Le quotazioni della società del comparto dell’oil&gas hanno iniziato una reazione sul supporto a 4,17 euro. La buona struttura del rimbalzo messo in piedi dal 2 gennaio 2018 sembra avere i presupposti tecnici per proseguire
Ieri i prezzi di Saipem hanno effettuato una reazione, seppur timida, a ridosso del supporto a 4,17 euro, lasciato in eredità dai top del 4 dicembre 2018.
Saipem, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
La struttura del rimbalzo iniziato con il pattern di Harami dello scorso 28 dicembre sembra avere ancora spazio per proseguire. A corroborare questa ipotesi si inserisce anche la modalità di rottura dell’ostacolo menzionato prima, effettuata con una candela di estensione. Oltre a questo, segnali positivi arrivano anche dalla capacità dei corsi di mantenersi al di sopra della media mobile semplice a 50 giorni.
I compratori potrebbero ora puntare ad area 4,50 euro, dove incontrerebbero la coriacea resistenza fornita dal 61,8% del ritracciamento di Fibonacci disegnato dai top del 2 ottobre ai bottom del 27 dicembre 2018.
Se i prezzi dovessero trovare la forza di proseguire oltre quella soglia, il downtrend intermedio potrebbe considerarsi interrotto.
Per questo è però necessario che i prezzi non violino la linea di tendenza che collega i minimi del 2 gennaio a quelli dell’8 febbraio 2019.
Strategie operative su Saipem
Visto quanto emerso dall’analisi si potrebbero valutare strategie di matrice long in linea con il trend di breve periodo. In questo caso, il punto di ingresso potrebbe essere identificato al di sopra dei top di ieri, a 4,275 euro, lo stop loss a 4,08 euro e l’obiettivo principale a 4,49 euro. Un target più ambizioso sarebbe invece localizzato a 4,60 euro.
Per questo tipo di operatività, si potrebbe utilizzare il certificato Turbo Long di ISIN NL0013139231 e leva uguale a 2,85.