Tre titoli su cui investire secondo il miglior analista di Wall Street

Il miglior analista di Wall Street punta forte su 3 società in particolare del settore tecnologico. Vediamo quali

Tre titoli su cui investire secondo il miglior analista di Wall Street

I titoli tech sono decisamente sulla cresta dell’onda.
La corsa dei FAANG, trainata recentemente dai brillanti risultati del secondo trimestre di Google, sta spingendo sempre più in alto il settore.

Ma su quali società del comparto tecnologico investe il miglior analista di Wall Street?
TipRanks - piattaforma che valuta gli analisti di WS in base al successo delle loro mosse - individua Richard Davis di Canaccord come il migliore. Si tratta di un riconoscimento non da poco: è il primo di oltre 4.800.

Ecco allora i tre titoli che spiccano tra le scommesse tech del numero uno della borsa di New York:

1) Salesforce

Salesforce è al momento la maggior piattaforma di Customer Relationship Management. Quest’anno la società sta facendo registrare enormi guadagni sul mercato, con un risonante +42%. La fiducia di Wall Street è indicativa: Salesforce ha ricevuto 23 rating buy negli ultimi tre mesi. Tra questi c’è anche quello di Davis.

Non sorprende infatti vederlo indicare una raccomandazione Strong Buy. Dopo tutto, copre il titolo da anni con un tasso di successo del 91%.
Nel 2011 l’ha definita come una delle migliori aziende di settore, con grosse opportunità di estendere la propria leadership sul comparto informatico. La previsione di Davis allora fu che le azioni Salesforce sarebbero diventate uno dei primi obiettivi degli investitori una volta svanita la fase di risk off.

L’analista mantiene la sua linea più che ottimista, soprattutto considerando che - nota - l’azienda vanta una clientela composta soprattutto da fedelissimi. Anche per questo ha recentemente fissato il suo target price a 150 dollari (dai precedenti 135), tessendo le lodi della compagnia e rispondendo a chi valuta esagerato il suo giudizio con un “dovrebbero esserlo anche loro”.

2) Adobe

Davis definisce Adobe “un colosso”.
È stato oggettivamente un anno eccezionale per la software house statunitense; il target price medio indica una crescita del 5% nei prossimi 12 mesi per le azioni con rating Moderate Buy.

Davis raccomanda un buy sulla società di San Jose da quando ha iniziato a coprire il titolo 2 anni fa. Già allora si era opposto al sentiment ribassista e il mese scorso ha portato il suo target price a 280 dollari, cifra che segna quindi un potenziale rialzo del 9%.

I precedenti dell’analista con Adobe parlano chiaro: la percentuale di successo è del 94%, con un profitto medio per lui del 47,2%.

3) Dropbox

Dopo 11 anni come società privata, Dropbox, precursore del comparto cloud, è diventata pubblica dopo l’IPO di marzo, che il settore tech ha salutato come la più attesa da quella di Snapchat. In occasione dell’apertura del trading, le azioni hanno subito fatto segnare un +40%.

Da allora sono cresciute di un altro 10% e negli ultimi tre mesi il titolo ha collezionato cinque rating buy, con un target price medio che indica un rialzo di quasi il 14%.
Anche quando ha fatto registrare una decisa flessione in occasione della prima trimestrale nelle vesti di società pubblica, Davis ha inquadrato il momento come uno scenario vantaggioso per gli investitori, portando il suo target price a 36 dollari (potenziale rialzo del 15%).

Negli ultimi mesi la società ha sbaragliato ogni previsione guadagnando clienti, aumentando il ricavo medio per utente e continuando con un corposo lavoro di innovazione.

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