Interpump Group (IP)

ISIN IT0001078911 · Pagina aggiornata il

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*I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.

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1 sett.

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1 mese

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6 mesi

-15,79%

1 anno

Analisi tecnica Interpump Group

Chiusura del 23 ottobre 2026

Interpump Group, il quadro tecnico

Interpump Group chiude la seduta del 23 ottobre a 35,60 euro, in calo dello 0,11%, dopo una giornata di sostanziale stallo. Il titolo resta sotto le principali medie mobili e si muove in una fase laterale, con l'ADX che segnala un trend debole. Su base settimanale il ritardo rispetto al FTSE MIB è evidente, mentre a un anno la performance resta negativa a -14,71%.

La seduta del 23 ottobre 2026

Il titolo ha aperto a 35,66, dentro il range della seduta precedente, chiusa a 35,64. Le oscillazioni sono state contenute, tra un minimo di 35,44 e un massimo di 36,02, con la chiusura a metà range e quindi senza una chiara prevalenza di acquirenti o venditori. I volumi, pari a 55.280 pezzi, sono sensibilmente sotto la media a 20 sedute di 97.432, segno di scarsa partecipazione. Nell'ultima settimana Interpump cede il -4,15%, peggio del FTSE MIB che si ferma al -2,90%. Per la prossima seduta il primo supporto è in area 35,35, poi 35,11. Le resistenze si collocano a 35,93 e a 36,27.

Trend e lungo periodo

Il prezzo è sotto le medie a 20, 50 e 200 sedute (36,12, 36,16 e 37,30) e appena sotto quella a 100 sedute (35,51). La regressione a 60 sedute è praticamente piatta, -0,03% al giorno con R² 0,03, e l'ADX a 12,5 conferma l'assenza di una direzione definita. Il MACD ha prodotto un incrocio ribassista nell'ultima seduta, con istogramma a -0,030, mentre l'RSI a 46,6 resta neutrale e lo stocastico, con %K a 21,8, si avvicina all'area di ipervenduto. Le bande di Bollinger, tra 34,97 e 37,27, sono molto strette: una compressione della volatilità che spesso precede un movimento più deciso, senza indicarne il verso. Sul piano dei ritracciamenti, il 38,2% è a 35,91 e il 50% a 34,96. Il ciclo di circa 120 sedute è in fase ascendente e la stagionalità di ottobre è positiva (+3,86% in media), ma sono tendenze statistiche e non previsioni. Il massimo ribasso annuo è -39,25%; il beta è 1,25.

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Interpump Group: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloIP
ISINIT0001078911
Var. %1,91%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura36,26
Minimo 52 sett.30,979999542236
Massimo 52 sett.51
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 236,27
Resistenza 135,93
Prezzo di chiusura35,60
Supporto 135,35
Supporto 235,11
RSI (14)46,6
Volatilità media giornaliera (20 sedute)2,06%
Titolo / FTSE MIB a una settimana-4,15% / -2,90%
Media mobile 50 sedute36,16
Media mobile 200 sedute37,30
MACD / segnale0,082 / 0,112
ADX (14)12,5
Bande di Bollinger (20, 2)34,97 - 37,27
Ciclo dominante120 sedute, fase ascendente
Beta con il FTSE MIB (1 anno)1,25

Dati di chiusura del 23 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Interpump Group

Interpump Group è il primo produttore mondiale di pompe a pistoni ad alta pressione: il gruppo industriale, fondato nel 1977, ha sede a Sant’Ilario d’Enza, in provincia di Reggio Emilia. Le azioni sono quotate a Piazza Affari dal 1996 con codice IP e ISIN IT0001078911.

Pompe ad alta pressione e oleodinamica

L’attività è divisa in due settori:

  • Water Jetting: pompe e sistemi ad altissima pressione per idropulitrici, lavaggio industriale, taglio ad acqua, oltre a macchinari per l’industria alimentare, chimica e farmaceutica;
  • Oleodinamica: prese di forza, cilindri, valvole, distributori, tubi e raccordi per macchine movimento terra, agricole, veicoli industriali e mezzi di sollevamento.

Il secondo settore, oggi il più grande per ricavi, è stato costruito in larga parte attraverso decine di acquisizioni in Italia e all’estero, tra cui Walvoil.

Diffusione internazionale e fattori di prezzo

Il gruppo ha stabilimenti in Europa, Nord e Sud America, Asia e Oceania e realizza la maggior parte del fatturato fuori dall’Italia. Per questo il titolo è legato al ciclo industriale globale, in particolare a costruzioni, agricoltura e veicoli commerciali, ai prezzi dell’acciaio e al cambio euro dollaro. La strategia di crescita per linee esterne rende rilevanti anche le notizie su nuove acquisizioni.