Accorpamento Forestale-Carabinieri legittimo: la sentenza della Corte Costituzionale

Niente ritorno del Corpo Forestale dello Stato: secondo la Corte Costituzionale non sono stati violati i principi costituzionali nell’accorpamento nei Carabinieri.

Accorpamento Forestale-Carabinieri legittimo: la sentenza della Corte Costituzionale

Non ci sono buone notizie per gli ex appartenenti al Corpo Forestale dello Stato - oggi incorporati nell’Arma dei Carabinieri - che sperano di recuperare il precedente status: la Corte Costituzione ha respinto ogni accusa di incostituzionalità riconoscendo come legittimo l’accorpamento tra Forestale e Carabinieri.

La tanto attesa risposta da parte della Consulta è arrivata nella giornata di ieri e probabilmente cancella ogni possibilità di ritorno del Corpo Forestale. La Corte Costituzionale ha infatti respinto le questioni di costituzionalità sollevate dai TAR dell’Abruzzo, Veneto e Molise, non riscontrando alcuna violazione dei principi costituzionali nel Decreto Madia con il quale la Forestale è stata accorpata in Carabinieri e - per una minima parte - nei Vigili del Fuoco.

Secondo i TAR che si sono rivolti alla Corte Costituzionale il fatto che con il Decreto Madia gli ex appartenenti al Corpo Forestale - aventi quindi status civile - fossero stati costretti all’accorpamento nell’Arma dei Carabinieri e alla conseguente acquisizione dello status militare poteva corrispondere ad una chiara violazione del principio di autodeterminazione dell’individuo, tutelato dall’articolo 2 della Corte Costituzionale.

In questi mesi quindi c’è stata molta attesa per la sentenza della Corte Costituzionale dalla quale dipende il futuro del Corpo Forestale; l’attuale amministrazione, infatti, non ha mai nascosto di essere disponibile al ripristino della situazione antecedente all’accorpamento, precisando però che ogni decisione in merito sarebbe stata presa dopo il giudizio della Consulta. A questo punto non sembrano esserci più possibilità per un ritorno del Corpo Forestale, un provvedimento che - come precisato da Salvini - avrebbe comportato dei costi elevati.

Ma per quale motivo la Corte Costituzionale ha respinto le accuse di incostituzionalità sull’accorpamento Forestale-Carabinieri? Ecco quali sono le motivazioni alla base della sentenza.

Perché l’accorpamento non è incostituzionale

Secondo la Corte Costituzionale la militarizzazione forzata degli ex appartenenti al Corpo Forestale non costituisce alcuna violazione dei principi della Costituzione, nonostante diventando militari questi abbiano perso alcuni dei diritti civili prima riconosciuti, come ad esempio il diritto allo sciopero e alla libera associazione sindacale.

Secondo la Corte Costituzionale, infatti, sia la legge delega che tantomeno il decreto legislativo non presentano vizi di costituzionalità in quanto “sono il frutto di un bilanciamento non irragionevole tra le esigenze di riorganizzazione dei servizi di tutela forestale e quelle di salvaguardia delle posizioni del personale forestale”.

La Consulta ha quindi riconosciuto la necessità di una riorganizzazione delle Forze dell’Ordine che interessasse principalmente il Corpo Forestale; allo stesso tempo però l’amministrazione doveva salvaguardare la posizione del personale impiegato che certamente non poteva essere licenziato. Pertanto quello dell’accorpamento nell’Arma dei Carabinieri è il giusto compromesso per far sì che entrambe le necessità venissero tutelate.

Accorpamento Forestale-Carabinieri: e adesso?

La sentenza della Corte Costituzionale probabilmente chiude per sempre il capitolo relativo ad un possibile ritorno del Corpo Forestale.

Anche se l’amministrazione in carica, come ad esempio sostenuto dal Ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno, si è detta favorevole a valutare la possibilità di un ripristino della precedente situazione ha comunque legato questa decisione alla sentenza della Corte Costituzionale. Il ritorno della Forestale, infatti, avrebbe comportato una perdita di risorse, di cui il Governo si sarebbe fatto carico solo se obbligato da un’eventuale incostituzionalità del Decreto Madia.

Lo stesso Salvini, ad esempio, pur dicendosi dalla parte della Forestale ha posto diversi dubbi sulla fattibilità di un’operazione che portasse al ripristino della situazione antecedente al Decreto Madia. Per questo motivo, ad oggi le probabilità di un ritorno del Corpo Forestale dello Stato sono vicine allo zero.

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti per ricevere le news su Corpo Forestale dello Stato

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.