Assegno di mantenimento, deduzione in dichiarazione dei redditi 2018

La deduzione dell’assegno di mantenimento 2018 può essere richiesta in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, modello 730 e Redditi PF. Ecco come fare e importi riconosciuti.

Assegno di mantenimento, deduzione in dichiarazione dei redditi 2018

Deduzione assegno di mantenimento 2018: in dichiarazione dei redditi è possibile dedurre le somme corrisposte al coniuge secondo specifiche regole e istruzioni.

Sia con il modello 730 che con il modello Redditi (ex Unico) si potrà dedurre la quota del mantenimento corrisposta nel 2017.

Prima di vedere tutte le regole ed istruzioni è bene sottolineare che la deduzione consiste nella diminuzione del reddito sul quale saranno poi calcolate le imposte dovute, secondo un meccanismo opposto rispetto a quanto invece previsto per le detrazioni fiscali.

L’IRPEF dovrà quindi essere calcolato sul reddito dichiarato, al netto degli oneri deducibili e delle spese detraibili.

La parte di spesa per il mantenimento che sarà possibile portare in deduzione dal reddito è soltanto quella corrisposta in favore del coniuge, moglie o marito. Al contrario, invece, non sarà possibile dedurre nel modello 730/2018 o Unico l’assegno corrisposto per i figli.

Di seguito tutte le istruzioni e modalità di compilazione della dichiarazione dei redditi, 730/2018 e Redditi 2018.

Assegno di mantenimento: deduzione in dichiarazione dei redditi 2018

I contribuenti potranno dedurre con il modello 730 ovvero con il modello Redditi PF 2018 l’importo dell’assegno di mantenimento corrisposto all’ex coniuge in base a quanto stabilito dal provvedimento del giudice.

La deduzione spetta per gli assegni erogati a seguito di separazione, divorzio, scioglimento o annullamento del matrimonio e senza specifici limiti d’importo.

Se la somma indicata nel provvedimento è comprensiva anche della quota relativa al mantenimento dei figli, salva diversa indicazione, potrà essere dedotta la metà dell’importo, indipendente dal numero dei figli.

Al contrario, l’assegno per il mantenimento dei figli non sarà deducibile o detraibile in dichiarazione dei redditi 2018.

Deducibile solo importo indicato nella sentenza del giudice

L’importo di mantenimento deducibile è soltanto quello indicato nella sentenza del giudice. Anche l’eventuale adeguamento ISTAT dell’assegno sarà deducibile solo se l’aumento sia espressamente previsto nel provvedimento del tribunale.

Quindi non potranno essere dedotti gli assegni corrisposti volontariamente.

Deducibile anche il contributo casa

Al contrario, invece, potrà essere dedotto anche il contributo casa, che consiste nell’importo corrisposto all’ex coniuge per pagare l’affitto o le spese condominiali della casa, ma anche in questo caso l’importo dovàr essere indicato nel provvedimento del giudice.

Quando l’assegno è corrisposto per pagare l’affitto della casa in cui vivono anche i figli si potrà dedurre il 50% dell’importo, così come previsto in via generale per l’assegno di mantenimento.

Come compilare il modello 730/2018 e il modello Redditi PF

Per poter dedurre dal reddito l’assegno di mantenimento i contribuenti dovranno compilare la dichiarazione dei redditi 2018 seguendo le seguenti istruzioni:

Si ricorda inoltre che a fini fiscali il coniuge che percepisce l’assegno di mantenimento è obbligato a dichiararlo, tra i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, all’interno della sezione II, quadro RC, righi C6-C8 del modello 730. Nel modello Redditi, invece, bisognerà inserirlo nella sezione II del quarto RC.

Importo deducibile e documenti da conservare

Gli assegni e le somme corrisposte all’ex coniuge sono deducibili fino a concorrenza del reddito complessivo e senza particolari limiti di importo.

Accanto alla compilazione del modello 730/2018 di dichiarazione dei redditi bisognerà controllare e conservare i seguenti documenti:

  • Sentenza di separazione o divorzio per prendere visione della somma riportata sull’atto e, se previsto la rivalutazione di tale importo;
  • Bonifici ovvero ricevute rilasciate dal soggetto che ha percepito la somma per verificare gli importi effettivamente versati nel 2017.

Se l’assegno è corrisposto con il pagamento dell’affitto o delle spese condominiale bisognerà conservare sia il contratto che i documenti relativi al pagamento delle spese condominiali e all’importo dovuto.

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