Vigilanza Ue: nessun allarme da banche italiane

I supervisori Ue hanno intensificato i controlli sulla liquidità delle banche italiane e hanno rilevato l’assenza di segnali d’allarme: le indiscrezioni

Vigilanza Ue: nessun allarme da banche italiane

Le banche italiane ancora nel mirino degli osservatori internazionali nel bel mezzo delle discussioni sul Def, bocciato ancora una volta dalle istituzioni.

Stando a quanto riportato in mattinata da Reuters, che ha citato una fonte europea di alto livello, le autorità di vigilanza dell’Unione avrebbero incrementato i controlli sulla liquidità degli istituti di credito nostrani.

Dall’analisi, secondo le indiscrezioni, non sarebbero però emersi segnali d’allarme né motivi di preoccupazione particolarmente importanti. Una conclusione che mal si confronta con quelle teorizzate negli ultimi giorni, quando la risalita dello spread Btp-Bund ha riportato le banche italiane sotto i riflettori.

Spread Btp-Bund: banche fuori pericolo?

Secondo numerosi esperti, le banche italiane riusciranno a sopportare lo spread finché questo non sfonderà la soglia dei 400 punti base, dopodiché saranno necessarie operazioni di rafforzamento patrimoniale per «recuperare» il capitale eroso dal differenziale.

Nei giorni scorsi le discussioni sul Def e sulla manovra di bilancio hanno fatto impennare lo spread tra Btp e Bund, la cui avanzata è stata sostenuta dal rally del decennale nostrano oltre il 3,5%. Una dinamica che ha imposto alle autorità Ue di accentuare la vigilanza sulla liquidità delle banche italiane (le più esposte alle oscillazioni del differenziale).

Dall’analisi, secondo indiscrezioni, non sarebbe però emerso alcun segnale d’allarme mentre Reuters ha fatto notare come neanche i trader italiani abbiano fino ad ora notato particolari segnali di stress sul mercato interbancario nostrano grazie anche allo scudo BCE.

Nella giornata odierna, dopo la bocciatura di Upb e Bankitalia, lo spread tra Btp e Bund sta viaggiando intorno ai 304 punti base, mentre le banche italiane stanno cercando di limitare le perdite di ieri e oscillano poco sopra la parità.

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