il 12 novembre.

Cosa prevedono gli analisti

Sul fronte delle raccomandazioni il giudizio prevalente resta positivo, anche se negli ultimi mesi i prezzi obiettivo sono stati in parte ridimensionati. L’indicazione più recente porta la firma di Equita, che il 7 ottobre ha confermato il Buy limando il target a 46 euro, circa il 25% sopra le quotazioni delle 11:00. A maggio Kepler Cheuvreux aveva promosso il titolo a Buy, abbassando però l’obiettivo da 45 a 43 euro.

Sulla stessa linea si è mossa ad agosto Banca Akros, che ha alzato il giudizio ad Accumulate rivedendo al rialzo il target. Più cauta UBS, che il 6 agosto ha mantenuto la raccomandazione Hold con un prezzo obiettivo salito da 37,50 a 39,50 euro, il più basso del panel. A settembre Sadif Investment Analytics è invece passata a Hold.

Il consenso rilevato da MarketScreener conta otto analisti con un giudizio medio di acquisto e un prezzo obiettivo medio di 46,81 euro, in una forchetta che va dai 39,50 ai 53 euro. Rispetto ai 36,68 euro di questa mattina, la media implica un potenziale del 27,6% circa. Un dato analogo arriva da Investing.com, che indica un target medio di 46,56 euro con sette raccomandazioni di acquisto e nessuna di vendita. Persino il target più prudente resta sopra i prezzi attuali, segno che per gli analisti la correzione di quest’anno ha già scontato buona parte delle difficoltà.

Il quadro tecnico

Con il rialzo di questa mattina il titolo si è lasciato alle spalle sia le resistenze indicate per la seduta, a 35,92 e 36,26 euro, sia la zona delle medie mobili di breve e medio periodo. La media a 20 sedute è a 36,12, quella a 50 a 36,16 e quella a 100 a 35,51. I supporti di giornata si collocano a 35,34 e 35,10 euro.

Il vero ostacolo si trova ora poco più in alto. Tra i massimi relativi degli ultimi mesi spicca 37,17 euro, livello toccato e respinto cinque volte. Appena sopra passano la banda superiore di Bollinger (20, 2) a 37,27 e la media mobile a 200 sedute a 37,30. È in questa fascia di una quindicina di centesimi che si gioca la partita dei prossimi giorni. Sul fronte opposto i minimi relativi indicano 34,96 e 34,52 euro.

Gli oscillatori non danno ancora un segnale netto. L’RSI a 14 sedute è a 46,4, in zona intermedia, e lo stocastico vede %K a 21,1 e %D a 37,4. Il MACD, a 0,080, resta sotto la linea del segnale a 0,112, con istogramma a -0,031 e un incrocio ribassista registrato nell’ultima seduta. L’ADX a 14 sedute, fermo a 12,5, descrive un mercato senza una direzione definita, e lo conferma l’equilibrio quasi perfetto tra il +DI a 23,5 e il -DI a 22,8.

Le bande di Bollinger, comprese tra 34,97 e 37,27 euro, sono molto strette e segnalano una compressione della volatilità che spesso prelude a un movimento più ampio. Quanto ai ritracciamenti di Fibonacci, calcolati sul rialzo degli ultimi sei mesi da 30,92 a 39,00 euro, il livello del 38,2% si trova a 35,91 e quello del 50% a 34,96. Il prezzo di questa mattina si muove dunque sopra entrambi.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Cerca la tua Azienda su