Forex, dollaro-yen non più rifugio: si rimane rialzisti con Trump. Target 106,2

Matteo Bienna

10/11/2016

10/11/2016 - 10:28

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I cambi dollaro-yen ed euro-yen fanno un passo a vuoto durante la nottata delle elezioni americane ma recuperano subito: svendita di yen e la coppia USD/JPY-EUR/JPY sale.

Il cambio dollaro-yen passa una nottata folle durante le elezioni USA ma riesce ad uscirne rafforzato, lanciato al rialzo così come lo era in precedenza.

La sorprendente reazione delle borse, in particolare di quelle asiatiche nell’ultima nottata, sta momentaneamente cancellando i timori che la vittoria di Trump sembrava potesse scatenare alla vigilia.

Il Nikkei segna un +6,7%, recuperando ampiamente la prestazione negativa dell’election day, e il mercato continua a vendere yen, con USD/JPY che segna i nuovi massimi da luglio e continua ad abbatterli.

Destino simile quello del cambio euro-yen che si mantiene forte sopra il 115 ma ha di fronte a sé ancora diverse resistenze di breve termine da abbattere.

Dopo aver visto le ultime novità sul Forex inerenti il taglio dei tassi di interesse in Nuova Zelanda, vediamo ora verso quali target si stanno spingendo i rialzi di dollaro-yen ed euro-yen.

Forex, il mercato vende yen con Trump: target rialzisti per USD/JPY ed EUR/JPY

Il cambio dollaro-yen gira rialzista dopo il ribasso notturno e torna a segnare nuovi massimi a quota 105,9, spinto dalla ripresa del dollaro e dalla prestazione esaltante delle borse asiatiche.

Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti ma ai mercati questa notizia non sembra preoccupare, anzi. Dopo un’iniziale incertezza con le aperture di ieri, e con i movimenti nella nottata dell’election day sul Forex, i trend hanno ripreso il loro andamento pro-dollaro.

Si alleggerisce quindi la moneta nipponica contro le altre valute e smette di essere rifugio per un mercato che di rifugi sembra non sentire necessità.

La presa di consapevolezza dell’insediamento di Trump nella notte tra martedì e mercoledì non ha tuttavia risparmiato sorprese, come osservabile dal seguente grafico giornaliero di dollaro-yen:

È infatti possibile osservare come la penultima candela abbia coperto un arco di quasi 5.000 pip, scendendo da 105,2 giù fino a testare il supporto a 101,1, per poi risalire ieri oltre la resistenza a 105,5.

Il folle su e giù durato neanche 24 ore non lascia però dubbi sul suo esito: la quotazione si è ripresa e continua ancora più decisa il percorso rialzista.

Il superamento della resistenza a 105,5 è un segnale importante, avendo rappresentano il massimo al quale il cambio si era fermato dopo lo sprint di fine ottobre.

Ora questo livello fa da supporto ad eventuali ritracciamenti, mentre il primo target rialzista attende USD/JPY a 106,2, livello dopo il quale seguirà il successivo obiettivo a 107,5.

Il cambio euro-yen rimane invece in una fase ancora congestionata, impegnato ora a liberarsi della resistenza a quota 115,4, che ancora calamita a sé la quotazione:

In questo caso i movimenti sono più raccolti e meno esplosivi, con la moneta unica che frena le ambizioni rialziste del cross, ancora in lotta con i livelli di massimi toccati nei mesi di agosto e ottobre.

Oltre al superamento deciso di quota 115,4, il vero target che segnerà l’esplosione rialzista di EUR/JPY è la resistenza a 116,2, insuperata nei precedenti rialzi e che riporterebbe il cambio verso i massimi di luglio.

L’andamento del post-election day sembra tuttavia favorire questo scenario su entrambi i cambi, tornati a correre all’unisono dopo il periodo di disallineamento che ha preceduto le elezioni USA.

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