Riforma delle Pensioni 2015, Maurizio Landini: le proposte del segretario della FIOM per riformare la previdenza italiana

Il segretario generale della FIOM Maurizio Landini interviene nel dibattito aperto sulla riforma delle pensioni proponendo il ritorno al sistema delle quote.

La stagione politica attuale è contrassegnata dall’attività riformatrice del Governo che si muove su più fronti ma anche dalla solerte attività di opposizione delle forze politiche e sociali che del governo non fanno parte o che non si sentono rappresentate da esso.

Uno dei terreni di scontro preferiti in questi ultimi tempi è il Jobs Act e, soprattutto, il settore della previdenza. Il comparto delle pensioni necessita di una riforma così onnicomprensiva e così radicale da aver richiamato in pochi giorni l’attenzione dei media e dei principali attori politici che sono scesi in campo per confrontarsi su di essa.

Molte e molto differenti le opinioni, le idee e le proposte in merito, da quelle dell’INPS e del Neo presidente Tito Boeri, a quelle del Governo, fino ad arrivare alla Lega Nord di Matteo Salvini.

Non poteva mancare in tale dibattito anche il parere di un altro soggetto che recenti sondaggi politici accreditano come uno leader politici in ascesa, il segretario della FIOM Maurizio Landini, attualmente impegnato nella messa a punto di un nuovo movimento (Coalizione Sociale).

Le proposte di Maurizio Landini sulle pensioni
Le azioni da mettere in campo per la riforma del settore previdenziale sono secondo Maurizio Landini sostanzialmente le seguenti:

  • abbassamento dell’età pensionabile (proprio all’indomani del suo innalzamento in base all’adeguamento alla speranza di vita): con tale misura si consentirebbe non solo ai lavoratori più vecchi di accedere prima alla pensione ma anche di liberare nuovi posti di lavoro che potrebbero essere ottenuti dalle generazioni più giovani;
  • ripristino delle pensioni di anzianità, con corsia preferenziale per i lavori pesanti;
  • reintrodurre un sistema misto che determini i requisiti per la pensione non in base ai soli contributi ma anche tenendo conto dell’età del contribuente: si tratta del cosiddetto «sistema delle quote» (ipotesi caldeggiata anche dal Pd Cesare Damiano), proposto per non rimanere con il solo sistema contributivo, un metodo di determinazione del trattamento previdenziale che, secondo Maurizio Landini, lascierà i giovani lavoratori senza pensione;

A proposito della riforma delle pensioni Landini ha dichiarato anche che la FIOM ha

«chiesto a Boeri di avviare anche con lui un confronto, sia sulla governance degli istituti previdenziali, sia sui temi della previdenza»

Coalizione Sociale e la manifestazione di Sabato 28 Marzo
Maurizio Landini, in una conferenza stampa tenutasi nei giorni scorsi per presentare il nuovo movimento (non è, almeno per ora, un partito politico) Coalizione Sociale, ha anche dato appuntamento alla manifestazione del prossimo Sabato 28 Marzo a Roma in cui si incontreranno differenti soggetti che aderiscono alla nuova piattaforma sindacale (questa la definizione data da Landini di Coalizione Sociale) per avanzare, sotto lo slogan «Unions», richieste molte precise che, oltre a quelle relative alla riforma delle pensioni, possono essere riassunte nei seguenti punti:

  • lotta contro il Jobs Act che viene ritenuta una riforma del mercato del lavoro iniqua e discriminatoria;
  • lotta alla corruzione e all’evasione fiscale;
  • richiesta del reddito minimo garantito;

Riguardo alla manifestazione di Sabato 28 Marzo, alla quale prenderà parte anche il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, Maurizio Landini ha escluso un possibile dissenso con la CGIL e ha spiegato che è stata mantenuta

«la piattaforma. Una manifestazione sindacale, aperta come sempre. Sarà una grande manifestazione dei metalmeccanici e non solo (...) Vogliamo costruire l’unità del mondo del lavoro e del mondo sociale. La nostra manifestazione non è rivolta a questa o quella forza politica, la piazza è aperta a chi condivide le nostre proposte».

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