Amnistia e indulto, novità: quale futuro per il ddl Pannella?

Amnistia e indulto, ultime notizie: il ddl Pannella presentato da Manconi continua a riscuotere consensi, ma difficilmente verrà approvato dal Governo. Per quale motivo?

Amnistia e indulto, ecco perché il ddl Pannella non ha futuro.

Nelle ultime ore si sta parlando molto del ddl Manconi, la proposta di legge avanzata in onore a Marco Pannella, che punta alla modifica dell’articolo 79 della Costituzione così da abbassare il tetto necessario per far approvare a Camera e Senato i ddl sull’amnistia e l’indulto.

Tuttavia, questa non è l’unica proposta di riforma riguardante la concessione dell’amnistia e l’indulto. Nel corso delle varie legislature, infatti, ci sono state differenti proposte di riforma ma nessuna è stata presa in serie considerazione del Governo. Il loro destino è simile a quello dei 4 decreti legge sull’amnistia e l’indulto in esame presso la Commissione Giustizia del Senato. Questi sono stati presentati nel lontano 2013 e da allora non si è arrivati ancora ad un punto di svolta.

Cambiano le legislature ma il risultato è sempre lo stesso: nessuna novità importante sull’amnistia e l’indulto. Per questo motivo ci chiediamo: il ddl Pannella, da molti visto come il punto di svolta per la concessione dell’amnistia e l’indulto, avrà lo stesso destino degli altri progetti di legge presentati in questi anni?

Amnistia e indulto: tutti i progetti di riforma presentati

Il 1° aprile 2014 è stato presentato un progetto di riforma del bicameralismo italiano dall’ex premier Mario Monti, che riscriveva in parte l’articolo 79 della Carta costituzionale. La proposta di Monti fu quella di far approvare la concessione dell’amnistia e l’indulto dalla Camera dei Deputati con la maggioranza dei due terzi e dal Senato con la maggioranza assoluta.

La proposta di riforma non ebbe successo, così come quella presentata a inizio legislatura da Roberto Ruta, il cui obiettivo era di lasciare in vita solo la Camera dei Deputati e di affidargli la concessione dell’amnistia e dell’indulto con una maggioranza dei due terzi.

La concessione dell’amnistia e l’indulto comunque potrebbe essere riformata nel caso in cui la riforma costituzionale di Renzi venisse approvata dal referendum di ottobre. Infatti, il ddl Boschi prevede che sarà la sola Camera dei Deputati a concedere, con maggioranza di due terzi, sia l’amnistia che l’indulto.

I progetti di riforma non riguardano solamente la modifica dell’articolo 79, perché ricordiamo che negli archivi della Commissione Giustizia del Senato ci sono i 4 disegni di legge (numeri 20, 21, 1081 e 1115) fermi dal lontano 2013. I lavori su un esame congiunto delle varie bozze, grazie al quale si spera venga realizzato un testo unico di legge, sono fermi da tempo ed è difficile che prima del 2017 ci saranno delle novità rilevanti.

Tra le varie proposte di amnistia che non hanno avuto successo c’è anche quella presentata dal senatore Giovanni Mauro (GAL). In realtà non si tratta di una proposta per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri, poiché è un ddl riguardante la concessione “dell’amnistia fiscale”. Nel dettaglio, l’obiettivo di questo ddl è di cancellare tutti i debiti inferiori ai 50 mila euro che i cittadini hanno nei confronti dello Stato. Anche su questo fronte, però, tutto tace.

Amnistia e indulto: quale futuro per il ddl Pannella?

Il ddl Manconi sta riscuotendo molto successo tra i parlamentari e ciò lascia pensare che questa volta le cose potrebbero andare diversamente. Infatti, nelle ultime ore molti parlamentari hanno firmato la proposta di riforma dell’articolo 79 della Costituzione e tra questi ce ne sono molti del PD, come Salvatore Margiotta.

Tuttavia, nonostante il buon numero di firmatari, il ddl Pannella rischia di non vedere mai la luce. Infatti, ricordiamo che il premier Renzi più volte si è espresso contro la concessione dell’amnistia e l’indulto, così come il ministro della Giustizia Orlando, che nei giorni scorsi si è incontrato con il garante dei diritti dei detenuti. Orlando a più riprese ha confermato che nonostante il problema del sovraffollamento delle carceri persista, non sono necessari dei provvedimenti emergenziali, poiché grazie all’effetto della legge sulle pene detentive contenuta nel decreto svuotacarceri, la situazione è in netto miglioramento.

Quindi, il destino del ddl Pannella sembra scritto: cadrà nel dimenticatoio insieme a tutte le altre proposte di riforma che sono state fatte in questi ultimi anni.

Argomenti:

Amnistia Indulto

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