Spesometro 2013: istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e novità del Decreto del fare

Dopo un lungo silenzio che ha lasciato in sospeso le sorti dello Spesometro 2013 per circa 3 mesi, lo scorso luglio è arrivata la proroga ufficiale che darà tempo ai contribuenti fino a novembre per la comunicazioni delle operazioni rilevanti ai fini IVA.

In particolare per le comunicazioni relative al 2012 i soggetti obbligati alla comunicazione che effettuano la liquidazione mensile ai fini IVA dovranno presentarla entro il 12 novembre 2013, gli altri entro il 21 novembre. Per le comunicazioni relative al 2013 le scadenze sono fissate, rispettivamente, al 10 aprile 2014 e 20 aprile 2014.

Queste specifiche sono contenute nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 2 agosto, che fissa le istruzioni sulle modalità tecniche e i termini relativi alla comunicazione all’Anagrafe tributaria.

Modalità di comunicazione

La comunicazione potrà essere effettuata in forma analitica o aggregata. Quest’ultima non sarà consentita per:

  • acquisti da operatori economici sammarinesi;
  • acquisti e cessioni da e nei confronti dei produttori agricoli;
  • acquisti di beni e di prestazioni di servizi legate al turismo.

Nella comunicazione analitica dovranno essere indicati:

  • anno di riferimento;
  • partita IVA o C.F. del cedente o prestatore e del cessionario o committente;
  • la data del documento, il corrispettivo al netto dell’IVA e l’imposta, nonché, per i soggetti obbligati alla registrazione delle fatture emesse, la data di registrazione (per le fatture attive);
  • la data di registrazione, il corrispettivo al netto dell’IVA e l’imposta o la specificazione che trattasi di operazioni non imponibili o esenti e la data del documento (fatture passive);
  • numero del documento, ammontare complessivo imponibile delle operazioni, ammontare complessivo dell’imposta per coloro che si avvalgono della semplificazione delle scritture contabili;
  • l’importo della nota di variazione e dell’eventuale imposta afferente.

Nella comunicazione aggregata:

  • la partita IVA o il C.F.;
  • il numero delle operazioni aggregate;
  • l’importo totale delle operazioni imponibili, non imponibili ed esenti;
  • l’importo totale delle operazioni fuori campo IVA;
  • l’importo totale delle operazioni con IVA non esposta in fattura;
  • l’importo totale delle note di variazione;
  • l’imposta totale sulle operazioni imponibili;
  • l’imposta totale relativa alle note di variazione.

Cosa va comunicato?

Oggetto della comunicazione dello Spesometro saranno:

  • cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per cui è previsto l’obbligo di emissione della fattura;
  • cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per cui non è previsto l’obbligo di emissione della fattura, qualora l’importo unitario dell’operazione sia pari o superiore a € 3.600 al lordo dell’IVA;
  • -* operazioni in contanti connesse al turismo, di importo pari o superiore a € 1.000, eseguite dai soggetti di cui agli articoli 22 e 74-ter del D.P.R. n. 633 del 1972 nei confronti di persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e da quella di uno dei paesi dell’UE o dello SEE che abbiano residenza fuori dal territorio dello Stato.

Viceversa, saranno esclusi i dati circa:

  • le importazioni;
  • le esportazioni (art. 8, comma 1, lettere a) e b) del DPR n. 633/1972);
  • le operazioni intracomunitarie;
  • le operazioni che costituiscono oggetto di comunicazione all’Anagrafe tributaria;
  • le operazioni di importo pari o superiore a € 3.600, eseguite effettuate nei
    confronti di contribuenti non soggetti passivi ai fini dell’IVA, non documentate da fattura, il cui pagamento è avvenuto mediante carte di credito, di debito o prepagate.

Modalità di trasmissione

La comunicazione deve essere conforme al modello indicato nel provvedimento ed inviata telematicamente registrandosi ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Novità del Decreto del fare

Grazie alle novità previste dall’art. 50 bis del Decreto del fare, dal 1 gennaio 2015 lo Spesometro potrebbe andare in pensione sostituito da un sistema di trasferimento quotidiano dei dati rilevanti ai fini IVA, che abolirà, semplificandoli, una serie di obblighi a carico dei soggetti interessati, nonchè il modello Intrastat servizi acquisti.

Queste novità sono legate ad un duplice provvedimento: quello che stabilirà le nuove modalità operative e quello del ministro dell’Economia e delle Finanze, che andrà emanato entro 90 giorni dal precedente.

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