Apple Home, 5 accessori must-have per una casa smart e sempre connessa

Pasquale Conte

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Vuoi avere una casa smart con Apple Home? Da HomePod mini 2 ad Apple TV 4K, fino al videocitofono, serratura e termostati. Ecco cosa dovresti acquistare.

Apple Home, 5 accessori must-have per una casa smart e sempre connessa

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Lo scorso 13 ottobre, Apple è tornata sul palco per l’evento Welcome Home. Sono stati presentati diversi prodotti di spicco come lo schermo domestico HomeView, l’HomePod mini, una nuova Apple TV 4K e Apple Home Collection, la prima linea di accessori sviluppata con LG Electronics e Schneider Electric.

Non tutto però arriva in Italia. HomePod mini 2 e Apple TV 4K sono già preordinabili, mentre HomeView non sarà venduto all’interno dell’Unione Europea finché Siri AI non sarà disponibile. Per Home Collection, i mercati indicati da Apple sono Stati Uniti, Canada e, solo per le videocamere, il Regno Unito.

Se vuoi avere una smart home in stile Apple, abbiamo selezionato per te in questa guida cinque accessori che presto potrebbero diventare indispensabili. Due li potrai acquistare a breve, altri tre sono da tenere d’occhio per il futuro.

1) HomePod mini 2

Il nuovo HomePod mini si presenta con il chip S10 al posto dell’S5 e sarà disponibile nelle colorazioni rosa, verde, blu, bianco e mezzanotte. Prenotabile dal 13 ottobre, potrà essere acquistato nei negozi a partire dal 30 dello stesso mese. In Italia costa 169 euro.

Oltre all’audio a 360 gradi, fa da hub, riconosce il suono degli allarmi antifumo e monossido di carbonio inviando una notifica a iPhone, iPad e Apple Watch. Con il riconoscimento dei volti attivo, può annunciare chi è alla porta insieme ai nuovi campanelli.

Con la nuova Apple TV 4K, abilita per la prima volta un surround a quattro altoparlanti. Attenzione a Siri AI, perché arriverà con un aggiornamento ma solo in inglese e, tra i paesi inclusi, non figura al momento l’Italia.

2) Apple TV 4K

Apple TV 4K è il modello di quarta generazione della serie e integra il chip A19, con CPU fino al 50% più veloce e GPU fino a due volte più rapida della precedente. Presenti nella scheda tecnica anche tre microfoni far-field e un telecomando più facile da ritrovare grazie all’integrazione con l’app Dov’è.

Come hub, gestisce automazioni, accessori e video HomeKit Secure Video, e mostra sul televisore le notifiche del campanello senza interrompere la visione. In Italia è in preordine a 349 euro IVA inclusa, con disponibilità dal 13 novembre.

Anche in questo caso, ci sono due limiti. In primis Siri AI non sarà inizialmente disponibile nell’UE. E tra le lingue per cui Apple indica il supporto a Siri, non compare ancora l’italiano.

3) LG Video Doorbell

L’LG Video Doorbell è il videocitofono targato LG, a detta di molti il pezzo più interessante di tutta la collezione. La telecamera frontale registra in 2,5K, quella inferiore in Full HD ed è dedicata ai pacchi. Ci sono un faretto, l’audio bidirezionale e una suoneria che risuona su HomePod e HomeView.

Le videocamere LG sono composte dal campanello a 249,95 dollari, la Floodlight Cam a 399,95 dollari, la Outdoor Cam a 299,95 dollari e la Indoor Cam a 199,95 dollari. Riconoscono persone, volti noti, animali, veicoli e pacchi.

I 10 giorni di cronologia sono inclusi nel piano iCloud+, senza nessun abbonamento dedicato. Sono presenti 50 GB per una videocamera, 200 GB fino a cinque, 2 TB senza limiti. La memoria interna continua a registrare, anche se manca il Wi-Fi.

Le videocamere sono state annunciate al momento per Stati Uniti, Canada e Regno Unito, non ancora per l’Italia. Il campanello richiede un impianto a 16-24 V, non necessariamente compatibile con i videocitofoni italiani.

4) LG Smart Deadbolt Lock

L’LG Smart Deadbolt Lock sfrutta l’Ultra Wideband per capire quando ci si avvicina e sbloccare senza toccare nulla, con la chiave di casa su iPhone o Apple Watch compatibili.

Restano lo sblocco con un tap, il PIN e una chiave fisica nascosta. Rileva apertura, chiusura e manomissione, condivide l’accesso con ospiti dall’app Casa e, insieme al campanello, permette di vedere chi suona e aprire dalla stessa schermata o con Siri.

È compatibile con lo standard Matter, supporta lo standard Aliro e le funzioni principali lavorano in locale, anche senza una connessione a internet attiva. Costa da 349,95 dollari ed è prevista solo per Stati Uniti e Canada. Non è per il momento pensata per i cilindri europei e per le porte blindate italiane.

5) Termostati LG e Schneider

I due modelli di termostato targati LG e Schneider hanno un costo che parte da 199,95 dollari ciascuno e usano la Temperatura adattiva. L’iPhone capisce quando si è in casa, se si è a riposo o fuori. È inoltre capace di regolare il riscaldamento e il raffrescamento, senza programmazioni manuali.

Leggono più stanze grazie ai sensori di temperatura e umidità, che partono da 39,95 dollari. In alternativa, è anche possibile utilizzare quelli già presenti in HomeView, HomePod e HomePod mini.

Sono compatibili con lo standard Matter e pensati per il fai da te, con rilevamento automatico dei fili. Disponibili per Stati Uniti e Canada, per il momento non sono in vendita in Italia.

La Clean Energy Guidance è limitata ai soli Stati Uniti continentali. Il modello Schneider è per impianti a 24 V perciò, anche se e quando arriverà in Italia, non andrà collegato direttamente a un impianto italiano a 230 V.

Altri dispositivi da tenere d’occhio

Oltre ai 5 dispositivi sopracitati, ce ne sono altri da tenere d’occhio per avere una smart home targata Apple. A partire da HomeView, lo schermo da 7 pollici che è in grado di riconoscere fino a sei persone dal volto e mostra fino a nove flussi di videocamere. Costa 299 dollari dal 13 novembre, ma non in Unione Europea.

Gli accessori della Home Collection si configurano con un tocco da iPhone, si gestiscono dall’app Casa senza app né account separati, supportano Thread per restare connessi se il Wi-Fi cade e aggiornano da soli le credenziali se cambia la rete domestica.

I dati dell’app Casa sono crittografati end-to-end. Cosa vuol dire? Che né Apple, né LG, né Schneider possono leggerli. La disponibilità parte da dicembre, con alcuni prodotti disponibili dal 2027.

L’HomePod di seconda generazione resta un hub valido e può far parte del surround a quattro altoparlanti. Gli AirTag 2, usciti a gennaio, offrono un Precision Finding con portata fino al 50% maggiore e supporto ad Apple Watch. Costano 35 euro l’uno, 119 euro per la confezione da quattro.

A completare il quadro, ci sono i sensori di temperatura LG e Schneider e, soprattutto, le migliaia di accessori Matter e Works with Apple Home già in commercio. Vista la disponibilità limitata di dispositivi in Italia, forse quest’ultima è la via più comoda per costruire un impianto di domotica funzionante con Apple.

Cosa fare adesso?

Se parti da zero e vuoi iniziare a costruire la tua domotica in casa, compra un hub per la gestione dei dispositivi come l’HomePod mini 2 a 169 euro o Apple TV 4K a 349 euro. Per la serratura, il campanello e i termostati conviene invece aspettare i prezzi in euro per conferme e compatibilità con gli impianti italiani, magari sentendo un installatore.

Nel frattempo, puoi verificare che il tuo iPhone e l’hub scelto siano aggiornati all’ultimo software disponibile e che il piano iCloud+ sia in grado di coprire il numero di videocamere che prevedi di installare.

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