Quando potremo tornare a spostarci tra regioni? Le ipotesi

Fiammetta Rubini

15 Aprile 2021 - 11:02

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Ritorno delle zone gialle non vuol dire automaticamente ok agli spostamenti tra regioni. Fino a quando non potremo uscire dalla regione senza comprovati motivi? Cosa aspettarsi.

Quando potremo tornare a spostarci tra regioni? Le ipotesi

Quando si potrà tornare a viaggiare tra regioni? In vista di maggio, mese di riaperture annunciate, una delle questioni più sentite su cui gli italiani sperano in un allentamento delle misure riguarda gli spostamenti fuori regione, vietati ormai da gennaio.

Il 30 aprile scade il decreto che ammette solo zona rossa e arancione, e l’intenzione del governo è ripristinare la zona gialla nelle regioni che avranno i dati migliori. Ma l’apertura sarà graduale: il ritorno della zona gialla non significherà automaticamente che ci potremo spostare tra regioni senza comprovati motivi di lavoro, salute, necessità o per fare rientro al proprio domicilio/abitazione/residenza o seconda casa.

Quando saranno consentiti di nuovo gli spostamenti tra regioni per andare a trovare amici o parenti o per un weekend di svago?

Spostamenti tra regioni: quando saranno consentiti?

Al momento non c’è una data certa: il Governo non ha ancora definito il piano riaperture e per maggiori dettagli dovremo aspettare la cabina regia di domani e il nuovo decreto-legge atteso per il 26 aprile.

Una data plausibile, avanzata sia dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia che da Carlo Calenda (Azione) è il 15 maggio, con un auspicabile ritorno alla normalità entro il 2 giugno. Ma non manca il pressing di chi chiede che il divieto di spostamenti tra regioni sia una delle prime misure a saltare: è il caso dei sindaci di Comuni al confine tra due regioni, dove la restrizione sta penalizzando fortemente l’economia locale.

C’è poi il nodo dei congiunti: le regole attuali non consentono neanche ai fidanzati che vivono in regioni diverse di spostarsi per vedersi.

Il programma delle riaperture

Al termine della cabina di regia di venerdì 16 aprile, il premier Draghi terrà una conferenza stampa con indicazioni sulle riaperture.

Al momento sulla questione spostamenti tra regioni resta l’incognita. Per il resto, invece, si ipotizzano prime flebili aperture dal 26 aprile come segnale di speranza nelle regioni che avranno registrato i dati migliori su contagi, ricoveri, decessi e vaccini. Il ritorno al giallo, con ristoranti aperti a pranzo è previsto a inizio maggio (probabilmente dal 3). Per le riaperture serali e il coprifuoco posticipato alle 24 dovremmo aspettare l’ultima decade di maggio.

A giugno si ripartirà con la stagione balneare (anche se le Marche hanno già annunciato la riapertura delle spiagge da maggio) e con gli spettacoli all’aperto con capienza al 25-30%. Seguirà la riapertura, con precauzioni, di palestre e piscine. Solo in autunno si potrà tornare a regime con cinema e teatri, ma anche qui il condizionale è d’obbligo.

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