Il titolo continua il rally di breve termine violando a rialzo la resistenza statica a quota 154$ e segnando il nuovo massimo storico.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 157,38 |
| Variazione | +0,85% |
| Max (52 settimane) | 157,38 |
| Min (52 settimane) | 111,4 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 144,42 |
| RSI 14 | 68,34 |
| MACD | 0,2796 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +2,74% |
| 1 mese | +5,62% |
| 3 mesi | +6,28% |
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Johnson & Johnson (NASDAQ:JNJ) mostra grande energia dopo il breakout e appare indirizzata verso la zona dei 160$. La corsa di breve periodo avviata sul minimo del 30 ottobre 2020 non sembra mostrare indecisione. L’impostazione tecnica rimane quindi rialzista, ma non deve essere violato a ribasso il supporto a quota 154$, sotto il quale lo scenario cambierebbe.
Il quadro tecnico di riferimento
Il quadro tecnico di lungo termine è in crescita e il titolo è in un movimento rialzista dalla metà del 2012 quando l’azione scambiava intorno ai 50$. Nel 2019 Johnson & Johnson ha fatto segnare una performance del +16,37% circa e l’inizio del 2020 è continuato sulla stessa scia positiva.
La crisi sanitaria da Covid19, partita a febbraio 2020 ha poi interrotto la tendenza a rialzo dando vita ad una flessione in cui il prezzo ha ceduto il 28,67% circa. L’azione ha lasciato sul terreno una perdita in linea, se non inferiore, all’indice di riferimento, mostrando una certa resilienza rispetto a molti titoli di altri comparti. Il 23 marzo 2020 ha quindi toccato i minimi in area 108,41$ prima di invertire nuovamente il trend.
Da quella data è iniziata una corsa che ha condotto l’azione verso la rottura del massimo storico segnato il 6 febbraio 2020 e registrando il nuovo record in zona prima a 152,36$ il 23 aprile 2020 e poi a 153,76$ il 3 settembre 2020. Al raggiungimento del nuovo livello i venditori hanno preso il controllo del titolo e si è susseguito un periodo di prese di beneficio durato circa due mesi perdendo circa l’11,71% calcolato sull’apertura del 30 ottobre 2020.
Da quella base l’azione ha nuovamente invertito il trend e ha messo le fondamenta per un rally di breve termine che lo ha condotto alla chiusura della scorsa settimana sul nuovo massimo storico in zona 157,38$ con una performance settimanale del +5,62% e annuale del +9,08%.
Lo scenario operativo di breve periodo
Lo scenario di breve periodo è positivo con il titolo al breakout di quota 154$ e in rally verso altri obiettivi rialzisti. Le ultime barre della settimana scorsa evidenziano una forte spinta propulsiva che potrebbe condurre il prezzo verso quota 165$. Ad oggi l’azione comunque registra il nuovo massimo storico in area 157,38$ e appare intenzionata ad andare oltre.
Un cambio di scenario in ottica ribassista sarebbe invece possibile solo sotto il supporto statico in zona 154$ e la trendline di breve termine. In quel caso l’azione potrebbe slittare verso il primo target short a quota 150$.
Ad oggi il prezzo è posizionato sopra la EMA(21) e oltre la SMA(200). Il livello del Supertrend è positivo e il titolo si trova saldamente sopra la trendline dinamica di medio termine. L’oscillatore RSI(14) è vicino alla soglia minima dell’ipercomprato, mentre la volatilità, definita dall’ATR(14), è ancora in leggera flessione rispetto alla media delle ultime due settimane, ma in ripresa risetto alle ultime sessioni.
Una posizione long sarebbe plausibile sopra il massimo storico del 31 dicembre 2020 a 157,66$ con un entry a quota 158$. Uno Stop Loss potrebbe essere collocato in area 153,30$. Il Primo Target si potrebbe pensare a 165$ ed il Secondo Target a 175$.
Un ingresso short sarebbe accettabile sotto il supporto statico a quota 154$ con un entry in zona 153,30$. Uno Stop Loss si potrebbe inserire in area 158,20$, sopra il massimo della barra del 31 dicembre 2020. Un Primo Target si potrebbe collocare in zona 150$ e un Secondo Target a quota 145$.
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