Google punta sul nucleare per alimentare l’AI. Maxi investimento in Europa

Emanuela Ceccarelli

27 Settembre 2026 - 11:46

Google investirà 13 miliardi di euro in Finlandia per nuovi data center e infrastrutture AI.

Google punta sul nucleare per alimentare l’AI. Maxi investimento in Europa

L’intelligenza artificiale ha bisogno di una quantità crescente di potenza di calcolo e, di conseguenza, anche di elettricità. Proprio per questo motivo stiamo assistendo alla rapida espansione dei data center, ovvero le infrastrutture indispensabili per far funzionare servizi come chatbot, motori di ricerca e piattaforme digitali.

Google, per affrontare il problema dal lato energetico, ha dato il via a un maxi investimento in Finlandia che comprende nuovi data center e un accordo di acquisto di energia nucleare della durata di 22 anni.

In particolare, la società di Alphabet investirà almeno 13 miliardi di euro nei prossimi due anni. Si tratta del più grande investimento europeo mai annunciato da Google e coinvolgerà infrastrutture digitali, rete elettrica, batterie e progetti legati all’energia pulita.

Perché Google sta investendo così tanto in Finlandia?

Il progetto prevede la realizzazione di tre nuovi data center nel nord della Finlandia, un’area particolarmente interessante per le infrastrutture che devono gestire enormi quantità di dati. Uno dei motivi è legato al clima finlandese, caratterizzato da inverni estremamente freddi, con temperature che possono scendere ben al di sotto dei -10 °C. L’aria fredda contribuisce infatti al raffreddamento dei server, riducendo il fabbisogno energetico necessario per mantenere operative le strutture.

La Finlandia offre inoltre una rete elettrica stabile con una disponibilità significativa di energia a basse emissioni. Questa combinazione sta attirando sempre più aziende tecnologiche interessate ad ampliare la propria capacità di calcolo in Europa.

L’investimento di Google è previsto per il 2027 e il 2028 e, secondo le stime dell’azienda, dovrebbe contribuire con circa 3,6 miliardi di euro al PIL finlandese durante la fase di costruzione e supportare circa 7.000 posti di lavoro all’anno una volta che le infrastrutture saranno operative.

Google punta sul nucleare per alimentare i data center

La parte più particolare dell’investimento dell’azienda della Silicon Valley riguarda l’energia nucleare. Google ha infatti siglato con Fortum un accordo di acquisto della durata di 22 anni che prevede la possibilità di acquistare fino al 50% della produzione della centrale nucleare di Loviisa.

L’accordo partirà nel 2028 con una capacità inizialmente più ridotta e arriverà a coprire fino al 50% della capacità della centrale nel periodo 2030-2049. L’intesa dovrebbe contribuire a garantire una fornitura stabile di elettricità alle attività dell’azienda.

La centrale interessata è quella di Loviisa, gestita da Fortum e situata a circa 55 chilometri dal data center Google di Hamina. Secondo la società energetica, il contratto fornisce una maggiore certezza economica per l’estensione della vita operativa e l’ammodernamento dell’impianto fino al 2050.

Per Google si tratta inoltre del primo accordo per l’energia nucleare al di fuori degli Stati Uniti. La società e Fortum hanno dichiarato che esploreranno anche la possibilità di sviluppare in futuro nuovi progetti nucleari e rinnovabili in Finlandia.

I nuovi data center serviranno anche l’intelligenza artificiale

L’espansione finlandese è direttamente collegata alla crescente domanda di capacità di calcolo. In particolare, le nuove infrastrutture saranno utilizzate per sostenere servizi come Gemini, Google Search, Maps e YouTube, all’interno di un piano più ampio di potenziamento dell’infrastruttura necessaria ai prodotti dell’azienda.

Il legame tra l’intelligenza artificiale e l’energia diventa quindi sempre più importante. Per far funzionare i modelli di AI servono infatti grandi data center, dove migliaia di server lavorano contemporaneamente per elaborare enormi quantità di dati. A differenza di una normale attività online, l’addestramento e l’utilizzo di modelli avanzati richiedono una notevole capacità di calcolo, che si traduce in un maggiore consumo di elettricità.

L’energia non serve però soltanto ad alimentare i server. Le apparecchiature producono molto calore durante il funzionamento e devono quindi essere raffreddate per evitare il surriscaldamento. Una parte dell’elettricità utilizzata dai data center viene quindi impiegata anche nei sistemi di raffreddamento. Più aumenta la capacità di calcolo necessaria per l’AI, maggiore diventa di conseguenza anche il fabbisogno energetico delle infrastrutture che la sostengono.