Johnson Controls segna nuovi prezzi storici
Il titolo prosegue la salita e registra il nuovo record a quota 68,33$. Analizziamo il contesto tecnico e il quadro operativo di breve periodo.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 67,03 |
| Variazione | +0,74% |
| Max (52 settimane) | 66,54 |
| Min (52 settimane) | 33,29 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 50,78 |
| RSI 14 | 65,53 |
| MACD | 0,1188 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +0,91% |
| 1 mese | +4,15% |
| 3 mesi | +17,7% |
Johnson Controls (NYSE:JCI) rompe la resistenza statica creata sul massimo precedente e apre in gap up nell’ultima seduta di mercato, segnando il nuovo record di periodo. Il titolo poi retrocede durante la sessione chiudendo a +0,73%, comunque in zona positiva. Ad oggi l’azione sembra volere continuare l’impostazione tecnica rialzista di medio termine con un primo obiettivo long che si potrebbe collocare in area 70$. Un cambio di view solo sotto il supporto statico a 63$.
Il quadro tecnico di riferimento
Lo scenario tecnico di lungo periodo è positivo, ma il movimento del titolo nel corso del tempo è stato segnato da diverse fasi contrastanti. Dal 2013 al 2018 non si può assegnare alla tendenza una direzionalità forte. L’azione ha alternato momenti di crescita a repentine correzioni, anche se il trend ha manifestato una certa debolezza e flessione di fondo.
Il 2019 invece è partito all’insegna della positività, con il prezzo in allungo per tutto l’anno, tranne una fase di lateralità mostrata negli ultimi mesi invernali. L’indecisione mostrata a fine anno si è poi trasformata in negatività, che ha accompagnato il titolo nei primi mesi del 2020. La crisi sanitaria da Covid19 ha poi accentuato la perdita, che ha superato quella registrata dai principali indici, attestandosi oltre il 40%.
Dal 23 marzo si è infine avviata l’inversione del trend. Il movimento scaturito, che prosegue fino ad oggi, non ha mai dato segnali di cedimento o indecisione. La salita è sempre stata costante e senza ritracciamenti degni di nota.
Lo scenario operativo di breve periodo
Lo scenario di breve è positivo con l’azione in allungo sopra la resistenza appena violata. L’ultima sessione, nonostante la chiusura positiva e l’apertura in gap up, ha fornito segnali contrastanti con il riassorbimento di parte del guadagno durante la seduta di mercato. Un cambio di impostazione tecnica in ottica short sarebbe ipotizzabile solo sotto la trendline dinamica di breve termine e il supporto statico in zona 63$.
Attualmente il prezzo si trova saldamente sopra le EMA(21) e la media mobile semplice a 200 periodi SMA(200). Anche l’indicatore Supertrend è positivo ed inclinato. L’oscillatore RSI(14) si avvia invece verso la soglia minima di ipercomprato, mentre la volatilità, definita dall’ATR(14), fornisce i primi segnali di ripresa dopo la flessione delle ultime settimane.
Una posizione long sarebbe plausibile sopra il massimo della seduta di ieri a quota 68,33$ con un entry in zona 69,10$. Stop Loss si potrebbe fissare a 66,65$. Il Primo Target si potrebbe pensare a 72$ ed il Secondo Target a 75$.
Un ingresso short sarebbe accettabile sotto il supporto statico a quota 63$ con un entry a 61,90$, Uno Stop Loss si potrebbe inserire in area 64,60$. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 58,60$ e un Secondo Target a 55$.
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