Le quotazioni di Intesa Sanpaolo sono arrivate a un livello resistenziale formando una candela di Spinning top, la quale potrebbe dare vita ad una fase di correzione. Vediamo come operare con i Turbo Certificates di BNP Paribas
Intesa Sanpaolo
Nella seduta di ieri, le quotazioni di Intesa Sanpaolo hanno raggiunto una resistenza corroborata dal transito del livello statico lasciato in eredità dai massimi del 17 aprile 2019, dove hanno formato un pattern di Spinning top, considerabile come indicazione ribassista.
Intesa Sanpaolo, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
Al netto di eventuali reazioni dovute all’euforia generalizzata per le notizie positive sul fronte commerciale tra Usa e Cina, i corsi dell’istituto di credito potrebbero iniziare una fase correttiva in caso di conferma del modello di analisi candlestick menzionato prima.
La necessità di una salutare flessione che permetta ai compratori di entrare a quotazioni più convenienti è evidenziata anche dall’RSI settato a 14 periodi, arrivato alla soglia di eccesso di acquisti.
Vista l’intensità dell’uptrend, non si possono avere obiettivi ribassisti eccessivamente ambiziosi. Uno di questi si potrebbe trovare a 2,263 euro, dove transitano diversi supporti: il livello statico derivante dai massimi del 17 ottobre, la linea di tendenza che unisce i minimi del 13 agosto a quelli del 4 ottobre 2019 e la trendline ottenuta collegando i top del 20 maggio a quelli del 13 settembre scorsi.
La validità del setup bearish in essere verrebbe meno nel caso in cui si dovesse verificare una chiusura superiore a 2,367 euro.
Strategie operative su Intesa Sanpaolo
Da un punto di vista operativo, si potrebbe valutare una strategia short di breve periodo in caso di discesa delle quotazioni al di sotto di 2,3195 euro. Lo stop loss sarebbe individuabile a 2,37 euro, mentre l’obiettivo a 2,266 euro.
Per questo tipo di operatività si presta particolarmente bene il certificato Turbo Short di BNP Paribas con ISIN NL0013882749 e leva 4,92.
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