Durc Online 2015: come eseguire la procedura ed effettuare la verifica di regolarità contributiva

Il 1° Luglio è entrato in vigore il nuovo DURC online: ecco quali sono le indicazioni principali relative alla nuova procedura telematica e alle modalità per effettuare la verifica della regolarità contributiva.

Nella giornata di ieri, 1 Luglio 2015, sono entrate in vigore le nuove regole per la gestione del DURC, il Documento Unico di regolarità contributiva.

Il nuovo DURC online potrà essere richiesto, dalla giornata di ieri, solo con modalità telematiche da soggetti abilitati o delegati; la verifica della regolarità contributiva viene effettuata in tempo reale, sempre con modalità telematiche e conferisce al documento ottenuto una valida di 4 mesi (120 giorni).

Fino al 31 Dicembre 2016 è prevista comunque la permanenza in una fase transitoria che consentirà di sperimentare il nuovo DURC online, così come consentirà di utilizzare la vecchia procedura solo rispetto ad alcuni casi precisi e solo nel caso in cui si verifichino malfunzionamenti gravi del sistema online.

In base ai chiarimenti forniti nelle differenti circolari emanate successivamente da INPS, INAIL e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, è possibile ricavare precise indicazioni riguardo sia ai soggetti abilitati ad effettuare la verifica di regolarità contributiva, sia alle modalità e ai requisiti necessari per ottenere il nuovo DURC online.

Soggetti che possono effettuare la verifica contributiva
Sono abilitati, in questa prima fase, ad effettuare la verifica di regolarità contributiva:

  • il lavoratore autonomo o l’impresa, in relazione alla propria posizione contributiva, sia direttamente che attraverso il consulente del lavoro o altri soggetti abilitati per legge;
  • i soggetti aggiudicatori, le stazioni appaltanti e gli organismi di diritto pubblico;
  • gli enti e gli organismi deputati al rilascio delle attestazioni SOA;
  • e amministrazioni pubbliche che hanno il compito di procedere alla verifica dell’idoneità del profilo tecnico professionale di imprese affidatarie, imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi;

Al momento attuale sono esclusi ma saranno, verosimilmente, abilitati ad eseguire la procedura di verifica di regolarità contributiva, dopo l’implementazione dei sistemi informatici, i seguenti soggetti:

  • chiunque vi abbia interesse, su delega dell’impresa o di un lavoratore autonomo;
  • le banche e gli intermediari finanziari, su delega da parte del soggetto titolare del credito, in relazione alle cessioni dei crediti certificati;

Sempre in una fase successiva a quella attale privati delegati e banche e istituti finanziari, potranno effettuare la verifica solo dopo aver comunicato a INPS e INAIL la delega ricevuta, che dovrà anche essere conservata sotto la propria responsabilità.

Verifica della regolarità contributiva
L’accesso all’area riservata per il DURC online si effettua utilizzando le stesse credenziali utili per accedere allo Sportello Unico Previdenziale che possono essere inserite sia sul portale dell’INPS che sul portale dell’INAIL.
Per i soggetti abilitati indicati sopra il DURC viene sostituito dalla verifica della regolarità contributiva che viene effettuata online e tiene conto di:

  • le esecuzioni che l’impresa ha l’obbligo di espletare verso tutte le tipologie di lavoro subordinato, parasubordinato e autonomo e verso i soggetti iscritti alla gestione separata obbligatoria;
  • le somme dovute dall’impresa a titolo di compenso e scaduti, con riferimento all’ultimo giorno del secondo mese precedente quello in cui viene effettuata la verifica;
  • l’obbligo contributivo nei confronti dei lavoratori autonomi operanti nell’impresa;

Per quanto riguarda la procedura vera e propria di verifica, occorre ricordare che l’accesso al Durc On line avviene, da parte di un soggetto munito delle credenziali di accesso, selezionando una delle seguenti opzioni:

  • Consultazione Regolarità;
  • Lista Richieste;
  • Richiesta Regolarità: in quest’ultimo caso il richiedente dovrà verificare se la richiesta era già stata presentata. Se ciò è effettivamente avvenuto all’utente verrà fornito un protocollo già assegnato mentre se non è stata inoltrata alcuna richiesta sarà dato all’utente un nuovo numero di protocollo.

Contestualmente alla richiesta di accesso viene richiesto anche di fornire un indirizzo di Posta Elettronica Certficata dove viene comunicato l’esito della richiesta stessa che, in tal modo potrà essere visionato e utilizzato.

Esempio pratico
Nel caso in cui venga presentata una richiesta di verifica contributiva in data 30 luglio 2015, il sistema informato procede a effettuare la verifica dei contributi versati su:

  • i pagamenti dovuti fino al 31 maggio 2015 e relativi alla retribuzione erogata nel mese di aprile 2015;
  • le denunce contributive trasmesse entro il 31 maggio 2015, sempre relative al mese di Aprile 2015;
  • l’obbligo contributivo, con scadenza al 16 Maggio 2015, previsto per gli artigiani e i commercianti;

Casi particolari nell’operatività della procedura
E’ opportuno anche capire cosa succede nei casi particolari più frequenti o quando viene riscontrata un’irregolarità. Per casi particolari o di irregolarità si intendono:

  • la sospensione o cessazione della posizione contributiva;
  • l’omissione della denuncia contributiva;
  • la denuncia contributiva trasmessa ma incongruente;
  • le imprese neo costituite;

In tutti questi casi, se si riscontra una mancata regolarità, l’INPS, l’INAIL e le Casse Edili hanno l’obbligo di inviare tramite PEC, direttamente all’interessato o ai soggetti abilitati, un documento in cui vengono rese note le cause dell’irregolarità. La regolarizzazione potrà avvenire entro i 15 giorni successivi.
Se, invece, al termine dell’attività di verifica, viene riscontrata la regolarità contributiva il sistema invia all’interessato o ai soggetti abilitati un documento in formato .pdf (non modificabile) in cui vengono indicati:

  • la denominazione o ragione sociale, la sede legale e il codice fiscale del soggetto per il quale è stata effettuata la verifica;
  • l’iscrizione all’INPS, all’INAIL e, eventualmente, alle Casse edili;
  • la dichiarazione di regolarità;
  • il numero identificativo, la data di effettuazione della verifica e quella di scadenza di validità del Documento;
  • Il documento, valido nei 120 giorni successivi alla data della verifica, potrà sempre essere consultato sui siti internet dell’INPS, dell’INAIL e dalla Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili;

Le imprese edili che hanno assunto operai a tempo determinato o indeterminato effettuano la verifica della regolarità contributiva attraverso il solo portale dell’INPS.

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