Quanto guadagna Luca Zingaretti? Patrimonio e cachet del Montalbano della TV

Emanuele Di Baldo

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Il volto sul piccolo schermo dei bestseller di Camilleri è stato insignito della nomina di commendatore al merito della Repubblica italiana.

Quanto guadagna Luca Zingaretti? Patrimonio e cachet del Montalbano della TV

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Da commissario di Vigàta a Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana. Per Luca Zingaretti l’autunno 2026 si apre con un riconoscimento che pochi colleghi possono vantare. La notizia, anticipata il 19 ottobre da actingnews.it, è stata rilanciata dallo stesso attore su Instagram con una foto della pergamena e un ringraziamento al presidente Sergio Mattarella: si è detto “felice, emozionato e, lo ammetto, anche un po’ sorpreso”. Un salto di grado, considerando che il titolo di Cavaliere gli era stato conferito già nel 2003.

Intanto il mito di Il commissario Montalbano, chiuso nel 2021 dopo 37 episodi, resiste: la serie continua a vincere la prima serata anche in replica, mentre il 15 ottobre Michele Riondino, già volto de Il giovane Montalbano, si è detto al Corriere della Sera pronto a raccoglierne l’eredità. Nessuna nuova puntata, però, è stata ufficialmente annunciata. Zingaretti è atteso su Netflix con la serie comedy Il capo perfetto. Ma quanto guadagna davvero? Una cifra ufficiale sul patrimonio personale non esiste, ma cachet e bilanci societari raccontano molto di lui. Ecco cosa sappiamo.

Biografia e carriera di Luca Zingaretti, non solo Montalbano

Nato a Roma l’11 novembre 1961, Luca è il primogenito di casa Zingaretti: il fratello minore è Nicola Zingaretti, ex presidente della Regione Lazio ed europarlamentare del PD dal 2024, mentre la sorella Angela amministra oggi le società di famiglia. A 17 anni approda per qualche mese al Rimini Calcio, ma il pallone lascia presto spazio al palcoscenico: nel 1984 si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e si forma a teatro con Luca Ronconi, tra Čechov e Shakespeare. Il debutto al cinema arriva nel 1987 con Gli occhiali d’oro di Giuliano Montaldo.

La svolta ha una data precisa: il 6 maggio 1999, quando va in onda Il ladro di merendine, primo capitolo de Il commissario Montalbano. Da lì 37 episodi in oltre vent’anni, fino a Il metodo Catalanotti (8 marzo 2021), diretto dallo stesso Zingaretti dopo la scomparsa di Andrea Camilleri e del regista storico Alberto Sironi, entrambi nel 2019. Numeri da primato: secondo Tv Sorrisi e Canzoni la serie ha totalizzato 287 passaggi televisivi ed è stata trasmessa in più di 60 Paesi, entrando nel 2016 nella top 10 dei programmi più visti in Gran Bretagna su BBC Four.

Ridurre la sua carriera al commissario, però, sarebbe un errore. In tv ha dato volto a figure come Giorgio Perlasca, Paolo Borsellino e Adriano Olivetti, mentre al cinema ha interpretato don Pino Puglisi in Alla luce del sole (2005), ruolo che gli è valso una candidatura ai David di Donatello. Nel palmarès ci sono anche un Nastro d’Argento 2003 per il doppiaggio del papà di Alla ricerca di Nemo e quello del 2010 come miglior attore non protagonista. Dopo i panni oscuri del direttore di carcere Bruno Testori ne Il Re su Sky, è arrivato il debutto alla regia cinematografica con

La casa degli sguardi

, tratto dal romanzo di Daniele Mencarelli, uscito in sala il 10 aprile 2025 e premiato con un Nastro d’Argento speciale.

Sul fronte privato, dopo il matrimonio con la giornalista Margherita D’Amico (1997-2008), ha conosciuto Luisa Ranieri sul set di Cefalonia nel 2005. La coppia si è sposata nel 2012 e ha due figlie, Emma (2011) e Bianca (2015).

Quanto guadagna Luca Zingaretti? Cosa sappiamo su patrimonio e cachet

Partiamo da un assunto: non esistono dati pubblici affidabili sul reddito personale di Zingaretti, né sui suoi compensi attuali. Le cifre disponibili arrivano da ricostruzioni giornalistiche riferite a periodi specifici e, soprattutto, dai bilanci delle sue società.

Sul fronte cachet, nel 2009 TvBlog, citando Tv Sorrisi e Canzoni e il produttore Carlo Degli Esposti, collocava il compenso per Montalbano tra 200mila e 300mila euro a film, cifra che all’epoca ne faceva l’attore più pagato della fiction italiana. Un’inchiesta del mensile Tivù del 2007, ripresa da Libero, si spingeva fino a 400mila euro a puntata. Si tratta però di stime d’epoca, legate a contratti e stagioni precise: non dicono nulla sui compensi di oggi né sul totale incassato con la serie.

Il vero baricentro economico è la Zocotoco srl, casa di produzione con sede a Roma che prende il nome dal gatto dell’attore. Zingaretti ne detiene il 60%, Luisa Ranieri e Angela Zingaretti il 20% ciascuna. Secondo i dati del Registro Imprese, il fatturato è passato da 1.660.279 euro nel 2023 a 3.613.924 euro nel 2024 (+117,7%), con un utile netto di 898.646 euro dopo la perdita di 79.016 euro dell’esercizio precedente. Open riporta invece ricavi per 3,92 milioni (1,9 nel 2023), cifre che non coincidono con il fatturato e si riferiscono a una voce di bilancio diversa. Secondo la ricostruzione della testata, a pesare è stata la coproduzione con Rai Fiction e Bibi Film della terza stagione de Le indagini di Lolita Lobosco, insieme alla serie animata Food Wizards: per la seconda stagione il ministero della Cultura ha raddoppiato il contributo selettivo a 700mila euro (erogati nel marzo 2025) e il tax credit a 111.760 euro. Più contenuto il riscontro in sala de La casa degli sguardi: 76.359 presenze in Italia secondo l’Osservatorio europeo dell’audiovisivo.

Va peggio la Embi società agricola, posseduta al 50% con la moglie: nel 2024 appena 3.908 euro di ricavi e una perdita di 13.196 euro. Tra gli asset riconducibili alla famiglia figurano anche numerosi terreni e immobili: a Luca risultano intestati sei boschi, due vigneti, quattro uliveti e altri sette terreni tra Pantelleria, Monticiano e Poggio Mirteto, mentre la coppia possiede otto appartamenti tra Roma, Capalbio, Monticiano, Poggio Mirteto e Pantelleria e un villino a Giugliano in Campania. Un inventario consistente, che però non basta a stimare la ricchezza netta di Zingaretti.

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