Oro (XAU/USD)

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*I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.

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1 sett.

-5,57%

1 mese

-13,77%

6 mesi

-4,42%

1 anno

Oro: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloXAU/USD
ISIN-
Var. %-0,37%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura4144,6
Minimo 52 sett.3947,6999511719
Massimo 52 sett.5318,3999023438
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 24.183,63
Resistenza 14.164,37
Prezzo di chiusura4.145,10
Supporto 14.127,97
Supporto 24.110,83
RSI (14)40,9
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,18%
Media mobile 50 sedute4.366,85
Media mobile 200 sedute4.528,87
MACD / segnale-52,880 / -56,875
ADX (14)24,0
Bande di Bollinger (20, 2)4.081,87 - 4.304,65
Ciclo dominante113 sedute, fase discendente

Dati di chiusura del 20 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Oro

Il prezzo dell’oro riportato nel grafico è quello del contratto future con scadenza più vicina negoziato sul COMEX di New York, il mercato dei metalli del gruppo CME. La quotazione è espressa in dollari per oncia troy, pari a 31,1035 grammi, e ogni contratto standard riguarda 100 once. Sul mercato a pronti l’oro è indicato con la sigla XAU/USD; il prezzo spot e quello del future sono di norma molto vicini, con una piccola differenza legata ai tassi d’interesse e alla durata del contratto.

Dove si scambia l’oro

Il principale mercato fisico è Londra, dove due volte al giorno viene fissato il LBMA Gold Price, riferimento per molti contratti e per le banche centrali. New York concentra invece gli scambi sui future, mentre Shanghai è il primo mercato asiatico. La domanda arriva da gioielleria, investimenti in lingotti, monete ed ETC, banche centrali e, in misura minore, industria elettronica.

I fattori che muovono il prezzo

L’oro non paga interessi né dividendi: per questo uno dei suoi principali motori sono i tassi d’interesse reali, cioè i rendimenti al netto dell’inflazione. Quando scendono, il costo opportunità di detenere oro diminuisce e il prezzo tende a salire. Anche il dollaro conta, perché un biglietto verde più debole rende il metallo meno caro per chi compra in altre valute.

Negli ultimi anni è diventato decisivo il ruolo delle banche centrali, in particolare di quelle dei Paesi emergenti, che dal 2022 acquistano oltre mille tonnellate l’anno per diversificare le riserve rispetto al dollaro, anche dopo il congelamento delle riserve russe.

L’oro resta inoltre il bene rifugio per eccellenza nelle fasi di tensione geopolitica e finanziaria. La combinazione di questi fattori ha spinto la quotazione a una lunga serie di record: nel 2025 il prezzo ha superato per la prima volta sia la soglia dei 3.000 sia quella dei 4.000 dollari l’oncia.

Tra gli elementi da seguire ci sono le decisioni della Federal Reserve, i dati sull’inflazione americana, i flussi negli ETC sull’oro e le statistiche del World Gold Council sugli acquisti delle banche centrali.

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