ISEE necessario per il reddito di emergenza? Possibili novità nel decreto Economia

L’ISEE potrebbe non essere necessario per il reddito di emergenza: vediamo qual è la proposta di ForumDD e Asvis, che premono per procedure semplificate e veloci e un’amplia platea di beneficiari della misura a sostegno del reddito delle famiglie. Vediamo quali sono le possibili novità del decreto Economia.

ISEE necessario per il reddito di emergenza? Possibili novità nel decreto Economia

L’ISEE è necessario per il reddito di emergenza? Nelle ultime ore prima della pubblicazione del decreto Economia potrebbero esserci interessanti novità.

In base alla bozza del provvedimento di maggio infatti tra i requisiti del REM c’è il limite ISEE posto a 15.000 euro. Due associazioni però, il Forum Disuguaglianze e diversità (ForumDd), insieme all’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis), si sono fatte avanti chiedendo che tale requisito venga eliminato.

Lo scopo è quello di semplificare procedura e burocrazia, prediligendo le autocertificazioni e affidando all’INPS il compito di controllare che l’importo erogato non superi gli 800 euro, anche per chi già riceve il reddito di cittadinanza.

I controlli sulle irregolarità, secondo le associazioni, possono essere svolti anche in un secondo momento. Vediamo quali sono le novità del decreto Economia, ex Aprile, che ricordiamo è ancora in fase di lavorazione.

ISEE necessario per il reddito di emergenza? Possibili novità nel decreto Economia

Il decreto di maggio, detto anche Economia, oltre a farsi attendere, potrebbe contenere importanti novità.

Finché non sarà pubblicato ufficialmente si tratta di novità potenziali, ma per i beneficiari del reddito di emergenza, “la misura di sostegno al reddito per i nuclei familiari in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19” si apre un interessante scenario.

Nella bozza del nuovo provvedimento infatti tra i requisiti compare il limite ISEE a 15.000 euro.

Il Forum Disuguaglianze e diversità (ForumDd), insieme all’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis), ha pubblicato un documento in cui si chiede al Governo di cambiare l’orientamento del decreto:

“Nella bozza del Governo, invece, assumono un ruolo primario la minimizzazione del rischio di irregolarità procedurale e il contenimento della spesa pubblica dedicata al Rem. [...] sono previste modalità di presentazione della domanda analoghe a quelle usate per altri strumenti (per esempio il Reddito di Cittadinanza) e questo può aumentare il rischio che una parte potenzialmente interessata rimanga esclusa, restando esposta all’usura (già in rapido aumento) e alla criminalità organizzata.”

Il Governo insomma sta puntando più sulla limitazione della spesa e la gestione delle irregolarità che sull’inclusione più ampia possibile.

ForumDD e Asvis chiedono quindi che il reddito di emergenza raggiunga il numero più alto possibile di persone in difficoltà, che non percepiscano altre misure di sostegno economico. Come si raggiunge questo obiettivo? Lo spiegano nella nota congiunta: eliminare il requisito ISEE.

Inoltre oggi il 72% degli ISEE compilati in Italia è al di sotto di 15.000 euro, il limite posto dal decreto: quindi una tale soglia non costituirebbe comunque un requisito discriminante. Il problema è che ci si allontana da procedure semplici e rapide, andando inoltre a sovraccaricare i CAF.

ISEE per il reddito di emergenza e non solo: ondata di richieste ai CAF

Da gennaio ad aprile i CAF sono stati sommersi da un’ondata di richieste di ISEE compilati: oltre 4 milioni le domande trasmette, pari alla metà delle domande arrivate in tutto il 2019.

Questo boom di richieste è dovuto al fatto che l’ISEE è fondamentale per procedere con l’assegnazione degli aiuti previsti dai precedenti decreti (e non solo).

L’ISEE infatti è necessario per ottenere, tra le varie prestazioni a sostegno del reddito:

Richiedere l’ISEE anche per il reddito di emergenza andrebbe a pesare sul sistema dei CAF, già messo a dura prova, quando invece si potrebbe ampliare la platea di beneficiari ed effettuare i controlli in un secondo momento.

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