Motori e-fuel e biocarburanti dopo il 2035, cosa devi sapere prima di comprare l’auto

Auto e stop ai motori termici 2035. L'UE abbassa il target al 90% e salva i motori termici con e-fuel e biocarburanti. Quale auto comprare oggi.

di Patrizia Del Pidio 0 Commenta

Il mercato dell’auto si trova a una svolta e per chi vuole comperare un veicolo nuovo e tenerlo per qualche anno, è importante sapere quello che accadrà nel 2035. Se fino a qualche tempo fa questa data era legata alla fine dei motori a combustione interna per favorire quelli elettrici puri, le direttive dell’Unione Europea più recenti ridisegnano le regole.
I motori endotermici sono destinati a sopravvivere grazie all’introduzione della soglia di riduzione delle emissioni che non è più fissata al 100%, ma è scesa al 90%. Per continuare a circolare, però, i motori endotermici devono essere alimentati da e-fuel di ultima generazione.

Questa può essere un’informazione particolarmente importante per chi deve comprare un’auto oggi perché domandarsi se comprare un veicolo a benzina o diesel convenga ancora è lecito. Che fine faranno le motorizzazioni ibride e quanto costerà fare il pieno con i carburanti di ultima generazione?

Le auto nuove che potranno essere ancora comprate dopo il 2035 sono quelle elettriche pure (BEV), ibride plug-in (PHEV), elettriche range-extender (EREV) e auto termiche alimentate unicamente a e-fuel o biocarburanti puri. Le motorizzazioni a benzina e diesel tradizionali, incluse le diffuse mild-hybrid e full-hybrid, spariranno definitivamente dai listini del nuovo.

Questo articolo cerca di fare chiarezza su cosa prevede la nuova normativa, quali saranno le tecnologie destinate a permanere nel tempo e come tutelare l’investimento sull’auto nel tempo.

Il nuovo quadro normativo UE

Prima di acquistare un’auto nuova oggi è necessario guardare al futuro. L’Unione europea ha archiviato, finalmente, il mantra “solo elettrico” entro il 2035. Con l’approvazione del dossier Salini i target rigidi sono stati rimodellati e resi più flessibili per offrire ossigeno al comparto dell’automotive.

Una delle novità più importanti va ricercata nell’abbassamento dell’obiettivo di ridurre le emissioni medie di CO2 per le auto di nuova immatricolazione. Tale obiettivo scende dal 100% al 90% rispetto ai limiti del 2021. Anche se il margine del 10% può sembrare poca cosa, è una finestra che permette di salvare i motori a combustione interna. In questo modo le case automobilistiche avranno spazio di manovra per utilizzare materiali a impatto zero introducendo veicoli con alimentazione solo sostenibile.

E-fuel e biocarburanti cosa sono?

L’UE riconosce i carburanti alternativi come a emissioni zero, proprio come l’elettrico puro. I carburanti riconosciuti a emissioni zero sono:

  • i biofuel (biocarburanti): si tratta di carburanti liquidi prodotti da scarti agricoli, biomasse, oli esausti, ma devono rispettare criteri stringenti, ovvero un risparmio certificato dei gas serra pari ad almeno il 65% nel 2032 (i requisiti si faranno più stringenti dal 2033 in poi);
  • E-fuel (carburanti sintetici): si tratta di benzina e gasolio sintetici, creati dalla combinazione chimica di idrogeno prodotto da fonti rinnovabili e anidride carbonica catturata dall’atmosfera. Dal 2033 i veicoli alimentati con questi carburanti saranno considerati a emissioni zero.

Grazie a queste nuove alimentazioni i motori termici tradizionali e i sistemi ibridi potranno essere commercializzati anche dopo la scadenza del 2035.

Quali auto comprare oggi?

Per chi si trova nella condizione di acquistare oggi un’auto è necessario valutare anche la sua alimentazione perché ci saranno tecnologie destinate a sparire nei prossimi anni.

Le auto che sopravvivranno alla scadenza del 2035 sono:

  • quelle elettriche pure;
  • le ibride plug-in che potranno beneficiare del nuovo margine del 10%;
  • sistemi Range Extender (veicoli elettrici che utilizzano un piccolo motore termico solo per ricaricare la batteria senza trazione diretta sulle ruote);
  • i veicoli endotermici puri a carburanti e-fuel o biofuel.

Sul mercato, invece saranno bloccati i motori Mild Hybrid e Full Hybrid, ovvero le motorizzazioni ibride tradizionali non ricaricabili che hanno emissioni troppo elevate per rientrare nei parametri previsti dopo il 2035.

Quello che bisogna considerare, prima di fare una scelta, è che la produzione di e-fuel è abbastanza limitata in impianti pilota. La produzione, oggi, comporta costi molto elevati rispetto ai carburanti fossili. Anche se in futuro l’industria prevede un abbassamento dei costi, fare il pieno di benzina sintetica potrebbe essere molto più costoso del pieno tradizionale. Proprio per questo motivo l’e-fuel potrebbe essere destinato a supercar o modelli storici.

I biocarburanti, invece, hanno una produzione più estesa, ma in questo caso bisogna considerare che la materia prima da cui ricavarli non è illimitata. Questo potrebbe portare a destinare la produzione a settori in cui l’elettrificazione è più difficile (si pensi al trasporto aereo o marittimo).

Nella seguente tabella vediamo quali sono i costi dei carburanti a zero emissioni.

Carburante Prezzo stimato al litro Costo stimato per un pieno (50L) Note e compatibilità auto
Biocarburanti (es. HVO) 1,70 € – 1,90 € 85 € – 95 € Già accessibile. Compatibile con molti motori diesel moderni
E-Fuel (Sintetici) 3,50 € – 5,00 € (prospettiva 2035) 175 € – 250 € Oggi i prototipi costano oltre 10 €/litro. Il prezzo scenderà solo con la produzione di massa

Tra l’altro non basta produrre un auto alimentata con e-fuel o biocarburanti per poter viaggiare dopo il 2035, le auto termiche vendute dopo il 2035 dovranno essere dotate anche di sistemi di rilevamento: se il sistema si accorga che è presente benzina o gasolio tradizionale l’auto non permetterà l’avvio del motore.

Da tenere presente che i biocarburanti come il diesel HVO già oggi sfruttano la rete di pompe esistenti. Per gli e-fuel, invece, dovranno essere sviluppate cisterne e pompe dedicate.

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