730 precompilato: come verificare la correttezza delle informazioni preinserite

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730 precompilato: come verificare la correttezza delle informazioni preinserite

730 precompilato per la dichiarazione dei redditi: ecco quali sono i dati mancanti ai quali prestare maggiore attenzione.

730 precompilato: quali sono i dati mancanti?

Il 730 precompilato dal 18 aprile è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, e in questi giorni è possibile verificare la correttezza di tutte le informazioni inserite automaticamente.

Dal 2 maggio invece si potrà procedere con modifiche e integrazioni; ecco perché bisogna approfittare di questi giorni per verificare voce per voce se le informazioni sono state inserite correttamente oppure se necessitano di una modifica.

Ad esempio, è possibile che manchino alcuni dati relativi ai figli a carico, così come quelli sul canone dei contratti di locazione.

Il nostro consiglio è quello di controllare per prima cosa la correttezza dei dati relativi a quelle spese indicate già nella dichiarazione dei redditi dello scorso anno che hanno subito variazioni nel 2017.

Inoltre, ricordatevi che qualora il Fisco dovesse registrare incongruenze non inserirà il dato nel 730 precompilato ma solo, e non è detto che ciò accada, nel foglio riepilogativo. Il consulto del foglio riepilogativo quindi è uno step molto importante per capire quali sono le informazioni che il contribuente dovrà modificare manualmente per procedere con la dichiarazione dei redditi.

Ricordatevi inoltre che per il 2017 le detrazioni e le deduzioni fiscali sono tantissime e non sempre nel precompilato vengono indicati tutti i dati utili per approfittare dell’agevolazione.

Quali sono le informazioni che, salvo errori, sono presenti nel 730 precompilato? Quali sono invece i dati ai quali prestare maggiore attenzione? Ecco una guida con tutto quello che c’è da sapere per non commettere errori al momento della modifica e dell’integrazione del 730 precompilato.

730 precompilato: informazioni preinserite nella dichiarazione 2017

Di seguito trovate la lista di tutte le informazioni già inserite dall’Agenzia delle Entrate, per le quali non ci dovrebbero essere particolari criticità:

  • spese sanitarie, anche per i familiari a carico;
  • spese veterinarie;
  • interessi mutui;
  • interessi prestiti;
  • premi assicurativi;
  • spese funebri;
  • contributi previdenziali, assistenziali e per gli addetti ai servizi domestici;
  • bonifici per ristrutturazioni e riqualificazioni;
  • spese universitarie;
  • contributi versati alle forme di previdenza complanare.

730 precompilato: come verificare la correttezza dei dati

Prima di concentrarci sulle criticità dei singoli dati, ecco una guida su come verificare voce per voce la correttezza delle informazioni inserite nel 730 precompilato.

Come prima cosa andate nella sezione “visualizza i dati” del sito dell’Agenzia delle Entrate, dove è indicata la fonte dalla quale sono state recepite le singole informazioni (ad esempio, Certificazione Unica o dichiarazione dei redditi del 2016).

Qui è specificato se il dato è stato utilizzato oppure no e in questo modo il contribuente risce a capire in maniera molto semplice e veloce quali sono i dati da controllare ed, eventualmente, modificare dal 2 maggio 2017.

Ad esempio, se leggete che una determinata informazione è stata presa dalla dichiarazione dei redditi dello scorso anno e sapete che nel frattempo non ci sono state variazioni, non dovrete modificare nulla. Vi ricordiamo invece che tutti i dettagli di spesa li trovate nel foglio riepilogativo.

730 precompilato: a quali informazioni prestare particolare attenzione

Le criticità riguardanti il 730 precompilato potrebbero essere diverse. Ad esempio, per quanto riguarda i figli a carico c’è la possibilità che non risultino quelli nati nel 2016.

Inoltre, c’è la possibilità che il sostituto d’imposta non indichi nella certificazione unica la data di nascita del figlio c’è il rischio che il sostituto d’imposta non indichi nella certificazione unica di riferimento la nascita del bambino.

Per quanto riguarda l’edilizia, le detrazioni sono state copiate dalla dichiarazione del 2016. Nel foglio riepilogativo, invece, potrete recuperare i bonifici del 2016 e quelli già presentati agli amministratori condominiali.

Anche i terreni sono copiati dal modello 730 del 2016. Particolari mancanze invece potrebbero caratterizzare i contratti di locazione: può capitare infatti che l’importo del canone dovrà essere compilato manualmente anche se i dati indicati nel contratto sono corretti.

Per maggiori informazioni sulle scadenze e sulle criticità del 730 precompilato vi consigliamo di leggere il nostro articolo di approfondimento.

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