Il cambio NZD/JPY indica quanti yen giapponesi servono per acquistare un dollaro neozelandese. È un cross seguito soprattutto come indicatore della propensione al rischio dei mercati e come classica coppia da carry trade.
Il kiwi contro lo yen
Il dollaro neozelandese, detto kiwi, è la valuta di un’economia piccola e aperta, che esporta soprattutto prodotti lattiero-caseari, carne e legname. La politica monetaria è affidata alla Reserve Bank of New Zealand, che storicamente ha mantenuto tassi più alti di quelli giapponesi.
Lo yen, al contrario, è stato per decenni una valuta a rendimento quasi nullo: la Bank of Japan ha tenuto i tassi sotto zero dal 2016 al marzo 2024 e solo da allora ha avviato una lenta normalizzazione.
Un barometro del sentiment
Il differenziale dei tassi rende il NZD/JPY adatto al carry trade: chi si indebita in yen per investire in dollari neozelandesi incassa la differenza di rendimento. Quando i mercati sono tranquilli questa strategia sostiene il cambio; nelle fasi di paura le posizioni vengono chiuse, lo yen torna ricercato come valuta rifugio e il NZD/JPY può scendere molto in poco tempo.
Oltre alle decisioni di RBNZ e Bank of Japan, sul cambio pesano i prezzi dei prodotti caseari, i dati sulla Cina e l’andamento delle Borse internazionali.