Intesa Sanpaolo: prezzi guardano ai supporti di breve

I prezzi di Intesa Sanpaolo sono stati respinti da una linea di tendenza di breve periodo. Vediamo come impostare una possibile strategia operativa con i Turbo Certificates di BNP Paribas

Intesa Sanpaolo: prezzi guardano ai supporti di breve

Dalla seconda metà di ottobre 2019, le quotazioni di Intesa Sanpaolo hanno iniziato a lateralizzare, fermando la salita che proseguiva da agosto dello scorso anno.


Intesa Sanpaolo, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Graficamente, l’avanzata dei compratori è stata fermata dal livello statico a 2,355 euro, lasciato in eredità dai massimi del 17 aprile 2019.

Dopo aver violato la linea di tendenza che unisce i minimi del 13 agosto a quelli dell’8 ottobre 2019, i prezzi hanno messo a segno un affondo, salvo poi effettuare il riassorbimento dello stesso grazie al supporto statico a 2,185 euro, derivante dai top del 13 settembre dello scorso anno.

A quel punto, i corsi dell’istituto di credito hanno incominciato un’altra gamba rialzista, fermatasi poco sopra la soglia psicologica dei 2,40 euro. I venditori sono entrati in gioco in quel momento, forti della divergenza di inversione bearish che si può osservare sull’RSI settato a 14 periodi.

La pressione ribassista di tale discesa non è riuscita a portarsi al di sopra della trendline di breve che unisce i massimi del 20 e 27 dicembre 2019.

Un segnale negativo per il quadro tecnico si avrà nel momento in cui i prezzi torneranno a lavorare il livello orizzontale a 2,3195 euro, lasciato in eredità dai minimi del 6 novembre 2019. In tal caso, vi sono maggiori possibilità di assistere ad un ritorno verso area 2,20 euro.

Al contrario, segnali positivi si paleserebbero nell’eventualità in cui il livello dinamico di breve menzionato prima venisse violato.

Strategie operative su Intesa Sanpaolo

Da un punto di vista operativo, si potrebbero valutare strategie di natura short in caso di ritorno da parte delle quotazioni a 2,31 euro. Lo stop loss sarebbe identificabile a 2,40 euro, mentre l’obiettivo principale a 2,20 euro. Il target finale è invece identificabile a 2,18 euro.

Per questa metodologia operativa, il certificato Turbo Short di BNP Paribas con ISIN NL0014036287 e leva 3,19 si adatta bene.

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