Modello 730/2026 integrativo e rettificativo, quali differenze?

Patrizia Del Pidio

7 Ottobre 2026 - 08:33

Modello 730 integrativo e rettificativo. Le differenze principali, le scadenze del 26 ottobre e 10 novembre e come correggere gli errori della dichiarazione.

Modello 730/2026 integrativo e rettificativo, quali differenze?

Sbagliare la dichiarazione dei redditi è comune, basta una spesa medica non inserita, un bonus dimenticato o un errore di calcolo, cose che possono capitare a chiunque. L’Agenzia delle Entrate permette di correggere il modello anche dopo la trasmissione, ma quando si tratta di correzioni ci si trova davanti a un bivio perché esistono diverse soluzioni: il modello 730 integrativo e il modello 730 rettificativo.

Si potrebbe pensare che i due modelli siano la stessa cosa, ma si tratta di due procedure che rispondono non solo a regole diverse, ma anche a scadenze e responsabilità differenti.

Il modello 730/2026 poteva essere inviato entro il 30 settembre. Chiunque abbia saltato la trasmissione entro questa data dovrà provvedere ad assolvere il proprio obbligo dichiarativo presentando entro il 2 novembre (visto che il 31 ottobre cade di sabato) il modello Redditi 2026.

La stagione del 730/2026 non si è ancora conclusa e c’è ancora tempo per rimediare a errori e omissioni nella dichiarazione già inviata. Proprio perché c’è ancora tempo per intervenire, è bene capire cosa fare nel caso ci si accorga di errori e dimenticanze nella compilazione del modello già trasmesso all’Agenzia delle Entrate.

Entro lunedì 26 ottobre 2026 è possibile inviare un 730 integrativo, il 730 rettificativo, invece, può essere inviato entro il 10 novembre, ma bisogna capire quale dei due utilizzare in base ai casi.

Entrambi infatti servono a correggere eventuali errori presenti nella dichiarazione dei redditi già inviata all’Agenzia delle Entrate.

L’uso dell’uno o dell’altro dipende dal tipo di errore commesso.

Modello 730 integrativo: che cos’è?

Il modello 730 integrativo si usa in caso di dimenticanze od omissioni di informazioni rilevanti ai fini della dichiarazione dei redditi e di dati che possono generare una differenza di imposta.

Questo tipo di modello riguarda in particolare la mancata o errata dichiarazione di elementi importanti ai fini dichiarativi, come spese detraibili o deducibili, non veritiere o particolarmente elevate.

Modello 730 integrativo: quando si usa?

In questi casi l’integrazione potrà comportare un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata, si tratta, quindi, di una integrazione a vantaggio del contribuente.

Il contribuente potrà scegliere se presentare l’integrazione:

  • con un nuovo modello 730 entro il 26 ottobre 2026: il modello dovrà essere interamente compilato, e andrà scelto il codice (1, 2 o 3 a seconda dei casi) nella relativa casella “730 integrativo” presente nel frontespizio. Se si opta per questa scelta il contribuente dovrà recarsi presso un Caf o da un professionista abilitato, anche nel caso in cui l’assistenza fiscale sul modello 730 originale sia stata prestata dal sostituto di imposta, quindi dal datore di lavoro o ente pensionistico;
  • con il modello Redditi Persone fisiche 2026 entro il prossimo 2 novembre, ovvero la dichiarazione correttiva nei termini utilizzando l’eventuale differenza di imposta a credito o chiedendone il rimborso entro i primi mesi del 2027.

Modello 730 rettificativo 2026: che cos’è e quando si usa

Si utilizza il modello 730 rettificativo, entro il 10 novembre 2026, nel caso in cui gli errori non siano stati commessi dal contribuente, ma dal soggetto che ha prestato assistenza fiscale (Caf, sostituto d’imposta, professionista abilitato).

Il contribuente dovrà dunque comunicare tempestivamente allo stesso l’errore riscontrato allo scopo di permettere l’immediata elaborazione di un modello 730 rettificativo.

Il soggetto che ha prestato assistenza dovrà procedere alla correzione del modello e alla nuova determinazione degli importi a credito o a debito del contribuente assistito, elaborando un nuovo modello 730-3 sul quale verrà barrata la casella relativa al modello 730 rettificativo. Il nuovo modello presentato annulla e sostituisce il precedente 730-3 errato generato dall’intermediario in precedenza.

Il modello rettificativo può essere utilizzato sia che la correzione vada a vantaggio del contribuente comportando un maggior credito o minor debito, sia nel caso vada a suo svantaggio comportando un minor credito o un maggior debito.

Il 730 rettificativo va utilizzato anche nel caso in cui chi ha compilato il modello 730 originario abbia apposto un visto di conformità infedele, nel prospetto di liquidazione del modello 730 rettificativo, infatti, si utilizza un diverso codice in base al tipo di errore e nello specifico:

  • codice 1 nel caso gli errori vengano riscontrati nei quadri A, B, I, K e nel quadro familiari a carico (senza che il visto apposto sia considerato infedele);
  • codice 2 nel caso di errori nei quadri C, D, E, F, G, L (con l’esclusione del rigo C16 e L8 che richiedono la correzione con modello Redditi);
  • codice 3 se sono presenti entrambi i tipi di errore.