Il rialzo di Wall Street degli ultimi anni continua a dividere gli addetti ai lavori. Una parte ritiene che la crescita degli indici americani sia stata trainata da un numero ristretto di settori e società, soprattutto quelli legati all’intelligenza artificiale, ai semiconduttori, al cloud computing e alle grandi aziende tecnologiche, mentre molte altre azioni, anche a larga capitalizzazione, sono rimaste indietro. Altri osservatori giudicano invece solida la tendenza, ricordando che lungo il percorso non sono mancati ritracciamenti e rotazioni settoriali che hanno consentito al mercato di consolidare i guadagni.
Tra le società americane che hanno subito pesanti ridimensionamenti delle quotazioni, pur continuando a generare utili, troviamo American Express, Accenture e Salesforce. Le perdite accumulate non garantiscono però che questi titoli possano resistere meglio al prossimo ritracciamento di Wall Street, né permettono di escludere ulteriori ribassi.
Per capire se il mercato stia penalizzando eccessivamente queste società, vale la pena confrontare le ragioni dei ribassi con le valutazioni delle banche d’affari e con l’andamento delle quotazioni sui grafici.
American Express, Accenture e Salesforce, le cause dei ribassi e le previsioni degli analisti
Le quotazioni riportate nell’articolo fanno riferimento alla chiusura di Wall Street di venerdì 23 ottobre 2026.
American Express opera nei servizi finanziari, principalmente attraverso carte di pagamento e credito destinate a privati e imprese.
American Express quota intorno ai 313 dollari, penalizzata dalle preoccupazioni per il rallentamento dei consumi americani, il costo del credito e le prospettive economiche del 2027. I risultati del terzo trimestre 2026 raccontano però di un’attività ancora in crescita, con ricavi aumentati del 9% a 20,1 miliardi di dollari.
Bank of America mantiene Buy con target a 369 dollari, JPMorgan Overweight a 360 dollari e RBC Capital Outperform a 400 dollari. Più prudenti Morgan Stanley, Equal Weight a 380 dollari, e UBS, Neutral a 345 dollari.
Accenture è una multinazionale specializzata nella consulenza strategica, nella trasformazione digitale e nei servizi tecnologici.
Il titolo ha subito una lunga discesa, aggravata nel 2026 dai timori che l’intelligenza artificiale possa automatizzare molte attività tradizionalmente svolte dai consulenti.
Con il passare dei mesi, gli investitori hanno cominciato a considerare anche le opportunità che l’intelligenza artificiale potrebbe offrire ad Accenture, mentre i risultati annuali hanno mostrato ricavi per 74,18 miliardi di dollari, in aumento del 6%.
Goldman Sachs mantiene Buy con target a 260 dollari e Mizuho Outperform a 241 dollari. Baird ha invece ridotto il giudizio a Neutral, con target a 252 dollari.
Salesforce sviluppa software cloud per la gestione dei clienti, delle vendite e dei processi aziendali.
Per Salesforce, i timori si sono concentrati sulla possibilità che l’intelligenza artificiale riduca la domanda di licenze software tradizionali. Il recupero delle quotazioni è arrivato quando sono migliorate le aspettative sulla capacità della società di difendere il proprio modello di business e ricavare nuove opportunità commerciali da Agentforce, la piattaforma di agenti IA.
Bank of America ha promosso Salesforce da Underperform a Buy, portando il target da 160 a 285 dollari. Cantor Fitzgerald mantiene Overweight con obiettivo a 300 dollari e BMO Capital Outperform a 285 dollari. Morgan Stanley è più prudente, con Equal Weight e target a 235 dollari.
Nel secondo trimestre dell’esercizio 2027 i ricavi sono aumentati dell’11%, raggiungendo 11,3 miliardi di dollari.
Il confronto con le quotazioni attuali mostra differenze significative tra le tre società. Per American Express, che si trova intorno ai 313 dollari, gli obiettivi delle banche d’affari citate sono compresi tra 345 e 400 dollari. Le valutazioni su Accenture, quotata circa 249 dollari, oscillano invece tra 241 e 260 dollari, mentre per Salesforce, intorno ai 248,50 dollari, i target vanno da 235 a 300 dollari.
I target price delle banche d’affari vanno letti con cautela, perché dipendono da ipotesi sugli utili, sull’indebitamento, sui tassi d’interesse, sul ciclo economico e sulle prospettive dei singoli settori. Basta che cambi una di queste variabili perché gli analisti rivedano le proprie stime, talvolta anche a distanza di poche settimane, e un prezzo obiettivo superiore alle quotazioni attuali non offre alcuna garanzia che il titolo raggiunga quel livello.
Le reazioni della Borsa ai risultati aziendali dipendono spesso dalle aspettative già incorporate nei prezzi. Una società può comunicare utili in crescita e vedere comunque scendere le proprie azioni, se gli investitori avevano previsto risultati ancora migliori oppure iniziano a temere un rallentamento negli esercizi successivi.
American Express, Accenture e Salesforce, supporti, resistenze e tendenze
Per esaminare le tendenze utilizziamo la media mobile esponenziale a 9 periodi e quella semplice a 21 periodi, una combinazione che adottiamo nel nostro metodo di analisi, pur sapendo che altri analisti lavorano con parametri differenti.
American Express sembrerebbe aver formato un doppio minimo tra quello della settimana del 16 marzo 2026, a 288,26 dollari, e quello della settimana del 28 settembre, a 296,28 dollari.
Secondo l’analisi tecnica tradizionale, questa figura troverebbe una prima conferma soltanto con il superamento di 362,01 dollari, massimo della settimana del 13 luglio, e una successiva sequenza di massimi e minimi crescenti.
I due minimi rappresentano i principali riferimenti di supporto, mentre 362,01 dollari costituisce la resistenza più importante.
Su base annuale le medie sono incrociate al rialzo, ma le quotazioni stanno scendendo rispetto al livello di apertura dell’anno, pur avendo trovato sostegno sulla media esponenziale a 9 periodi del grafico trimestrale.
Accenture ha segnato nel 2021 un massimo a 377,50 dollari. Da quel livello è iniziata una lunga discesa, culminata nel minimo del 2026 a 115,82 dollari. Successivamente le quotazioni hanno recuperato terreno, riportandosi intorno agli attuali 249 dollari.
Le medie mobili di Accenture restituiscono indicazioni differenti a seconda dell’orizzonte temporale. L’incrocio rimane rialzista sul grafico annuale e su quelli settimanale e giornaliero, mentre sui grafici mensile e trimestrale le medie continuano a essere incrociate al ribasso.
Il recupero in corso trova quindi conferma soprattutto sugli orizzonti temporali più brevi, mentre la precedente fase ribassista non può ancora considerarsi superata su tutti i grafici.
La prima resistenza settimanale si trova a 282,94 dollari, massimo della settimana del 12 gennaio 2026. Il primo supporto significativo è a 170,74 dollari, minimo della settimana del 28 settembre.
Per Salesforce, quotata intorno ai 248,50 dollari, le medie mobili sono incrociate al rialzo sui grafici annuale e settimanale, mentre su quelli mensile e trimestrale appaiono quasi appiattite, senza offrire indicazioni sufficientemente affidabili sulla direzione futura. I livelli da seguire sono 220,29 dollari, minimo della settimana del 5 ottobre e primo supporto, e 267,80 dollari, massimo della settimana del 31 agosto che rappresenta la principale resistenza.
Il confronto tra le valutazioni delle banche d’affari e l’analisi grafica mostra quanto possano essere differenti i tempi del mercato. Un giudizio favorevole può convivere per mesi con quotazioni in discesa, mentre un recupero dei prezzi può iniziare prima che i risultati aziendali mostrino un miglioramento concreto. Per questo preferiamo osservare entrambi gli aspetti, senza attribuire alle previsioni degli analisti o ai segnali tecnici una capacità di anticipare con certezza ciò che accadrà.
American Express, Accenture e Salesforce dimostrano quanto sia importante distinguere la qualità di un’azienda dal prezzo delle sue azioni. Anche una società con fondamentali solidi può essere valutata troppo generosamente dal mercato, mentre un recupero consistente dai minimi può esaurirsi prima di trasformarsi in una tendenza rialzista di lungo periodo.
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