Anche Prodi benedice Berlusconi in maggioranza: “Non è più un tabù”

Romano Prodi intervenuto a InOnda ha aperto a un ingresso di Silvio Berlusconi nella maggioranza giallorossa: “O noi diamo una spinta oppure il Paese si arrotola su se stesso”.

Anche Prodi benedice Berlusconi in maggioranza: “Non è più un tabù”

Per me non è un tabù nessuno, non è certo un tabù... anche perché, come ho già più volte detto, la vecchiaia porta la saggezza ecco..”. Da oggi anche Romano Prodi si iscrive al club di quelli che di certo non si scandalizzerebbero per un sostegno di Forza Italia all’attuale maggioranza.

Quello che per anni è stato il grande avversario di Silvio Berlusconi, capace con il suo Ulivo di batterlo per due volte alle elezioni nel 1996 e nel 2006, adesso sembrerebbe aver seppellito l’ascia di guerra.

Il tema ormai è ben noto e, forse, non riguarda solo il MES tematica dove Berlusconi ha più volte ribadito di essere favorevole, a differenza dei suoi alleati del centrodestra che invece continuano a opporsi a una attivazione del Salva-Stati.

Con il governo che al Senato ha numeri più che ballerini a causa dello shopping della Lega tra le fila dei 5 Stelle, più volte si è ipotizzato a un sostegno da parte di alcuni esponenti di Forza Italia per salvare la maggioranza. Una mano che Romano Prodi non sembrerebbe disprezzare.

Da Prodi semaforo verde a Berlusconi

Il problema è che il governo abbia una maggioranza solida e che quindi possa prendere delle decisioni. O noi diamo una spinta oppure il Paese si arrotola su se stesso”. Questa è stata la risposta di Romano Prodi a InOnda quando gli è stato chiesto di un possibile ingresso nella maggioranza da parte di Forza Italia.

Eventualità che non sarebbe uno scandalo per l’ex premier, a lungo il nemico numero uno di Silvio Berlusconi. Chi invece potrebbe avere molte difficoltà ad accettare uno scenario del genere è il Movimento 5 Stelle.

Da tempo si parla di una pattuglia di “responsabili” provenienti da Forza Italia che potrebbero salvare il governo, e anche la legislatura, in caso di nuove fuoriuscite dai 5 Stelle verso gli attraenti lidi del Carroccio.

La possibilità però di un accordo direttamente con Silvio Berlusconi sarebbe difficile da digerire per i pentastellati, ma c’è anche chi parla di uno scenario alternativo per una sorta di governo di unità nazionale che comprenda parte del centrodestra e del centrosinistra.

Se Carlo Calenda auspica una sorta di governo del MES che possa unire tutte le forze europeiste, resta il fatto che in Parlamento senza i voti del Movimento 5 Stelle o della Lega non è possibile fare una maggioranza di governo.

Ciò non toglie che Forza Italia potrebbe dare una mano in Aula al premier Conte sul tema del MES, specie se i grillini dovessero spaccarsi, ma nonostante il disco verde da parte di Romano Prodi è improbabile un ingresso di Silvio Berlusconi direttamente nella maggioranza.

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